Contenuto sponsorizzato

L'Svp punta sulla destra italiana e tedesca, i Verdi: ''Storica scelta andare con postfascisti e negazionisti del cambiamento climatico. Kompatscher poteva scegliere, non ha scuse''

Ecco le reazioni alla decisione presa dal parlamentino dell'Svp di puntare sull'alleanza di governo con Fdi, Lega, La Civica e Freiheitlichen. Galateo: ''Il lavoro della presidente Meloni e del ministro Lollobrigida ha dato i suoi frutti. Sono caduti i pregiudizi''. UIli Mair: "I Freiheitlichen non saranno la foglia di fico per garantire una maggioranza alla Svp, di certo non saremo l'alleato più comodo"

Di L.P. - 02 dicembre 2023 - 19:23

BOLZANO. Delusione nel centrosinistra, soddisfazione a destra con la consapevolezza che "in politica una coalizione non nasce mai dall'amore, ma si tratta di un matrimonio di convenienza per un periodo determinato". Queste le parole che ha usato il segretario dell'Svp Philipp Achammer per descrivere l'esito del voto del parlamentino del partito che ha deciso di puntare forte sull'asse con Fdi, Lega, La Civica e Freiheitlichen.

 

D'altronde il pragmatismo dell'Svp è cosa nota e superato il problema del ''partito nazionalista'' (già superato, a dire il vero, nella scorsa legislatura con l'alleanza con la Lega di Salvini sovranista) ecco il via libera all'accordo. Con un voto segreto sono stati 41 i voti (1 astenuto) di quelli che si sono espressi per un'alleanza con il centrodestra, mentre solo 17 per il centrosinistra. Per quanto riguarda il partner tedesco 42 membri del secondo organo della Volkspartei hanno indicato i Freiheitlichen 17 il Team K

"Il lavoro della presidente Meloni e del ministro Lollobrigida ha dato i suoi frutti - ha commentato il consigliere di Fratelli d'Italia Galateo -. Sono caduti i pregiudizi, ma la strada è ancora lunga, prima i temi del programma e poi le deleghe che per Fdi dovranno essere rilevanti". Christian Bianchi, unico eletto della lista Lega-Uniti, ha detto: "Ci sono i presupposti per una buona collaborazione, per rilanciare la nostra provincia in molte attività". "Siamo pronti senza preconcetti a confrontarci sui temi per capire se possa esserci oppure no una convergenza, tenendo sempre saldi i nostri valori europeisti e autonomisti", ha fatto sapere Gennaccaro (La Civica).

UIli Mair ha invece fatto sapere che i "Freiheitlichen non saranno la foglia di fico per garantire una maggioranza alla Svp, di certo non saremo l'alleato più comodo". Ha chiesto, tra l'altro, una sorte di "comitato di coalizione" che dovrà vigilare sul rispetto del programma di coalizione.

 

Molto deluso il centrosinistra. "Apprendiamo che la Svp ha deciso di orientare la trattativa per la costituzione della giunta provinciale verso le forze della destra italiana e tedesca. Esprimiamo tutto il nostro sconcerto - affermano dal Pd - di fronte ad una scelta che appare incomprensibile e che offusca la storia di questa terra, a partire dalla faticosa costruzione dell'Autonomia. Una scelta che rischia di avere pesanti ripercussioni sul presente, perché opportunisticamente orientata solo ai rapporti col governo nazionale, senza una base programmatica chiara e una visione capace di offrire soluzioni innovative per i cittadini".

 

''Dopo decenni di governo praticamente solitario - dichiarano, invece i Verdi - e con vari partners sottomessi, la Svp si è trovata oggi davanti a una storica scelta di indirizzo. Nelle settimane dopo il voto si era sentito parlare poco di valori e contenuti. Gli incontri con i partiti sembrano essersi svolti piuttosto all’insegna della spartizione di posti e di potere. Sembra infatti che sia la Svp che i suoi interlocutori di destra abbiano tratto pochi insegnamenti dalla sconfitta elettorale. Ancora nel 2018 Kompatscher aveva spiegato la scelta della Lega come partner di coalizione col fatto che voleva governare con i vincitori. Se questo fosse ancora valido, risulta inspiegabile come mai si sia scelto oggi di formare la coalizione dei perdenti''.

 

Quindi l'affondo da parte del trio Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer, Zeno Oberkofler: “Ancora più grave è però il posizionamento che consegue per la nostra Provincia, al suo interno e verso l’esterno. Un governo con i populisti nazionalisti di destra di Meloni porta l’Alto Adige ancora più a destra di quanto lo sia già, dopo cinque anni di governo con la Lega Salvini. Ricordiamoci che nella maggioranza di Meloni si trovano dei veri e propri fascisti. E che Salvini, nei suoi viaggi all’estero, abbraccia amici politici come Orban e Le Pen. Una maggioranza con persone che negano il cambio climatico, e con partiti nazionalisti e postfascisti che orgogliosamente portano la Fiamma Tricolore nel loro simbolo, è inaccettabile per la nostra storia e anche di fronte alle sfide che ci attendono''.

 

I Verdi aggiungono che ''è da irresponsabili fidarsi delle promesse di rappresentanti politici come Alessandro Urzì, che ha fatto carriera con enunciati nazionalisti. Prendiamo atto anche che le dichiarazioni del Presidente Kompatscher rispetto alla svolta climatica e alla sostenibilità non hanno avuto nessuna ricaduta nella formazione della sua maggioranza. La visione di un Alto Adige – Südtirol moderno, aperto e solidale sbiadisce dinanzi a una prevedibile giunta con forze che ancora durante la campagna elettorale aizzavano contro migranti e profughi e che non volevano dare garanzie rispetto ai diritti di base per tutte le cittadine e tutti i cittadini. Non ci sono scuse. Arno Kompatscher oggi poteva scegliere. Stava nelle sue mani la decisione su chi lo affianca in questo suo ultimo quinquennio al governo. Con la sua decisione delude molte persone che lo avevano sostenuto, sperando in una coalizione basata sui valori, progressista ed europeista. Arno Kompatscher non può più nascondersi dietro a presunte congiure contro di lui o pressioni delle lobby. Oggi Kompatscher ha fatto la sua scelta e in molti non vi si riconosceranno''.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
05 marzo - 09:50
Sul posto anche i vigili del fuoco e le forze dell'ordine oltre al personale tecnico dell'Autostrada. E' successo al chilometro 183 in [...]
Cronaca
05 marzo - 09:24
A finire davanti al giudice sono padre e figlio, il primo per violenza privata e lesioni mentre il secondo per violenza sessuale
Politica
05 marzo - 05:01
Il ddl orsi è stato approvato dal Consiglio provinciale di Trento dopo una lunghissima discussione in Aula. All'esterno del palazzo le proteste [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato