Contenuto sponsorizzato

'Ndrangheta in Trentino, i parlamentari della Lega contro Morra: “La nostra comunità sui principi e sui valori della legalità non accetta lezioni da nessuno”

Dopo le parole del presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra, la dura presa di posizioni dei parlamentari leghisti: "Dimostra innanzitutto di essere in difetto dei rudimenti della buona educazione - quella che i genitori insegnano ai propri figli sin da piccoli - finendo così per ledere l'istituzione stessa che rappresenta, oltre alla nostra comunità”

Pubblicato il - 12 May 2022 - 20:01

TRENTO. “La nostra comunità sui principi e sui valori della legalità non accetta lezioni da nessuno”. Dura presa di posizione da parte dei parlamentari trentini della Lega Salvini,  Diego Binelli, Vanessa Cattoi, Martina Loss, Mauro Sutto ed Elena Testor in merito alle parole che ha espresso nei giorni scorsi il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, nel corso della due giorni di audizioni che si sono tenute in Trentino in merito alla presenza della criminalità. 

 

A Trento il presidente della Commissione antimafia ha tracciato un quadro allarmante da un punto di vista sociale e politico per quanto riguarda il settore del porfido. “Non servono sentenze per capire che siamo in situazione emergenziale", ha spiegato Marra, il quale poi ha dichiarato su Fugatti che nel corso di un'audizione legata alla vicenda "Perfido" avrebbe affermato di non "avuto il minimo sentore". Da qui il commento molto duro: "Ci si deve domandare - ha spiegato Morra - se è difetto di intelligenza o altro" (Qui articolo). Affermazioni forti, di aperta critica verso l'amministrazione provinciale e il sistema trentino per non avere vigilato a dovere e preso una posizione netta sulla criminalità dopo i fatti avvenuti in Val di Cembra, a Lona Lases, e portati alla luce dall'inchiesta Perfido.

 

"Le parole di Nicola Morra nei confronti del presidente Fugatti – hanno spiegato i parlamentari della Lega - sono di una gravità inaudita. Con le sue affermazioni, Morra dimostra innanzitutto di essere in difetto dei rudimenti della buona educazione - quella che i genitori insegnano ai propri figli sin da piccoli - finendo così per ledere l'istituzione stessa che rappresenta, oltre alla nostra comunità”.

 

Tenere alta la guardia contro ogni tipo di criminalità, hanno spiegato i leghisti “è e resta una priorità per le istituzioni del Trentino Alto Adige, sempre pronte a collaborare h24 e a 360 gradi con autorità e forze dell'ordine. Ma offese, allusioni e insinuazioni non possono e non devono caratterizzare il presidente di una commissione bicamerale d'inchiesta così importante come quella Antimafia". 

 

Ad intervenire sulla vicenda nelle scorse ore è stato anche lo stesso Fugatti (Qui l'articolo). "Provo disagio e trovo ingiusto il commento espresso da Nicola Morra sulle istituzioni trentine e su di me" aveva spiegato in una nota. "La mia figura è lontana da qualsiasi tipo di condizionamento o collusione, anche di tipo mafioso, e l’affermazione colpisce la mia dignità e reputazione. Ho intenzione di tutelare l'ente provinciale in tutte le sedi, esprimerò la mia posizione alle istituzioni dello Stato".

 

 

 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 16 maggio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
17 maggio - 15:13
L'allerta è scattata in Valsugana, a bruciare un macchinario di uno stabilimento industriale. Diversi i corpi attivati per gestire l'emergenza con [...]
Politica
17 maggio - 12:13
Alcune strutture del capoluogo sono in sofferenza dal punto di vista degli operatori. L'assessora Elisabetta Bozzarelli: "Da sempre questi sono i [...]
Ambiente
17 maggio - 11:16
In passato questa specie era nota con sicurezza anche sul monte Brione dove però dal 1996 non è stata più osservata, probabilmente a seguito [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato