''Ammanettare i politici, accenni al periodo nazista, incitamento all'odio. Adesso basta'', la protesta contro il consigliere no vax Anderlan (ma Lega e Fdi disertano)
Dopo le dichiarazioni del consigliere no vax, durante la sua partecipazione al convegno della Fpö, il partito populista di destra in Austria, arriva decisa la reazione di Civica, Verdi, Pd, Svp e Team K. "Non tutti hanno aderito: il rischio è quello di dargli ulteriore visibilità, ma in questo caso c'è anche sicuramente un discorso legato alla "convenienza" politica"

BOLZANO. Una linea rossa, simbolica ma che rende perfettamente l'idea, per prendere formalmente, politicamente e pubblicamente le distanze da quelle che sono definite "le inaccettabili dichiarazioni" pronunciate da Jurgen Wirth Anderlan nei giorni scorsi a Vienna (QUI ARTICOLO), durante la sua partecipazione al convegno della Fpö, partito populista di destra in Austria.
I consiglieri provinciali altoatesini di Civica, Verdi, Partito Democratico, SVP e Team K hanno deciso di tracciare una linea rossa davanti al palazzo della Provincia di Bolzano per dire "basta" e che la misura è colma.
"C'è una linea da non oltrepassare - spiega la consigliera dei Verdi Brigitte Foppa -, un limite oltre il quale non si può andare e Anderlan l'ha superato con delle esternazioni che, di fatto, sono esattamente sulla falsariga di quanto già detto nel corso della campagna elettorale. Abbiamo sentito parole denigratorie, diffamatorie, cariche d'odio con riferimenti dichiaratamente di marca nazionalsocialista. Non possiamo accettare che si parli di ammanettare i politici e di spedirli in cava. E quando lui parla delle sue "battaglie" utilizza l'espressione "Mein Kampf": tutti accenni al periodo nazista. E, sempre di più, si sta circondando di personaggi che fanno parte del mondo dell'estrema destra".
Di qui la decisione di dare un segnale politico forte, che non stato condiviso però da tutti, visto che la protesta non è stata bipartisan.
"Fratelli d'Italia, Lega, Freiheitlichen, Süd-Tiroler Freiheit e Vita - prosegue la consigliera - non hanno aderito: dispiace, ovviamente, ma ognuno si assume pubblicamente la responsabilità delle proprie azioni. Anche io mi sono chiesta se fosse il caso di dare ulteriore visibilità "indiretta" ad Anderlan, ma mi sono risposta che da cittadina democratica sono sempre stata e sempre sarò grata a chi ha detto "no, questo non va bene", esponendosi pubblicamente. E, in questo caso, chi non ha deciso di partecipare l'ha fatto anche per convenienza politica".
"Per sottolineare il nostro dissenso - si legge nel comunicato congiunto di Civica, Verdi, Pd, Svp e Team K -, davanti al parlamento regionale abbiamo tracciato una simbolica linea rossa che non deve essere oltrepassata. Con questo vogliamo chiarire che rifiutiamo fermamente l'incitamento all'odio, le svalutazioni, gli insulti, i discorsi d'odio e simili, sia nel discorso politico ma anche in quello sociale. E che Jürgen Wirth Anderlan con le sue dichiarazioni ha chiaramente oltrepassato questa linea rossa. Tali parole e dichiarazioni costituiscono la base della violenza politica. E' giunto il momento di inviare un segnale chiaro a tutte le fazioni e alle differenze politiche. La simbolica linea rossa tracciata davanti al palazzo del parlamento regionale non deve essere superata! Chi lo fa si mette in disparte e si mette fuori gioco quando si tratta di trovare soluzioni costruttive per gli altoatesini".













