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| 02 giu 2021 | 20:39

L'Svp scarica Savoi: ''Affermazioni misogine non devono avere spazio nella nostra società e tanto meno nelle istituzioni politiche''

A intervenire il presidente dell'Svp, Philipp Achammer: "Le affermazioni di Alessandro Savoi sono inaccettabili e indegne per un consigliere". Una presa di posizione che segue quella della senatrice autonomista che aveva definito il consigliere leghista "un vecchio misogino"

L'Svp scarica Savoi: Affermazioni misogine non devono avere spazio nella nostra società e tanto meno nelle istituzioni
di Redazione

BOLZANO. "Le affermazioni misogine non devono avere spazio nella nostra società e tanto meno nelle istituzioni politiche". Queste le parole dell'assessore Philipp Achammer, oltre che presidente dell'Svp. "Le affermazioni di Alessandro Savoi sono inaccettabili e indegne per un consigliere".


Un intervento pesante perché l'Svp scarica Savoi e lascia la palla alla Lega per risolvere la questione legata agli insulti del consigliere provinciale del carroccio alle ex colleghe di partito, Alessia Ambrosi e Katia Rossato all'indomani del passaggio in Fratelli d'Italia. Una presa di posizione che rischia di mettere ulteriormente in discussione la staffetta, prevista dallo Statuto, tra l'attuale presidente del Consiglio regionale, il leghista Roberto Paccher, e l'autonomista altoatesino Josef Noggler.

 

Un impasse che impedisce nei fatti l'avvicendamento alla guida della Giunta regionale tra Arno Kompatscher e Maurizio Fugatti: una decisione che non è prevista a norma di regolamento quanto sulla base dell'accordo politico tra Svp e Lega a inizio legislatura. 

 

Il cambio di guida della presidenza del Consiglio regionale si sarebbe dovuto ratificare negli scorsi giorni, ma è mancato il quorum. Fra gli altri, all’appello mancavano Fugatti e l’assessore al turismo Failoni “impegnati” a farsi fotografare alla Sega di Ala in occasione dell’arrivo della tappa del Giro d’Italia. Il presidente della provincia di Trento si è concesso anche una pedalata in e-bike mentre i colleghi erano riuniti in Aula.

 

Oltre al “galateo istituzionale” però, a bloccare il passaggio di consegne c’è anche la questione che vede coinvolto l’esponente leghista Alessandro Savoi, attualmente membro dell’Ufficio di Presidenza Paccher. Le minoranze infatti chiedono che venga sostituito. Come è noto, il consigliere leghista si era espresso pubblicamente con parole intollerabili sulle sue colleghe Ambrosi e Rossato (che erano passate dalla Lega a Fratelli d’Italia). Dopo questo fatto 16 consiglieri regionali avevano invitato Savoi a dimettersi dalla sua mansione, visto che come segretario questore rappresenta ufficialmente l’intero Consiglio regionale. Una richiesta fermamente respinta dal diretto interessato.

 

Se la maggioranza Lega-Svp è sembrata pronta a confermare Savoi come segretario questore della Presidenza, da Roma nelle scorse ore era arrivata un’importante presa di posizione. La senatrice Julia Unterberger (Svp) si era smarcata e aveva definito Savoi “vecchio misogino” e rimarcando come il consigliere leghista abbia, in più occasioni, apostrofato le colleghe con epiteti sessisti come put*ane e “tro*e” (Qui articolo). Ora anche il partito è intervenuto per scaricare Savoi.

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