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| 16 ott 2023 | 11:03

Il sindaco contro il niqab che soffia sull'intolleranza e non conosce la legge italiana: quanto male fanno alla comunità certi comportamenti

Il sindaco di Luserna ha pubblicato un post raffigurante una donna con il niqab citando la legge del 1975 che vieta ''l'uso di caschi protettivi o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso o aperto al pubblico, senza giustificato motivo''. Il primo cittadino con tanto di fascia tricolore come foto profilo ha però dimenticato di aggiungere che tra i ''giustificati motivi'' c'è proprio il caso che lui cita

Il sindaco contro il niqab che soffia sull'intolleranza e non conosce la legge italiana

LUSERNA. Se un sindaco fomenta odio e intolleranza con tanto di foto con fascia tricolore al petto, non può che essere una pessima notizia. Se lo fa, tra l'altro dimostrando di non conoscere le più basilari leggi dello Stato che rappresenta è ancora più grave. Se poi per acchiappare qualche like e qualche ''bravo'' si comporta come un qualsiasi ''Napalm51'' (il complottista leone da tastiera impersonato da Maurizio Crozza) che circola in rete, come un hater di bassa lega che sceglie argomenti facilmente strumentalizzabili (tra l'altro in un momento storico drammatico dove si ha bisogno di tutto tranne che di questo) per fare un proselitismo di bassa lega si scade nella tristezza.

 

Il primo cittadino di Luserna Gianni Nicolussi Zaiga ieri sera ha deciso di condividere l'immagine di una donna islamica con niqab indosso mentre fa la spesa (forse a Bolzano a giudicare dal post che ricondivide) e lui scrive. ''La legge 22 maggio 1975, n.152, recante ''Disposizioni a tutela dell'ordine pubblico'' all'articolo 5 dispone che ''E' vietato l'uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo''''. Come a dire che in qualche modo quel comportamento è censurabile, inammissibile, rivedibile. Non sappiamo. Quel che è certo è che la cosa lo disturba particolarmente perché due giorni fa aveva rilanciato un altro post con due immagini, una ragazza in abiti ''pizzati'' con diversi ''vedo e non vedo'' a confronto con un'altra donna con indosso sempre il niqab e testo ''dovrebbe rimanere così''. Sotto le scritte ''Questa è l'Europa'' a corredo dell'immagine della giovane ''pizzata'' e ''Non questa'' su quella dell'altra ''coperta''.

 

Ora l'Europa è l'Europa non solo perché ci si può vestire ''pizzati'' e si è liberi di indossare quel che si preferisce ma anche perché si rispettano le scelte altrui e le religioni, tutte. In Italia c'è la Costituzione a difendere la libertà religiosa di ogni cittadino e la questione niqab sì o no, burqua sì o no è già stata risolta in passato in maniera chiara e definitiva proprio rispetto alla legge che cita il sindaco Gianni Nicolussi Zaiga. ''Secondo il Consiglio di Stato - si legge negli atti della Camera - la legislazione vigente consente l'uso di indumenti quali il burqa e il niqab anche in luogo pubblico perché il motivo religioso rientra tra i «giustificati motivi» che escludono l'ambito di applicazione dell'articolo 5 della legge n. 152 del 1975''.

 

Ovviamente resta fermo l‘obbligo applicabile a tutti i contesti della vita, di palesare la propria identità quando viene richiesto dagli agenti di pubblica sicurezza o quando il riconoscimento è indispensabile. Da tempo, poi, si dibatte se normare ulteriormente la questione, cambiare, allargare le maglie, ridurle. Si può ritenere giusto o sbagliato l'attuale orientamento e vederla in maniera più restrittiva o più liberale ma finché è ''Napalm51'' a condividere certi post piuttosto spregevoli si scorre oltre e si fa finta di niente, che sia un primo cittadino a soffiare sull'intolleranza e fomentare l'ignoranza, tra l'altro citando stralci di leggi senza spiegare perché quanto ha scritto non si applica proprio a quella fattispecie, questo non è ammissibile. 

 

Il rischio che qualcuno pensi che la legge italiana non ammette certi comportamenti e che magari si scagli contro delle altre persone forte del fatto che ''lo ha scritto anche il sindaco'' è troppo alto. ''Questa non è l'Europa'' e speriamo nemmeno la splendida Luserna

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