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Il consigliere Vettori consegna un'interrogazione su Savoi e si becca del "pagliaccio e traditore". "Frasi squadriste. Pensi a Bisesti e Co."

Dopo l'uscita piuttosto pesante del presidente della Lega trentina sull'Svp che si allea a Bolzano con il centrosinistra, il consigliere provinciale di Alto Adige Autonomia Carlo Vettori ha consegnato in Consiglio regionale un'interrogazione, beccandosi gli insulti di Alessandro Savoi. "Finché fa il giullare in Consiglio provinciale a Trento non c'è problema, ma non si metta il becco nelle questioni altoatesine"

Di Davide Leveghi - 30 settembre 2020 - 11:03

BOLZANO. “Traditore e pagliaccio? Savoi impari l'etichetta e non metta il becco nelle questioni altoatesine”. È netto nei suoi giudizi il consigliere Carlo Vettori, fuoriuscito della Lega in Consiglio provinciale a Bolzano e fondatore a fine 2019 del gruppo Alto Adige Autonomia. La scelta di portare in Consiglio regionale la questione delle dure affermazioni del presidente della Lega Salvini Premier contro Caramaschi e l'Svp, colpevole di aver deciso di schierarsi con il centrosinistra, in continuità con la passata legislatura ma in controtendenza con l'alleanza di giunta, ha infatti scatenato la solita reazione smodata.

 

 

Vettori chi? Sei un pagliaccio! - ha tuonato con l'usuale bon ton il consigliere provinciale trentino, spalleggiato da qualche collega di maggioranza nei commenti al postsei stato eletto con i voti della Lega e dopo un anno hai tradito... VERGOGNATI”. “Devo entrare nell'ottica di Savoi che sbraca e dà dei traditori a tutti – commenta ironico Vettori, raggiunto dal nostro giornale – ma la mia interrogazione infatti da dove nasce? Non dall'essere un ex leghista, quanto dal fatto che un presidente questore della Lega trentina metta il becco su questioni che non gli competono. La Lega non è quella del 'padroni a casa nostra'? Perché dalla provincia di Trento, dunque, ci si intromette in quello che succede a Bolzano?”.

 

Forse sarebbe bene che Savoi commentasse i grandi risultati di Bisesti e Co. - aggiunge beffardo – un partito che è in maggioranza regionale dovrebbe avere più attenzione. E il presidente un minimo di educazione. Per questo ho deciso di consegnare al presidente del Consiglio regionale Paccher un'interrogazione, chiedendo quali provvedimenti intenda prendere nei confronti di Savoi. Finché fa il giullare in Consiglio provinciale a Trento la cosa non mi compete, ma quando si mette a parlare di Bolzano, visto l'ufficio che gli compete, forse sarebbe bene che non usasse frasi così fasciste e allarmanti”.

 

 

 

 

Savoi deve fare il più puro dei puri, visto anche che è stato salvato (il riferimento è alla querelle giudiziaria con Giacomo Bezzi, rimasto escluso dal Consiglio provinciale proprio a favore di Savoi, ndA). Affermazioni come questa, dunque, oltre a essere inaccettabili trovano il tempo che trovano”.

 

Consegnata al presidente del Consiglio regionale come “interrogazione a risposta scritta”, l'iniziativa di Vettori, entrato nell'assemblea regionale nel gruppo del Patt, chiede lumi proprio “sui provvedimenti di censura nei confronti del Consigliere Savoi, reo secondo lo scrivente, di delegittimare con il suo comportamento l'intera assise regionale e di non onorare la carica da lui ricoperta all'interno del consiglio regionale”.

 

Savoi, da parte sua, non si era certo risparmiato nell'attaccare gli alleati in Consiglio regionale. “La Svp a Bolzano al ballottaggio sostiene ancora il candidato sindaco comunista Caramaschi... noi della Lega sosteniamo con forza Roberto Zanin al centrodestra. Poi però faremo i conti. Non si può star in regione e in provincia di Bolzano con noi del centrodestra e magari a Bolzano (se per disgrazia vince Caramaschi) con i comunisti. Il tempo dei doppi giochi è finito cara Svp. La Lega non perdona”.

 

La dura reazione a Trento, d'altronde, era stata seguita da un altrettanto dura presa di posizione a Bolzano, con il congelamento, anche nei luoghi dove centrodestra e Svp hanno una consolidata alleanza (su tutti Laives), di ogni accordo di governo nei Comuni altoatesini. “C'è maretta in questo momento tra Lega ed Svp – continua Vettori – ma Trento, in questo, deve farsi i fatti suoi. Non credo che nell'accordo di governo regionale ci sia una clausola in cui si dice che l'Svp deve appoggiare il centrodestra. Perché allora sparare queste frasi? Caramaschi, tra l'altro, è un democristiano, non un comunista... Questa Lega sembra la chiesa di scientology, chiunque pensi con la propria testa viene attaccato. Ci sono un'etichetta e una forma da rispettare, inoltre”.

 

L'accusa di “traditore”, pertanto, viene facilmente derubricata da Vettori, uscito dalla Lega proprio in virtù del “tradimento del Nord” messo in atto da Salvini. A infastidirlo maggiormente, semmai, è l'assenza di rispetto per l'indipendenza di scelta nei singoli Comuni. “La questione è che non si può mettere il becco su tutto e tutti – conclude – a Bolzano dovranno essere i bolzanini a scegliere, così come a Laives l'Svp e il centrodestra arriveranno all'accordo che serve loro. Serve indipendenza, ognuno deve pensare ai propri Comuni. Io sono un leghista di vecchio stampo, che considera l'autonomia dei territori sacra, e manterrò sempre questa scuola di pensiero. Altro che traditore, io sono coerente con il mio percorso e se c'è qualcuno che ha tradito quello è Salvini, traditore delle istanze del Nord”.

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