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Savoi diceva "La Lega non perdona" ma a Laives è tutto perdonato. Il matrimonio fra Bianchi e l'Svp si fa

Nonostante i diktat leghisti sulle alleanze con l'Svp dopo la scelta del partito di appoggiare Caramaschi nel ballottaggio a Bolzano, con il presidente leghista trentino Alessandro Savoi che sbraitava "La Lega non perdona", alla fine il sindaco di Laives Christian Bianchi ha deciso di riconfermare l'affratellamento in giunta comunale con la "stella alpina". "In politica le prove di forza non pagano"

Di Davide Leveghi - 08 ottobre 2020 - 18:52

LAIVES. “La nuova giunta nasce anche con la partecipazione della Svp, e la riconferma del Vicesindaco Giovanni Seppi, con il quale ho lavorato bene nella precedente esperienza”. È fatta, la giunta di Laives potrà finalmente essere formata con la collaborazione della “stella alpina”. A comunicarlo è il sindaco Christian Bianchi, eletto per un altro mandato alla guida del più popoloso centro della Bassa Atesina.

 

La tensione dei giorni scorsi tra Lega e Svp, che comunque rimane alta, non ha rotto un sodalizio nato già negli anni passati e che aveva visto il candidato del partito di raccolta tedesco svolgere il ruolo di vicesindaco, così come avvenuto nella vicina Bolzano, dove però governa il centrosinistra. La scelta del partito alla guida della Provincia di sostenere proprio Caramaschi nel ballottaggio del 4 ottobre aveva infatti portato al congelamento della creazione della giunta laivesana, con Bianchi che amaramente commentava così: “Subito dopo le elezioni ho teso la mano alla Svp perché abbiamo governato bene assieme. Mi sarei aspettato, in questo caso, che agissero con più prudenza, lasciando agli elettori la possibilità di scegliere”.

 

Eppure, nonostante i rapporti continuino ad essere decisamente tesi, Bianchi ha deciso lo stesso di sbloccare la situazione, a dimostrazione che i territori non si fanno certo legare dall'isteria dei sovranisti, specie se di quelli trentini. “Come ho detto il giorno della mia elezioni, io sono una persona che ha memoria e rispetto e nella mia vita politica ho cercato sempre di essere corretto, leale e trasparente – ha scritto Bianchi in un lungo post su facebook intitolato 'Nuova giunta a Laives' – il risultato elettorale mi attribuisce la maggioranza assoluta in consiglio comunale e teoricamente avrei potuto procedere alla formazione di una maggioranza anche senza chiedere a nessun altro partito di collaborare”.

 

Ma questo non sarebbe stato corretto e rispettoso della mia storia, e degli scorsi 5 anni, dove la mia giunta ha lavorato bene, con i partner che l'hanno formata – prosegue – per questo motivo ieri sera ho organizzato un incontro con i rappresentanti locali della Svp e ho condiviso con loro la volontà di procedere insieme, perché è giusto che il lavoro fatto veda una sua prosecuzione, insieme. La nuova giunta nasce quindi anche con la partecipazione della Svp e la riconferma del Vicesindaco Giovanni Seppi, con il quale ho lavorato bene nella precedente esperienza”.

 

Bianchi passa poi a commentare il clima di tensione creatosi ai massimi livelli provinciali. “Sono certo che in politica non paghi l'egoismo, non paghi la dimostrazione di forza, ma paghi il lavoro comune, giorno per giorno, per questo motivo sono certo che la città di LAIVES apprezza questa mia decisione, seria e responsabile”.

 

Il sindaco procede poi a comunicare la composizione della giunta, formata da Uniti per Laives, Indipendenti per Laives, Team Castelli, Svp e Lega (con appoggio esterno di Fratelli d'Italia). Con Seppi come vice, ci saranno poi Claudia Furlani, Bruno Borin, Raimondo Pusateri, Luca Dallago come assessori, mentre Paolo Castelli svolgerà il ruolo di presidente del Consiglio comunale.

 

Soddisfazione è stata espressa anche dalla “stella alpina”. “La Svp occuperà l'incarico del vicesindaco con la maggior parte delle deleghe del precedente mandato e la vicepresidenza del Consiglio comunale – ha commentato su fb la sezione di Laives/Laifers – inoltre, acquisiremo anche competenze nel campo dell'istruzione tedesca e per progetti specifici. Siamo motivati di poter costruire con voi il futuro di Laives nei prossimi cinque anni!”.

 

La notizia dell'affratellamento nella giunta laivesana giunge come detto in un clima di grande tensione. Di per sé, la scelta di Bianchi avrà modo di far riflettere la Lega altoatesina, al momento sotto al fuoco di Fratelli d'Italia per la strategia adottata nella campagna elettorale passata (giudicata troppo soft per non irritare gli alleati di giunta in Provincia) e pressata anche da Trento, con il presidente questore della Lega Salvini Premier Trentino in Consiglio regionale Alessandro Savoi che alla notizia dell'appoggio dell'Svp bolzanina al centrosinistra di Caramschi tuonava: “La Svp a Bolzano al ballottaggio sostiene ancora il candidato sindaco comunista Caramaschi. Noi della Lega sosteniamo con forza Roberto Zanin del centro destra. Poi però faremo i conti. Non si può star in regione e in provincia di Bolzano con noi del centro destra e magari a Bolzano con i comunisti. Il tempo dei doppi Giochi è finito cara Svp. La Lega non perdona”.

 

Con l'usuale eleganza, Savoi aveva poi attaccato il consigliere Carlo Vettori, ex leghista e fondatore di Alto Adige Autonomia, che pacatamente gli faceva notare di farsi i fatti suoi, non mettendo il becco, da trentino, nei fatti che riguardano l'Alto Adige. Nemmeno a dirlo, s'era beccato del “pagliaccio e traditore”.

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