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Lettera anonima al sindaco Mosaner: “Sporco ebreo stavolta vai sotto”. Le minacce recapitate direttamente negli uffici comunali

Insulti antisemiti in una lettera anonima recapitata al primo cittadino di Riva del Garda. Mosaner: “Il clima delle campagne elettorali è peggiorato, negli ultimi tempi i toni si sono fatti sempre più violenti”

Di Tiziano Grottolo - 15 settembre 2020 - 15:35

RIVA DEL GARDA. “Sporco ebreo stavolta vai sotto” questo il contenuto di un’orribile lettera minatoria indirizzata al sindaco Adalberto Mosaner e recapitata direttamente negli uffici comunali di Riva del Garda pochi giorni fa. A rendere nota la notizia è stato lo stesso primo cittadino, durante la conferenza stampa per l’arrivo del segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti.

 

Non è la prima volta che mi vengono indirizzate lettere anonime con offese ma di questo tenore non era mai successo – spiega Mosaner a il Dolomiti – comunque sono già stato in procura per denunciare il fatto”.

 

Il sindaco rivano preferisce liquidare la questione con poche parole: “Cosa posso dire, una lettera del genere si commenta da sola, il clima però delle campagne elettorali è peggiorato. Soprattutto negli ultimi tempi i toni si sono fatti sempre più violenti”. Campagne d’odio, dove molto spesso l’avversario diventa un nemico da distruggere, cancellare, annichilire.

 

Certi partiti ne hanno fatto la loro bandiera, alimentando fake news e odio”, commenta Mosaner. Probabilmente non è un caso che la lettera sia arrivata nel bel mezzo di una campagna elettorale molto accesa, che ha visto anche i leader nazionali spendersi per i rispettivi candidati. Proprio a Riva del Garda, poco tempo fa, era andato in scena un altro episodio che soffiava sul sentimento dell’intolleranza religiosa, questa volta verso i musulmani (QUI articolo).

 

 

Il consigliere leghista, candidato anche in questa tornata elettorale, Luca Grazioli si era scagliato contro la comunità musulmana “sorpresa” mentre era nel mezzo della preghiera all’interno del campo da calcio della frazione di Varone. Uno spazio concesso dal Comune per permettere lo svolgimento delle funzioni religiose nel rispetto delle norme anti-covid.

 

Il leghista accusò l’amministrazione guidata proprio da Mosaner di essere lontana “dalla storia, tradizione e cultura delle nostre famiglie”, dimenticandosi però che uno degli articoli della Costituzione recita il contrario. Lo stesso consigliere che su Facebook rispolvera slogan del Ventennio come “Ordine e disciplina”.

 

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