Dimissioni Savoi, Unterberger si smarca dall’Svp: “Vecchio misogino, ha chiamato più volte le colleghe ‘put*ane’ e ‘tro*e’”
Secondo la senatrice autonomista non è più accettabile che Savoi ricopra ruoli di vertice all’interno del Consiglio regionale: “Vecchio misogino, ha chiamato più volte le colleghe ‘put*ane’ e ‘tro*e’”. L’assist di Julia Unterberger alle opposizioni che chiedono le dimissioni del leghista dalla presidenza

BOLZANO. Normalmente si tratterebbe di una formalità, ma ormai in Trentino anche le cose più semplici sono diventate complicate. Ciò che sta avvenendo in Consiglio regionale è solo l’ultimo dei tanti esempi, infatti anche il passaggio di consegne tra i presidenti delle due province autonome, Arno Kompatscher e Maurizio Fugatti, è diventato un caso.
Pochi giorni fa infatti, quando si sarebbe dovuto ratificare attraverso il voto l’avvicendamento fra l’attuale presidente del Consiglio regionale, il leghista Roberto Paccher, e l’autonomista Josef Noggler dell’Svp, è mancato il quorum (servivano 47 voti). Fra gli altri, all’appello mancavano Fugatti e l’assessore al turismo Failoni “impegnati” a farsi fotografare alla Sega di Ala in occasione dell’arrivo della tappa del Giro d’Italia. Il presidente della provincia di Trento si è concesso anche una pedalata in e-bike mentre i colleghi erano riuniti in Consiglio regionale.
Oltre al “galateo istituzionale” però, a bloccare il passaggio di consegne c’è anche la questione che vede coinvolto l’esponente leghista Alessandro Savoi, attualmente membro dell’Ufficio di Presidenza Paccher. Le minoranze infatti chiedono che venga sostituito. Come è noto, il consigliere leghista si era espresso pubblicamente con parole intollerabili sulle sue colleghe Ambrosi e Rossato (che erano passate dalla Lega a Fratelli d’Italia). Dopo questo fatto 16 consiglieri regionali avevano invitato Savoi a dimettersi dalla sua mansione, visto che come segretario questore rappresenta ufficialmente l’intero Consiglio regionale. Una richiesta fermamente respinta dal diretto interessato.
Se è vero che la maggioranza Lega-Svp sembrerebbe pronta a confermare Savoi come segretario questore della Presidenza, da Roma è arrivata un’importante presa di posizione. La senatrice Svp Julia Unterberger ha deciso di smarcarsi dal suo partito definendo Savoi “vecchio misogino” e rimarcando come il consigliere leghista abbia, in più occasioni, apostrofato le colleghe con epiteti sessisti come “put*ane” e “tro*e”.
La senatrice, in un post su Facebook, pone l’accento sulle diverse reazioni che possono ricevere, per esempio, una giovane deputata che entra in Parlamento con il proprio figlio “che in alcuni può suscitare indignazione” e il clima di tolleranza che si è creato nei confronti di “ un vecchio misogino”, e qui il riferimento a Savoi è evidente. “Le reazioni ai due eventi si inseriscono perfettamente in un contesto patriarcale”, spiega Unterberger che si auspica che questi “schemi di pensiero” possano essere finalmente superati. In altre parole secondo la senatrice non è accettabile che un misogino come Savoi ricopra ruoli di vertice all’interno del Consiglio regionale.



.jpg?itok=E9wH4lgS)














