Savoi si dimette dall'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale: ''In aula farò un intervento chiarificatore di tutta questa incredibile vicenda''
La vicenda di Savoi è quella legata agli insulti del consigliere provinciale del carroccio alle ex colleghe di partito, Alessia Ambrosi e Katia Rossato all'indomani del passaggio in Fratelli d'Italia. Le minoranze avevano chiesto le sue dimissioni

TRENTO. “Mi sono dimesso e quando il 16 giugno le mie dimissioni arriveranno in aula farò un intervento chiarificatore di tutta questa incredibile vicenda che mio malgrado mi ha coinvolto”. Queste le parole del consigliere provinciale della Lega, Alessandro Savoi che ha deciso di fare un passo indietro dal suo incarico all'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale.
La vicenda che ha fatto finire nella bufera Savoi è quella legata agli insulti del consigliere provinciale del carroccio alle ex colleghe di partito, Alessia Ambrosi e Katia Rossato all'indomani del passaggio in Fratelli d'Italia. (QUI L'ARTICOLO)
Dopo questo fatto 16 consiglieri regionali avevano invitato Savoi a dimettersi dalla sua mansione, visto che come segretario questore rappresenta ufficialmente l’intero Consiglio regionale. Una richiesta fermamente respinta, fino alle scorse ore, dal diretto interessato. (QUI L'ARTICOLO)
La situazione aveva bloccato la staffetta, prevista dallo Statuto, tra l'attuale presidente del Consiglio regionale, il leghista Roberto Paccher, e l'autonomista altoatesino Josef Noggler. Allo stesso tempo aveva creato anche un impasse che impedisce nei fatti l'avvicendamento alla guida della Giunta regionale tra Arno Kompatscher e Maurizio Fugatti.
Nelle scorse ore dalla Svp era arrivato un duro intervento. "Le affermazioni misogine non devono avere spazio nella nostra società e tanto meno nelle istituzioni politiche" aveva affermato l'assessore Philipp Achammer, oltre che presidente dell'Svp. "Le affermazioni di Alessandro Savoi – ha sottolineato - sono inaccettabili e indegne per un consigliere". (QUI L'ARTICOLO)
Alessandro Savoi, che negli scorsi mesi per questa vicenda si è dimesso dall'incarico di presidente di partito, interverrà ora in aula del Consiglio regionale il 16 giugno.





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