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Caso Savoi, Segnana prende le distanze senza nominare il presidente della Lega: “Se la discussione degenera in offesa questo non va bene”

Segnana prende posizione sul caso Savoi: “La mia vicinanza a tutti i soggetti protagonisti di questa vicenda non può far venir meno la mia responsabilità, solo un totale rispetto fra i generi può generare una reale parità”. Più duro Kaswalder: “Savoi supera il più elementare limite di rispetto verso le scelte altrui”

Pubblicato il - 20 marzo 2021 - 12:58

TRENTO. “E niente. Nella vita, come nella politica, i leoni restano leoni, i cani restano cani e le troie restano troie”, queste le parole pubblicate sul suo profilo social da Alessandro Savoi, che hanno sollevato una vera e propria bufera politica contro il presidente delle Lega Trentino. Queste dichiarazioni infatti, sono arrivate dopo che nel giro di due settimane ben tre esponenti di spicco della Lega sono passati a Fratelli d’Italia. In particolare si tratta di due consigliere provinciali e un consigliere comunale: Alessia Ambrosi, Katia Rossato e il marito di quest’ultima Daniele Demattè.

 

Dopo la dura condanna da parte di praticamente tutti i partiti politici è arrivata anche la presa di posizione dell’assessora leghista alla Salute e alle Pari opportunità, Stefania Segnana, che però riesce nella mirabile impresa di non nominare mai il diretto interessato. “Ci sono scelte che fanno discutere e questo è normale – afferma Segnana – ma se la discussione degenera in offesa questo non va bene. Se poi l’offesa degenera ulteriormente nel sessismo, allora non può che esserci il rifiuto categorico”. L’assessora poi aggiunge: “La mia vicinanza a tutti i soggetti protagonisti di questa vicenda non può far venir meno la mia responsabilità e soprattutto le mie profonde convinzioni che solo un totale rispetto fra i generi può generare una reale parità. Non solo per le donne, ma per tutta la nostra società”.

 

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Consiglio provinciale di Trento, Walter Kaswalder: “Sul più diffuso social media si è registrato un inaccettabile commento a firma di un consigliere provinciale e riferito ai più recenti spostamenti di formazione politica da parte di altri membri dell'assemblea legislativa trentina. Lo sfogo di Alessandro Savoi supera il più elementare limite di rispetto verso le scelte altrui e di continenza delle opinioni, per di più con una deriva di tipo sessista. Nel mio ruolo esprimo solidarietà alle consigliere prese di mira ed esprimo totale dissenso verso questo modo di interpretare il confronto politico”.

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