Contenuto sponsorizzato

'Ndrangheta in Trentino, Fugatti a Morra: ''Colpisce la mia dignità e reputazione: mi tutelerò''. Endrizzi: ''Minimizzazioni già sentite dalla Lega in Lombardia e Veneto''

Il governatore della Provincia, Maurizio Fugatti, interviene sulle dichiarazioni di Morra, presidente della Commissione antimafia negli scorsi giorni a Trento: "Provo disagio e trovo ingiusto il commento espresso sulle istituzioni trentine e su di me. Ho intenzione di tutelare la Provincia, inoltre esprimerò la mia posizione allo Stato''. Endrizzi: "Alle interrogazioni non si risponde, l'osservatorio sulla mafia non viene istituito e sui fenomeni mafiosi minimizza"

Di Luca Andreazza - 12 maggio 2022 - 06:01

TRENTO. "Provo disagio e trovo ingiusto il commento espresso da Nicola Morra sulle istituzioni trentine e su di me". Così il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, sulle parole del presidente della commissione antimafia nelle scorse ore. "La mia figura è lontana da qualsiasi tipo di condizionamento o collusione, anche di tipo mafioso, e l’affermazione colpisce la mia dignità e reputazione. Ho intenzione di tutelare l'ente provinciale in tutte le sedi, esprimerò la mia posizione alle istituzioni dello Stato".

 

Intanto, però, Giovanni Endrizzi, senatore del Movimento 5 stelle e membro della commissione antimafia, sembra rincarare la dose. "In Consiglio provinciale - spiega il pentastellato - ci sono stati casi di conflitto di interesse marchiani e ormai noti; leggi a vantaggio dei cavatori adottate con solerzia, e invece nessuna tutela dei lavoratori. E chi chiedeva di vedere i pagamenti delle buste paga ha trovato porte inchiavardate. Il presidente Fugatti aveva la possibilità di dare il senso che lo storico approdo della Lega al potere in Trentino segnasse un cambio di rotta. Invece alle interrogazioni non si risponde, l'osservatorio sulla mafia non viene istituito e, all'indomani della missione, con sconcerto vediamo, sui fenomeni mafiosi, le stesse minimizzazioni già sentite dalla Lega in Lombardia e Veneto".

 

Un passo indietro. A Trento per degli incontri sulla criminalità organizzata, il presidente della Commissione antimafia ha tracciato un quadro allarmante da un punto di vista sociale e politico per quanto riguarda il settore del porfido con episodi risalenti addirittura al 1986 che hanno prodotto un'infiltrazione molto profonda. “Non servono sentenze per capire che siamo in situazione emergenziale", ha spiegato Marra, il quale poi ha dichiarato su Fugatti che nel corso di un'audizione legata alla vicenda "Perfido" avrebbe affermato di non "avuto il minimo sentore".

 

Da qui il commento molto duro: "Ci si deve domandare - ha spiegato Morra - se è difetto di intelligenza o altro" (Qui articolo). Affermazioni forti, di aperta critica verso l'amministrazione provinciale e il sistema trentino per non avere vigilato a dovere e preso una posizione netta sulla criminalità dopo i fatti avvenuti in Val di Cembra, a Lona Lases, e portati alla luce dall'inchiesta Perfido.

 

E se l'intervento di Morra è apparso offensivo e sbagliato nei toni e nei modi, un'affermazione pesante sul massimo rappresentante istituzionale della Provincia, poi però sono arrivate le difese direttamente da quello che è parte dello stato maggiore della Lega in Trentino. "Parole gravi", aveva detto Roberto Paccher per aggiungere: "Qui non siamo in Calabria dove le radici e la diffusione dei fenomeni delinquenziali sono ben diversi" (Qui articolo). Una china pericolosa, al limite del razzismo e della discriminazione territoriale. Poi ci ha pensato il collega di partito Alessandro Savoi a rafforzare il concetto nell'Aula del Consiglio provinciale, sede simbolo dell'Autonomia trentina, con accuse basate su luoghi comuni e concetti discriminatori: "Morra? Torni al suo paese in Calabria. La mafia comanda al Sud, al Nord l'hanno portata calabresi e siciliani'' (Qui articolo).

 

E' quindi intervenuto il governatore della Provincia, il quale ha rotto il silenzio sulle affermazioni del senatore. In Aula Fugatti ha premesso che Morra non ha fatto seguire fino adesso alcuna smentita o rettifica e si è chiesto se le modalità con cui il presidente antimafia si è espresso rientrino nell’ambito della critica corretta e legittima secondo i poteri e i limiti stabiliti dalla Costituzione.

