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Napoli, negli scontri coinvolta anche Forza Nuova. Filippi: "Non va sciolta perché contro le misure anticovid, ma perché organizzazione fascista"

Nel giorno successivo alle violente proteste di Napoli contro le misure di contenimento dell'epidemia decise dal governatore Vincenzo De Luca, da tutte le parti politiche arrivano dure dichiarazioni contro Forza Nuova, organizzazione neofascista che ha apertamente appoggiato e partecipato agli scontri. Lo storico Francesco Filippi: "Forza Nuova non va sciolta perché fa sciacallaggio sulle misure anticovid, Forza Nuova va sciolta perché è un c***o di partito fascista. E non da ieri, ma dal 1997"

Di Davide Leveghi - 24 ottobre 2020 - 18:10

TRENTO. “Forza Nuova non va sciolta perché fa sciacallaggio sulle misure anticovid ma perché è un partito fascista”. Nel giorno successivo alle manifestazioni di Napoli, prima vera esplosione di rabbia di massa contro le misure di contenimento del Covid, dalle pagine dei giornali e dei social non sono mancate le dichiarazioni di condanna nei confronti dei manifestanti.

 

La presenza in piazza di membri della criminalità organizzata, a cui qualcuno lega la regia stessa delle proteste scatenatesi contro il coprifuoco deciso dal governatore Vincenzo De Luca, non è certo sfuggita né alle autorità né all'informazione, che immediatamente ha amplificato la notizia, ipotizzando un'alleanza fra camorra ed estremismi per destabilizzare la situazione.

 

Al di là dei giudizi sulle proteste, dove indubbiamente si trovava anche una buona dose di vero disagio (di chi con il Covid ha perso il lavoro o ha nettamente peggiorato le proprie condizioni di vita, sentendosi dimenticato dalle istituzioni), ciò che ha attirato le ire della politica è stata la presenza di forze d'estrema destra. Come annunciato via twitter dal segretario di Forza Nuova Roberto Fiore, in piazza nella città partenopea c'era ad esempio l'organizzazione neofascista.

 

“Napoli, pronti a scendere in piazza mentre Mattarella riunisce il consiglio di guerra e De Luca prepara un vergognoso lockdown – aveva twittato poco prima delle 23 di venerdì 23 ottobre, quando in violazione del coprifuoco hanno preso avvio le proteste e gli scontri con le forze dell'ordine Forza Nuova è pronta a scendere in piazza al fianco del popolo di Napoli senza paura, con il vigore tipico della nostra gente. No alla dittatura sanitaria”.

 

All'annuncio, nel post-manifestazione lo stesso Fiore era poi intervenuto per rispondere alle accuse piovute da più parti politiche, in particolare dal coordinatore nazionale di Fratelli d'Italia Guido Crosetto (“Se gentaglia come quella di FN pensa di poter usare la rabbia e la frustrazione di tutti noi e la debolezza collettiva del momento, per provare ad innescare escalation di violenza nelle grandi città, la reazione dello Stato deve essere durissima ed immediata”) e dal leader di Azione Carlo Calenda (“Disperderli-processarli-scioglierli. Con il vigore tipico di uno Stato che si fa rispettare”).

 

A Napoli c'era il popolo e noi siano con lui in quest'ora gravissima. Attacchi di Guido Crosetto e Carlo Calenda? - chiedeva ironico il leader dell'organizzazione fascista – allibito dal fatto che politica di destra e di sinistra concentri propri commenti sul 'mettiamoli tutti in carcere', sono estranei al popolo”.

 

Nella presenza di Forza Nuova in piazza, d'altronde, non c'è nulla di nuovo: non è nuova la sua capacità di sfruttare il disagio sociale, né quello di arrogarsi la capacità di comprendere le vere esigenze del popolo. Inusuale, semmai, è che un leader del principale partito della destra formatasi nel solco del Movimento sociale, Fratelli d'Italia, veda per la prima volta lo spauracchio di una forza politica dichiaratamente fascista volta a destabilizzare la tenuta sociale.

 

Ad aprire uno squarcio sulle reali motivazioni che giustificano lo scioglimento di Forza Nuova, ci ha pensato, come spesso accade, lo storico levicense Francesco Filippi, studioso del fascismo e della sua pesante eredità. “Forza Nuova non va sciolta perché fa sciacallaggio sulle misure anticovid, Forza Nuova va sciolta perché è un cazzo di partito fascista – scrive in un post su facebook – non clandestino, ma alla luce del sole. E non da ieri, ma dal 1997”.

 

Come dire, le ragioni per sciogliere questa organizzazione si possono già trovare nella Costituzione e nel codice penale. Senza bisogno di attendere che, sfruttando un disagio che esiste e andrebbe compreso e lenito, il movimento riesca a rialzare ancora la testa.

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