Dalle scuse del consigliere Paoli alle dimissioni da segretario questore di Savoi, si sbloccano i lavori in Consiglio regionale
E' arrivato l'ok alla staffetta tra Arno Kompatscher e Maurizio Fugatti alla guida della Regione. Sono arrivate anche le scuse del consigliere Paoli finito al centro delle polemiche dopo le parole nei confronti della consigliera Myriam Atz Tammerle. Accettate anche le dimissioni da segretario questura di Alessandro Savoi

TRENTO. Dalle scuse del leghista Denis Paoli all'accettazione delle dimissioni di Alessandro Savoi. Si è finalmente sbloccata la situazione che era venuta a crearsi in Consiglio Regionale negli ultimi mesi a causa delle Lega.
Questo ha permesso ai lavori del consiglio di proseguire arrivando all'ok per la staffetta tra Arno Kompatscher e Maurizio Fugatti alla guida della Regione (Qui l'articolo). L'esponente trentino della Lega, Denis Paoli, nel corso della seduta ha preso la parola per porgere le scuse all’intero Consiglio regionale per quanto avvenuto nella scorsa seduta, sostenendo di credere nel lavoro dell’aula e nell’istituzione.
Paoli era finito al centro delle polemiche dopo il suo intervento durante il quale, nella scorsa seduta, aveva utilizzato parole offensive verso la consigliera Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) in riferimento alla maglietta rosa che indossava. Una situazione che aveva portato le minoranza ad uscire dall'aula e a far mancare il numero legale per l'elezioni di Fugatti.
Via libera anche alle dimissioni di Alessandro Savoi da segretario questore in Consiglio Regionale. La vicenda che ha fatto finire nella bufera Savoi è quella legata agli insulti del consigliere provinciale del carroccio alle ex colleghe di partito, Alessia Ambrosi e Katia Rossato all'indomani del passaggio in Fratelli d'Italia.
Il presidente Noggler ha comunicato che Savoi aveva rassegnato via lettera le proprie dimissioni da segretario questore. Le dimissioni sono state accolte con 35 sì, 13 no, 7 schede bianca e 2 nulle.


