 

"Per il contesto e le modalità con cui è stata resa - prosegue Fugatti - questa affermazione ha guadagnato ampio risalto, accessibile a una pluralità di persone. Ritengo lesivo il commento espresso dal senatore Morra rispetto all’istituzione che rappresento, oltre che alla mia persona e alla realtà dei fatti, sempre dimostrabili. Manifesto il mio disagio per queste modalità comunicative che toccano l’Ente provincia, e ledono tutta la comunità trentina".

 

Nell'ambito della vicenda Perfido, piazza Dante si è costituita parte civile. "E la Pat ha già ottenuto una pronuncia favorevole. Va inoltre ricordato come la Provincia di Trento nel luglio 2021 abbia ottenuto la certificazione Iso 37001 (37001 (Certificato del sistema di gestione per la prevenzione della corruzione ISO 37001:2016), secondo gli standard internazionali che le organizzazioni dovrebbero avere per ottenere obbiettivi di legalità e trasparenza. La policy sottesa - evidenzia Fugatti - è valida per l’amministrazione provinciale e per le sue società di sistema, e si aggiunge al Piano provinciale anticorruzione e a tutte le altre disposizioni e agli interventi attuati in materia. Anche questa certificazione testimonia lo sforzo dell’amministrazione provinciale per garantire un’amministrazione di qualità, che rispetta standard più elevati rispetto a quelli richiesti dall’ordinamento e che ha l’obiettivo di porsi a presidio dell’integrità del territorio rispetto a fenomeni criminali".

 

Nel corso dei lavori nella sede dell'autonomia, Fugatti ha incassato praticamente la solidarietà bipartisan dei colleghi. "Sono consapevole che la critica politica può essere espressa anche con toni polemici e accesi - continua il governatore - ma senza intaccare il decoro e l’onore dei ruoli istituzionali che sia io che il senatore Morra ci pregiamo di rappresentare. Non posso però non rilevare la gratuità dell’affermazione attribuita al senatore Morra. Ferisce ovviamente il commento di carattere personale, come pure il contenuto latamente allusivo dell’affermazione sospensiva. La mia figura è lontana da qualsiasi tipo di condizionamento o collusione, anche di tipo mafioso, e l’affermazione colpisce la mia dignità e reputazione".

 

Ora non si escludono ulteriori strascichi. "L’affermazione di cui parliamo, attribuita al senatore Morra, è espressa nei confronti del presidente della Provincia e danneggia l’ente che rappresento e tutta la comunità trentina, da sempre impegnata nel contrasto ai fenomeni criminali. Per questa ragione ho intenzione di tutelare l’ente che rappresento in tutte le sedi opportune. Esprimerò nei prossimi giorni formalmente il mio profondo rammarico per quanto accaduto alle più alte cariche dello Stato italiano, al fine di tutelare e salvaguardare il territorio che noi tutti rappresentiamo", conclude Fugatti.

 

A seguito delle polemiche il senatore del Movimento 5 stelle e membro della Commissione antimafia Giovanni Enrizzi è intervenuto sulla vicenda. "In Consiglio provinciale ci sono stati casi di conflitto di interesse marchiani e ormai noti; leggi a vantaggio dei cavatori adottate con solerzia, e invece nessuna tutela dei lavoratori. E chi chiedeva di vedere i pagamenti delle buste paga ha trovato porte inchiavardate. Il presidente Fugatti aveva la possibilità di dare il senso che lo storico approdo della Lega al potere in Trentino segnasse un cambio di rotta. Invece alle interrogazioni non si risponde, l'osservatorio sulla mafia non viene istituito e, all'indomani della missione, con sconcerto vediamo, sui fenomeni mafiosi, le stesse minimizzazioni già sentite dalla Lega in Lombardia e Veneto. Questo è ciò che accade; proprio mentre arrivano gli ingentissimi finanziamenti del Pnrr che il Movimento 5 Stelle ha fatto approvare in Europa. L'onore dei Trentino è stato difeso proprio dai cittadini in audizione; cittadini trentini, non "forèsti". Se il senso civico e della legalità in questa terra si dimostra solido è perché qualcuno non volta lo sguardo".

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 16 maggio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
17 maggio - 15:41
L'incidente sul lavoro è avvenuto nella valli Giudicarie. Un ragazzo di 16 anni è caduto da circa 4 metri di altezza mentre stava svolgendo [...]
Cronaca
17 maggio - 15:13
L'allerta è scattata in Valsugana, a bruciare un macchinario di uno stabilimento industriale. Diversi i corpi attivati per gestire l'emergenza con [...]
Politica
17 maggio - 12:13
Alcune strutture del capoluogo sono in sofferenza dal punto di vista degli operatori. L'assessora Elisabetta Bozzarelli: "Da sempre questi sono i [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato