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Gioco d'azzardo, Degasperi vuole spegnere le slot machine: “Giunta indifferente rispetto ai drammi sociali provocati dalla ludopatia”

Degasperi presenta un emendamento per contrastare la ludopatia: “Se il Centrodestra, che di popolare non ha più nulla, spinge per la deregulation, noi proponiamo lo spegnimento delle slot per almeno 6 ore al giorno”

Di Tiziano Grottolo - 24 July 2020 - 11:02

TRENTO. Con ogni probabilità la maggioranza leghista tenterà un colpo di mano sulle slot machine durante la discussione sull’assestamento di bilancio. Recentemente Il Dolomiti ha scovato l’emendamento presentato da Giorgio Leonardi, di Forza Italia, che di fatto andrebbe a posticipare la rimozione delle slot machine da quei bar e tabacchini che si trovano a meno di 300 metri da scuole, circoli pensionati e altri luoghi sensibili (QUI articolo).

 

Se la legge approvata nel 2015 per la prevenzione e la cura della dipendenza da gioco entrerà in vigore dal prossimo agosto, qualora l’emendamento depositato da Leonardi dovesse essere approvato la rimozione delle slot machine sarebbe posticipata di altri 2 anni. Dando così il tempo alla Giunta di rimettere mano alla legge, magari affossandola completamente.

 

Su questo tema il consigliere di Onda Civica Filippo Degasperi promette battaglia: “Mentre il Centrodestra copia il Centrosinistra noi proponiamo di spegnere le slot machine”. Il consigliere provinciale infatti, ha depositato un emendamento che prevede lo spegnimento delle macchinette in alcune fasce orarie.

 

Una misura per combattere il “nomadismo” dei giocatori d’azzardo che magari si spostano da un comune all’altro per giocare. Nell’emendamento si chiede di tenere spenti gli apparecchi per un minimo di 6 ore al giorno: dalle 7 alle 9, dalle 13 alle 15 e dalle 18 alle 20. Per la verità, nella scorsa legislatura, era stato approvato un ordine del giorno per istituire un tavolo di lavoro Provincia-Comuni per limitare l'orario di accensione degli apparecchi ma, come osserva il consigliere, tutto è rimasto lettera morta.

 

“Chissà se l'idea di puntare ancora sul gioco d'azzardo è arrivata alla Giunta Fugatti dal Team di esperti che doveva disegnare gli scenari per il futuro del Trentino”, punta il dito Degasperi che poi aggiunge: “Non mi stupisco che la giunta Fugatti mostri indifferenza rispetto ai drammi sociali provocati dalla ludopatia. D’altronde – aggiunge il leader di Onda Civica – il gioco d’azzardo garantisce copiose entrate alla Pat, 32 milioni nel 2017 e 47 milioni nel 2020”. È un approccio diverso quello che Degasperi rivendica:Se oggi il Centrodestra, che di popolare non ha più nulla, spinge per la deregulation, noi proponiamo lo spegnimento delle slot per almeno 6 ore al giorno”.

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