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Le opposizioni in Regione chiedono di non confermare Savoi nell’ufficio di presidenza: “L’odio non è un’opinione”

Con l’avvicendamento Kompatscher-Fugatti alla guida della Regione le opposizioni chiedono la “testa” di Savoi che aveva rivolto insulti sessisti a due colleghe: “Se non verrà sostituito non parteciperemo al voto. Le dichiarazioni di intenti sulla violenza contro le donne non possono escludere le istituzioni stesse di cui facciamo parte”

Di T.G. - 24 May 2021 - 15:46

TRENTO. A breve, in seno al Consiglio Regionale, avverrà il consueto avvicendamento di metà mandato che vedrà il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, prendere il posto del presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, alla guida della Regione Trentino-Alto Adige. Un ruolo più di rappresentanza che “di potere” ma comunque simbolico.

 

Come molte consigliere e molti consiglieri hanno fatto presente nella seduta di aprile, questo avvicendamento è l’occasione per sostituire anche il membro dell’Ufficio di Presidenza, Alessandro Savoi. “Se la maggioranza Lega-Svp conferma Savoi membro della Presidenza, noi non ci stiamo”, fanno sapere i consiglieri di opposizione, che in tal senso hanno pure firmato un appello.

 

Questo l’elenco dei firmatari in ordine alfabetico: Myriam Atz-Tammerle, Lucia Coppola, Riccardo Dello Sbarba, Peter Faistauer, Sara Ferrari, Brigitte Foppa, Sven Knoll, Paul Köllensperger, Andreas Leiter Reber, Alessio Manica, Alex Marini, Diego Nicolini, Alessandro Olivi, Alex Ploner, Franz Ploner, Sandro Repetto, Maria Elisabetta Rieder, Ugo Rossi, Hanspeter Staffler, Giorgio Tonini, Josef Unterholzner, Paolo Zanella e Luca Zeni.

 

Come è noto, il consigliere leghista si era espresso pubblicamente con parole intollerabili sulle sue colleghe Ambrosi e Rossato (che erano passate dalla Lega a Fratelli d’Italia). Dopo questo fatto 16 consiglieri regionali avevano invitato Savoi a dimettersi dalla sua mansione, visto che come segretario questore rappresenta ufficialmente l’intero Consiglio regionale. Una richiesta fermamente respinta dal diretto interessato.

 

“Ora – commentano le opposizioni – la questione è in mano alla maggioranza politica. Svp e Lega dovranno decidere se per loro Savoi segretario questore sia accettabile o meno, se il suo modo di esprimersi sia espressione di questo Consiglio Regionale o meno. Per noi, che sia chiaro, questo non è accettabile. L’odio non è un’opinione. La violenza inizia dalle parole. Le dichiarazioni di intenti sulla violenza contro le donne non possono escludere le istituzioni stesse di cui facciamo parte”.

 

Per questo le opposizioni in Regione, che rappresentiamo un terzo del Consiglio, sin d’ora dichiariano che, se Svp e Lega non procederanno a sostituire il consigliere Savoi all’Ufficio di Presidenza, non parteciperemo al voto per l’elezione della nuova presidenza.

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