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| 30 ott 2020 | 20:57

Savoi: ''Quello che bisogna chiudere sono le sedi del Pd. Chi non vuole portare i figli all'asilo o a scuola se li tenga a casa ma non rompa i coglioni'', Maestri: ''Forte sdegno''

Questi alcuni commenti durante la diretta della Provincia per aggiornare il territorio sulla situazione epidemiologica. Rossi (Patt): "Fugatti deve dissociarsi subito e anche prendere provvedimenti altrimenti vuol dire che condivide"

Savoi: Quello che bisogna chiudere sono le sedi del Pd

TRENTO. "Chi vuole tutto chiuso stia pure a casa senza paga e non rompa i coglioni", "Chi non vuole portare i propri figli all'asilo nido o a scuola se li tenga a casa ma non rompa i coglioni a chi li porta" e "Quello che bisogna chiudere sono le sedi del Pd". Questi alcuni commenti (di alto livello) di Alessandro Savoi, presidente della Lega e consigliere provinciale, postati sotto la diretta Facebook della Provincia per aggiornare sull'emergenza coronavirus.

 

Dopo aver preso di mira (per l'ennesima volta) i sindacati, ecco altri pensieri espressi in totale libertà in questo momento difficile per la recrudescenza dell'epidemia coronavirus. E' dura la presa di posizione del Partito democratico. "Consiglierei a Fugatti - dice Lucia Maestri, segretaria dei dem - di impartire all'esimio presidente provinciale del suo partito un paio di semplici lezioni. La prima, banale, attiene all'uso di un consono linguaggio nella comunicazione, dato il ruolo da tale Savoi ricoperto: consigliere provinciale e presidente della Lega del Trentino".

 

La seconda è di "censurare l'uso che tale Savoi fa dei siti di comunicazione istituzionale - aggiunge la segretaria del Partito democratico - che non sono cassa di risonanza né delle intemperanze né del pensiero del partito del presidente. A meno che pure Fugatti non ritenga, ma non lo vogliamo pensare, tali strumenti proprietà della Lega".

 

La popolazione è naturalmente preoccupata per la seconda ondata dell'epidemia. L'ultima decisione del presidente della Provincia per arginare la diffusione del virus è stata quella di chiudere i cimiteri l'1 e il 2 novembre, mentre prosegue il braccio di ferro con il governo per quanto riguarda l'estensione degli orari di bar e negozi. "A tale Savoi - prosegue Maestri - mi piacerebbe giungesse alto e forte lo sdegno di tutte le persone che, in questo momento, sono alle prese con le preoccupazioni per la salute propria e dei propri cari, con la fatica e il senso di non farcela degli operatori del mondo della sanità e dei medici, con la messa in discussione della propria attività imprenditoriale. Nessuna di queste persone può essere definita c*******e come tranquillamente le definisce il presidente della Lega".

 

I dem commentano anche "l'ipotesi" chiusura delle sedi del partito. "Sappia, tale Savoi, che le sedi del Pd sono e rimarranno quotidianamente aperte - conclude Maestri - al fianco di tutte le persone che, con abnegazione, sacrifici, e senso civico, stanno affrontando un momento faticoso e difficile. Noi, la politica, la viviamo così. Non saranno né tale Savoi, né le sue invettive su una auspicata chiusura delle nostre sedi a farci desistere".

 

Interviene anche il Patt. "Il presidente Fugatti non può più far finta di niente: deve dissociarsi subito e anche prendere provvedimenti altrimenti vuol dire che condivide", commenta l'ex governatore Ugo Rossi.

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