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| 04 ago 2021 | 16:08

Ambrosi: “Prima insulti sessisti, ora pure la bestemmia in aula. Abbiamo davvero bisogno di tutto questo?”

La consigliera di Fratelli d'Italia dopo la bestemmia in aula del presidente del Consiglio provinciale Kaswalder: “Sono una donna di destra, sostengo la maggioranza di centrodestra ma non accetto, di fronte a cose come queste, di rimanere in silenzio. Sui principi, in politica, non può esistere omertà”

Ambrosi: “Prima insulti sessisti, ora pure la bestemmia in aula

TRENTO. Dopo la bestemmia scappata in aula al presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder (Qui Video), la consigliera di Fratelli d'Italia Alessia Ambrosi dice la sua: “In politica abbiamo davvero bisogno di tutto questo? Io dico di no”.

 

“Come donna di destra, cristiana, che ritiene la religione e il rispetto della fede un valore importante – spiega Ambrosi – e credo anzi che la sensibilità religiosa possa e debba essere anche se non condivisa comunque rispettata anche dai non credenti, non ho assolutamente gradito, e considero inaccettabile, la bestemmia in aula pronunciata dal presidente Kaswalder. Lo dico al di là dei nostri rapporti politici e personali, più che buoni. Lo dico davvero per amore di verità”.

 

Qualche mese fa, la stessa Ambrosi è stata oggetto di pesanti insulti sessisti da parte del consigliere leghista Alessandro Savoi (Qui Articolo), a causa della scelta politica di uscire dal Carroccio e aderire a Fratelli d'Italia. “Scelta – scrive Ambrosi – che considero sacrosanta. Mi sono difesa, so difendermi da sola. Adesso però pure la bestemmia in aula. Una domanda: ma davvero abbiamo bisogno di tutto questo?”.

 

Per i rappresentanti delle istituzioni, spiega la consigliera di Fratelli d'Italia: “E' un dovere mantenere sempre, soprattutto nelle sedi istituzionali, un atteggiamento consono al nostro ruolo, educazione, garbo, stile. Insultare, bestemmiare sono cose che davvero mai vorrei più vedere, perché ci impoveriscono tutti e gettano discredito sull'intera classe politica”.

 

“Sono una donna di destra – conclude Ambrosi – sostengo la maggioranza di centrodestra. Ma non accetto, di fronte a cose come queste, di rimanere in silenzio. Sui principi, in politica, non può e non deve esistere omertà. Sono una donna di destra, e proprio per questo dico che dobbiamo mostrare piena coerenza rispetto ai valori di riferimento per i quali i cittadini ci hanno votato”.

 

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