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Slot e Vtl, il consiglio approva l'emendamento Bezzi? ''Un atto di irresponsabilità politica''. Iori: ''Le lobby festeggiano''

Parlano il presidente del Cnca regionale Vincenzo Passerini e quello nazionale del CoNaGGA. E sui complimenti del Milton Friedman Institute e il convegno con Zeni di un anno fa Iori spiega: ''Questi sono i nuovi metodi che vengono utilizzati dai gruppi di pressione: presentano studi e ricerche che cercano di dimostrare che il gioco non è poi così male''. 

Di Luca Pianesi - 30 luglio 2018 - 06:02

TRENTO. "Un atto di irresponsabilità politica", lo definisce il presidente del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza (Cnca) regionale Vincenzo Passerini, mentre per Matteo Iori, presidente italiano del Coordinamento nazionale gruppi per giocatori d'azzardo ( CoNaGGA) si tratta di "un grave passo indietro che fa il gioco delle lobby". Insomma quelli che ogni giorno si misurano con gli effetti devastanti del gioco d'azzardo, sulle persone, sulle famiglie, sulla società, non hanno dubbi: ''La decisione del consiglio provinciale del Trentino è stata molto negativa - spiega Iori - eravate un territorio all'avanguardia nella lotta al gioco d'azzardo. Con questo emendamento avete fatto molti passi indietro''. ''La cosa fondamentale è cercare di ridurre questa epidemia - aggiunge Passerini - che è il colera dei giorni nostri. Il gioco rovina i cittadini. I politici che non fanno tutto quello che possono fare per limitare ciò sono corresponsabili di questa rovina''. 

 

Sta facendo discutere, anche su scala nazionale, la decisione del consiglio provinciale di Trento di dare l'ok all'emendamento proposto dal consigliere di Forza Italia Giacomo Bezzi che sposta di altri 2 anni, al 2022 (nel documento originale si chiedeva di altri 5 anni ma alcuni consiglieri si sono opposti trovando questa mediazione) l'applicazione dell'attesa norma che obbligherebbe a spostare oltre un perimetro di sicurezza Slot e Vtl oggi posizionate anche in prossimità di luoghi sensibili come scuole e centri per anziani.

 

E sta facendo discutere anche quanto scoperto da ilDolomiti e pubblicato ieri: i primi a ringraziare il consiglio trentino per aver approvato questo emendamento, infilato all'ultimo momento utile di una legislatura che si apprestava ad andare in vacanza, infatti, sono stati i membri di tale Milton Friedman Institute. Un'associazione all'interno della quale ci sono vari personaggi conosciuti anche in regione oltre che l'attuale presidente dell'Associazione Concessionari di Apparecchi da Intrattenimento e il presidente della Sts-Fit Sindacato Totoricevitori Sportivi - Federazione Italiana Tabaccai, ex sottosegretari, sindaci e studiosi.

 

Uno di questi, Giorgio De Carlo è direttore anche della società Qaeris che un anno fa presentava, in un convegno con tanto di patrocinio concesso dalla Provincia, e con relatore l'assessore alla salute Luca Zeni uno studio intitolato "Trentino: prima analisi sul gioco. Ipotesi e proposte per una nuova legge''. Presenti al tavolo anche Andrea Maria Villotti direttore generale del Milton Friedman Institute, lo stesso De Carlo, oggi consigliere scientifico della Friedman Institute e l'avvocato Geronimo Cardia, anche lui consigliere scientifico della Friedman e oggi presidente dell'Associazione Concessionari di Apparecchi da Intrattenimento.

 

Uno studio teso a dimostrare come i divieti non servano, mentre si debba lavorare sulla formazione e la comunicazione e che i problemi sono sempre più legati al gioco online e meno a slot e vtl. ''E' ovvio che questi signori siano felici per il fatto che sia passato questo emendamento - spiega Iori -. Fanno i loro interessi. Ed è questo uno dei modi nuovi delle lobby del gioco di influire sulla politica nazionale e locale. Un tempo c'era molta più spregiudicatezza: finanziavano direttamente i politici o i partiti e avevano modalità di pressione molto convincenti. Oggi che, fortunatamente, il gioco viene percepito pubblicamente come una cosa sempre più negativa trovano nuove strade. Una di queste è quella degli studi e delle ricerche che in qualche modo cercano di dimostrare che il gioco non è poi così cattivo. Poi ci sono politici che abboccano e finiscono per legittimarli senza rendersene conto e altri che li aiutano scientemente a diffondere certe informazioni. In ogni caso è uno sbaglio perché certe cose, ormai, sono stradimostrate. Per esempio che Slot e Vtl smuovono una cosa come 50 miliardi di euro solo in Italia e sono un gravissimo problema sociale non è più in discussione''.

 

E proprio quella sul ''distanziometro'' dei locali con slot e vtl dai luoghi sensibili è una delle leggi più combattute da questi gruppi di pressione in tutta Italia. ''E' proprio così - prosegue il presidente Coordinamento nazionale gruppi per giocatori d'azzardo - raccontano che non serve e invece è molto importante perché va ridurre il rischio. L'opinione pubblica deve sostenere certe battaglie. Il Trentino, grazie anche a consiglieri come Violetta Plotegher, era davvero territorio all'avanguardia in questo senso. Con questo emendamento infilato a sorpresa sul finire della legislatura si fa un grosso passo indietro. Mi auspico che dai cittadini riparta la spinta per raggiungere il prima possibile certi obiettivi".

 

''C'è un'ipocrisia di fondo - prosegue Vincenzo Passerini - che andrebbe sfatata che è quella che Stato e Provincia autonoma di Trento prendono dei gran soldoni dal business del gioco e al tempo stesso, poi, cercano di sostenere le associazioni che si occupano di curare e aiutare le persone che vengono proprio in questo modo vengono distrutte. Una Provincia come quella di Trento dovrebbe fare tutto il possibile per ridurre questa piaga sociale. E' ovvio che non può farla scomparire ma può ridurla con iniziative come la legge sulla distanza dai luoghi sensibili. Se non lo fa è complice del disastro. Chi lavora in direzione opposta vuol dire che non vuole combattere questa epidemia. Anche solo mantenere lo status quo è un grave atto di irresponsabilità politica".  

 

 

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