Contenuto sponsorizzato

Savoi lascia la presidenza della Lega, Salvini: ''Ha fatto bene''. Urso (FdI): ''Con le scuse e le dimissioni per noi il caso è chiuso''

Dura la presa di posizione di Federcoop: "Qualsiasi cooperatore e cooperatrice, ma verrebbe da dire qualsiasi cittadino, dovrebbe sentirsi offeso e umiliato per tale incontinenza da tastiera". Anche Alex Marini è intervenuto sulla vicenda

Di L.A. - 20 marzo 2021 - 20:35

TRENTO. "Con la dichiarazione di Salvini, le pubbliche scuse e dimissioni di Savoi per noi il caso è chiuso. Guardiamo avanti". Questo il commento del senatore Adolfo Urso, commissario provinciale di Fratelli d’Italia in Trentino. "Abbiamo tanto da fare insieme per rispondere alle esigenze dei cittadini e del Territorio, con il solo obiettivo del bene comune; proprio per questo serve rafforzare le ragioni della coalizione nel rispetto dei ruoli, delle persone e delle loro libere scelte".

 

Dopo le polemiche e gli insulti, legati al passaggio di tre rappresentanti della Lega, tra cui Alessia Ambrosi e Katia Rossato, a Fratelli d’ItaliaSavoi si è dimesso da presidente del carroccio: "Rassegno le dimissioni dal ruolo di presidente del partito, onde evitare strumentalizzazioni politiche che possano recare danno alle battaglie della Lega sul territorio locale e nazionale" e  formulando "le scuse a quante si sono da esse sentite offese nella loro dignità personale, prima che politica e istituzionale" (Qui articolo).

 

Il leader della Lega è, infatti, brevemente intervenuto sulla vicenda. "Alessandro Savoi si è dimesso da presidente della Lega in Trentino? Ha fatto bene". E così FdI chiude la vicenda.  

 

Dura la presa di posizione della Federcoop che esprime solidarietà alle persone coinvolte nella vicenda. "Inqualificabili frasi violente - dice il presidente Roberto Simoni - volgari e sessiste appartengono al suo modo di analizzare la situazione politica e le relazioni istituzionali. Qualsiasi cooperatore e cooperatrice, ma verrebbe da dire qualsiasi cittadino, dovrebbe sentirsi offeso e umiliato per tale incontinenza da tastiera. Il rispetto delle persone, specie se donne, come anche i recenti casi di cronaca consigliano, dovrebbe essere al primo posto nel modo di operare di qualsiasi esponente delle istituzioni, che indipendentemente dal partito in cui milita dovrebbe rappresentare la comunità e tutelare il rispetto delle normali regole di convivenza. Quando questo non accade, occorre indignarsi e suonare un campanello di allarme sulla qualità del dibattito pubblico e sull’adeguatezza dei nostri rappresentanti. Il mondo cooperativo non può accettare che tali provocazioni rimangano sottotraccia, o giustificate dal carattere esuberante di questo o quell’esponente politico".

 

Tra le reazioni, c'è anche quella di Alex Marini. "Le parole usate dal consigliere della Lega per apostrofare alcune persone che in questi giorni hanno cambiato partito sono grossolane e offensive, a tutti gli effetti insulti, che come tali meritano di essere condannati. E' un peccato, perché per una volta Savoi ha sollevato una questione, quella del dilagare del trasformismo, che meriterebbe di venir affrontata con ben altra serietà e impegno".

 

Oltre alla condanna, il consigliere pentastellato evidenzia la necessità di cambiare le regole per evitare il trasformismo politico. "Al netto del turpiloquio - conclude Marini - bisogna infatti ammettere che quello dei cambi di casacca in corsa è un problema reale che la politica preferisce ignorare per un misto di ignavia e opportunismo. Si tratta di una questione grave, perché saltare da un partito all'altro a seconda dell'opportunità rappresenta un tradimento del mandato elettorale conferito dagli elettori visibile a tutti e che come tale umilia i cittadini e distrugge quel poco che resta della fiducia nei confronti del sistema politico istituzionale. Sta alla politica dimostrare di saper andare oltre agli insulti lanciati estemporaneamente a favore di social e far vedere coi fatti di voler davvero cambiare registro. Soluzioni per mettere fuori gioco il trasformismo ne esistono ma nessuno le vuole mettere in pratica, visto che ogni richiesta di avviare una sessione per la modifica dei regolamenti interni tale da rendere i cambi di casacca impraticabili è sempre stata respinta al mittente. E' tempo di stabilire un percorso di riforma del Regolamento del Consiglio in modo da modernizzarlo e renderlo impermeabile alle pratiche trasformistiche".

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 25 giugno 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
25 giugno - 20:37
Lo Stelvio non getta la spugna nella pratica dello sci estivo, anche se la neve fatica a scendere anche a oltre 3 mila metri: "Usiamo i teli in [...]
Cronaca
25 giugno - 18:21
Dopo la tragedia in autostrada costata la vita alla 31enne infermiera sono stati tantissimi i messaggi di cordoglio alla famiglia. Il fratello [...]
Cronaca
25 giugno - 20:15
L'incidente è avvenuto sulla statale 237 del Caffaro. Lunga operazione di pulizia per i vigili del fuoco per ripristinare la sicurezza e la [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato