Contenuto sponsorizzato

Fugatti: “Le parole di Savoi? Una questione politica che non mi riguarda, comunque non le condivido”

Nel giro di una settimana il presidente della Lega, Savoi, ha attaccato sindacati, mandato a quel paese alcuni cittadini, chiesto di chiudere le sedi del Pd e paragonato il Governo a dei nazisti. La posizione di Fugatti: “Parole che non condivido ma non voglio entrare in questo dibattito”

Di Tiziano Grottolo - 05 November 2020 - 21:01

TRENTO. “Un Governo di merda mette in ginocchio il Nord. Prima o poi Norimberga arriva per tutti. Sappiatelo”, “Chi vuole tutto chiuso stia pure a casa senza paga e non rompa i coglioni”, “Quello che bisogna chiudere sono le sedi del Pd” e “I sindacati in Trentino? Gente inutile, persone mantenute e parassite”.

 

Questa la sequela di esternazioni a dir poco sopra le righe del presidente della Lega Trentino, nonché consigliere provinciale, Alessandro Savoi. Una raffica di insulti che farebbe impallidire gli avventori dei peggiori bar ma che lasciano ancor più esterrefatti se a pronunciarli è un rappresentante delle istituzioni, peraltro alcune di queste frasi sono state proferite durante la conferenza stampa provinciale sul coronavirus.

 

Ovviamente non sono mancate le reazioni politiche, il Partito Democratico per esempio non ha perso tempo ed è passato all’attacco: Parole pesanti come macigni e paragoni storici inaccettabili, che accostano il Presidente del consiglio dei ministri ai criminali nazisti, creano sconcerto e imbarazzo, specie se a pronunciarle, o meglio ancora, a scriverle nero su bianco è un rappresentante delle istituzioni trentine. Chi ricopre un ruolo istituzionale e al consigliere Savoi perdona parole di odio e comportamenti inqualificabili, ostinandosi a definirlo una ‘macchietta’, dovrebbe chiedersi se è proprio degno, insieme a lui, di rappresentare i cittadini Trentini”.

 

I Dem hanno quindi chiesto ai vertici delle istituzioni trentine di prendere posizione, sconfessando le parole del presidente della Lega eppure Maurizio Fugatti e il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder non hanno proferito parola, almeno fino a quando Il Dolomiti non ha interpellato direttamente il presidente della Pat. La risposta è stata piuttosto laconica: “Non commento – ha affermato Fugatti – è una questione politica che non mi riguarda, sono parole che non condivido ma non voglio entrare in questo dibattito”.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 22 dicembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

17 January - 05:01

L’anomalia dei tamponi molecolari: con una parità quasi perfetta dei test eseguiti (13.892 a Trento, 13.764 a Bolzano) i positivi rilevati dall’Alto Adige sono il triplo di quelli trentini dove, in 10 giorni, si dichiarano appena 567 contagi. Dai casi fantasma ai macroscopici errori dell’Iss (che dovrebbe controllare le Regioni), pare impossibile avere un quadro puntuale dell’evoluzione epidemiologica

16 January - 19:43

Sono 333 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 46 pazienti sono in terapia intensiva e 45 in alta intensità. Oggi sono stati comunicati 7 decessi di cui 6 in ospedale

16 January - 17:59

Fugatti esulta: “Grazie ad un Rt sotto l’1 il Trentino rimane in zona gialla”, ma in conferenza stampa deve spiegare. Nel monitoraggio settimanale dell’Iss l’Rt del Trentino è indicato all’1.01. Nel frattempo Luca Zaia, nonostante un Rt di 0.96, ha chiesto e ottenuto di finire in zona arancione

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato