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Dimissioni di Zomer dal Consiglio comunale, il Patt di Ala: "Non si permetta di giudicare i colleghi". Il sostegno della ex segretaria del Pd: "Il 'toi popa' è sempre intollerabile"

La consigliera de La Bussola lascia il seggio al collega Parmesan: una scelta presa non solo per motivi personali, ma anche per la situazione in aula. Dopo la risposta della Lega arriva quella del Patt: "Troviamo molto grave l'utilizzo di parole offensive per descrivere l'impegno in aula da parte di tutti". Maestri: "Conosco le sempre più consolidate 'disattenzioni' ai lavori d'aula, di chi, avendo vinto le elezioni, pensa di 'comandare' e non di governare"

Di Francesca Cristoforetti - 06 aprile 2023 - 13:00

ALA. Ha lasciato il seggio del Consiglio comunale di Ala con tanta amarezza la consigliera Ilaria Zomer (La Bussola). Una scelta presa innanzitutto per motivi personali, rafforzata però da una situazione poco "favorevole" in aula.

 

"Ho provato a combattere contro i mulini a vento - aveva spiegato -, non trovando appigli, spesso in risposta arrivavano frasi o commenti tipo 'toi popa' o 'tu che sei giovane' come se una donna di 30 anni con laurea debba essere trattata con sufficienza, quando invece, in sala consiliare, c'era solo disattenzione".

 

Poco ascolto e poca partecipazione in Consiglio comunale è stata l'accusa della consigliera che lascia il passo al collega Stefano Parmesan, già parte della precedente consiliatura. "Spesso - aveva denunciato Zomer - in risposta mi sono arrivate frasi o commenti tipo 'toi popa' o 'tu che sei giovane' come se una donna di 30 anni con laurea debba essere trattata con sufficienza, quando invece, in sala consiliare, c'era solo disattenzione". La sua denuncia è arrivata alle orecchie di diverse parti politiche.

 

Se da lato non sono mancati gli attacchi da parte del capogruppo della Lega del Consiglio comunale di Ala, Gianfranco Zendri, dall'altra arriva anche la riposta del Patt. A sostegno però della consigliera alense interviene la ex segretaria provinciale del Pd, Lucia Masestri.

 

LA LETTERA DEL PATT

Arriva la riposta del segretario politico del Patt di Ala, Eddy Marchiori, il presidente della sezione Ala Moreno Rizzi e del gruppo consigliare Giuliano Mattei, insieme agli assessori Stefano Gatti e Francesca Aprone.

 

"Una dimissione che ci rammarica, perché per l'ennesima volta dal 2020 all'interno di quell'area politica viene disatteso il voto popolare - scrivono in una nota -. Appare quanto mai fuori luogo che la consigliera si permetta di giudicare i colleghi di maggioranza e minoranza, che con spirito di responsabilità e preparazione mantengono inalterato il mandato di rappresentanza che il territorio ha dato loro. Mandato espletato secondo metodo e attenzione, altro che sciatteria. Troviamo molto grave l'utilizzo di parole offensive per descrivere l'impegno in aula da parte di tutti. Per quanto riguarda le insinuazioni sul ruolo del Patt e la fantapolitica descritta nelle dichiarazioni di Zomer, ribadiamo che il nostro gruppo consigliare e la sua segreteria politica non sono asserviti a nessuno".

 

Il messaggio prosegue: "Facciamo parte del Polo civico autonomista che abbiamo contribuito a fondare, la nostra presenza è motivata e sostenuta da un preciso programma amministrativo che abbiamo contribuito a scrivere e che stiamo portando avanti insieme ai colleghi di giunta e consiglio. Nella nostra azione sul territorio non c'è spazio per macchinazioni propedeutiche alle elezioni provinciali, il nostro obbiettivo è unicamente portare a casa quanto promesso alla cittadinanza".

 

Ad aggiungersi anche il commento della ex segretaria autonomista alense Aprone, ora nel suo assessorato con delega alle Pari Opportunità: "Registrare le dimissioni di Zomer vuol dire anche certificare la defezione di una donna nel consiglio comunale, che assottiglia la presenza femminile all'interno dell'aula. Come è noto dall'inizio del mio mandato ho creato un Gruppo di Lavoro trasversale sulle tematiche femminili che coinvolge tutte le donne del consiglio, di minoranza e maggioranza. Ora perdiamo un membro che non verrà rimpiazzato visto che si lascerà il posto a un uomo. E questa cosa in particolare mi rattrista in quanto una delle bandiere di quell'area politica è proprio l'attenzione alla rappresentanza femminile, ma a quanto pare alla prova dei fatti questa viene disattesa dalla sinistra, lasciando ancora una volta sul piatto della politica al femminile tante buone teorie ma poca pratica".

 

 

IL SOSTEGNO DELLA EX SEGRETARIA DEL PD

Dal Pd arriva il commento di Lucia Maestri: "Cara consigliera Ilaria Zomer, ti manifesto la mia più grande solidarietà - scrive in un post  su Facebook -. Conosco le sempre più consolidate e frequenti 'disattenzioni' ai lavori d'aula, di chi, avendo vinto le elezioni, pensa di 'comandare' e non di governare. Il 'comandare' comporta sempre meno competenza, studio, "tanto facciamo quello che vogliamo". Il "comandare" si traduce nel "ghe pensi mi" a prescindere dal fatto che poi ci pensino o non ci pensino. Il "governare" comporterebbe studio, approfondimento, capacità di comporre le diverse anime di una comunità pur senza rinunciare ad una visione. Sono così, loro, ad Ala, come in Consiglio Provinciale".

 

E' uno scadimento pesante, questo, della politica. Uno scadimento al quale tutti/e noi, a maggior ragione una donna di trent'anni, non può e non vuole adeguarsi. Poi sai cara consigliera Ilaria, il "toi popa" è intollerabile. Lo è sempre. Lo è a maggior ragione se, di fronte alle argomentazioni robuste che tu puoi portare, perché hai approfondito e hai studiato, il loro unico modo per "metterti a tacere" è il ricorrere a questi mezzucci inqualificabili, che, per altro, sono "mezzucci" che vengono riprodotti sempre, anche se tu avessi la mia età. Purtroppo. Il "toi popa" sta a significare che una donna, in questo caso una giovane donna, che pensa di dare un contributo alla propria comunità a partire dalla sua preparazione e sensibilità sui temi fa fatica ad avere diritto di cittadinanza.

 

Perchè il pensiero spaventa e il pensare stanca. Il pensiero, e la competenza di una donna, spaventa. Non ti incoraggia, lo so, ma capita ancora anche a molte di noi più grandi di te. Rispetto il tuo "non poterne più". E ti ringrazio del coraggio che hai e hai avuto a scoperchiare un pentolone, pieno del nulla, sin troppo propagandato da certa

politica. Eppure fammi dire che la politica è una "passione" stupenda, che ti richiede impegno, preparazione, amore per la tua comunità.

 

Quell'amore che, questa tua denuncia, mette in primo piano. Quell'amore per la Comunità che tu dimostri con questo tuo grande atto di coraggio. E di denuncia. Forse, quando molti si appellano al "distacco" dei giovani e delle giovani dalla politica, dovrebbero rileggere le ragioni delle tue dimissioni. E interrogarsi. Sono davvero all'altezza di questi/e giovani che hanno voglia di fare e si scontrano con il "toi popa?" Cara consigliera Ilaria, per me rimani tale, la tua passione per la Comunità è forte e c'è, c'è ancora. Giusto prendersi una parentesi. Ma non lasciare che questo momento difficile la comprometta. Insieme, da dentro e da fuori le istituzioni, dobbiamo coltivarla sta passione. So che ci sei, e so che il tuo grido, almeno per me, non cadrà nel vuoto. Un abbraccio una "toi popa" un po' più grande di te".

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