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| 26 giu 2021 | 17:16

Il leghista Paoli contro la consigliera Atz Tammerle perchè indossa una maglietta rosa. Zanella: “Dal sessismo più becero siamo passati al body shaming''

L'episodio avvenuto ieri in Consiglio regionale ha portato l'uscita dall'aula delle minoranze. Il consigliere di Futura: “Non è più tollerabile che chi siede nel Parlamento della nostra Regione, rappresentando i cittadini con il dovere di essere d'esempio, si permetta di utilizzare questi metodi e questo linguaggio. La classe dirigente della Lega si dimostra ancora una volta assolutamente inadeguata”

Il leghista Paoli contro la consigliera Atz Tammerle perchè indossa una maglietta rosa
di Redazione

TRENTO. “Dal sessismo più becero siamo passati al body shaming che, come quasi sempre accade, è stato diretto ancora una volta verso una donna per 'rimetterla al suo posto e screditarne le opinioni”. Queste le parole del consigliere provinciale di Futura, Paolo Zanella, in merito al grave episodio che è avvenuto ieri durante il Consiglio regionale e che ha visto protagonista il consigliere trentino della Lega, Denis Paoli. (QUI L'ARTICOLO)

 

Quest'ultimo, infatti, ieri durante i lavori in consiglio era intervenuto e riferendosi alla consigliera Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) che poco prima aveva criticato Fugatti ha detto: “Se dobbiamo parlare di forma e serietà in quest'aula io ho profondo rispetto per il genere femminile, per qualsiasi tipo di persona, dalla pelle al colore di qualsiasi cosa, al pensiero politico. Ma le dico una cosa – ha continuato il consigliere leghista - che ho pensato fin dall'inizio: qui non facciamo un pigiama party, quindi anche lei si vesta in maniera un po' più seria per questo Consiglio regionale. Il pigiama party lo faccia a casa sua”.

 

Parole inaccettabili che hanno portato le minoranze a lasciare l'aula. “In Consiglio regionale – spiega ora Paolo Zanella - si è consumata l'ennesima vicenda di misoginia da parte della Lega trentina. Dopo Savoi e le sue uscite sessiste contro le ex colleghe passate a FdI, ieri è stato il turno di Paoli e dei suo attacchi personali diretti alla collega dei STF per il suo abbigliamento, che il consigliere si è permesso di definire 'da pigiama party'”

 

Per il consigliere di Futura, “Non è più tollerabile che chi siede nel Parlamento della nostra Regione, rappresentando i cittadini con il dovere di essere d'esempio, si permetta di utilizzare questi metodi e questo linguaggio. La classe dirigente della Lega si dimostra ancora una volta assolutamente inadeguata.”

 

E' la seconda volta che le minoranze per chiedere rispetto delle donne e dell'Istituzione, lasciano l'Aula. “Ci sono questioni che sono fondanti della democrazia, dello stare assieme e dell'Autonomia e attengono al rispetto dell'alterità. Senza tale prerequisito anche l'elezione di un Presidente viene in secondo piano” ha concluso Paolo Zanella.

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