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Trento
05 settembre | 17:37

Politiche, Sani dopo l'attacco di Biancofiore: “Mi scuso per l'espressione 'autonomia stuprata'. Incontestabile però il nostro lavoro su contrasto alla violenza”

Il candidato del Terzo Polo al collegio uninominale alla Camera di Trento, Roberto Sani, si è scusato in una nota per aver utilizzato un'espressione, “autonomia stuprata”, nel corso della presentazione dei candidati avvenuta nella giornata di ieri nel capoluogo. “Riconoscere un errore è doveroso, e io non mi sottrarrò. Al di là delle parole contano i fatti. Ciò che è reale è il lavoro fatto da tutti noi, a livello nazionale e locale”

TRENTO. Aveva parlato di un'autonomia dimenticata, stuprata negli ultimi anni” nel corso della presentazione dei candidati alle politiche del Terzo Polo Roberto Sani, che il 25 settembre correrà nel collegio uninominale di Trento alla Camera (Qui Articolo): dopo l'attacco di Michaela Biancofiore ora arrivano le scuse ufficiali in una nota. Alle pesanti parole di Sani era infatti seguito un intervento della vice-presidente di Coraggio Italia (e candidata al Senato a Rovereto), arrivata ad augurarsi che Renzi e Calenda chiedessero “il ritiro” del candidato “dalla competizione elettorale” (Qui Articolo).

 

“Sono profondamente dispiaciuto – scrive Sani – per aver usato un'espressione, 'autonomia stuprata', inaccettabile e per la quale mi scuso. Riconoscere un errore è doveroso, e io non mi sottrarrò”. Allo stesso tempo però, continua il candidato di Azione e Italia Viva: “Al di là delle parole contano i fatti. Ciò che è reale è il lavoro fatto da tutti noi, a livello nazionale e locale. Io per primo impegnato a far approvare la legge sulla parità di genere nelle elezioni, per permettere a molte più donne di aver voce nelle istituzioni”.

 

A livello nazionale poi, scrive il candidato alla Camera per Trento: “Il lavoro svolto per il contrasto alla violenza di genere è agli atti del Parlamento. Grazie all'impegno del mio partito sono stati stanziati ulteriori 19 milioni di euro nell'ultima legge di bilancio per il 2022 con particolare riferimento agli interventi previsti dalla Convenzione di Istanbul. Per i progetti per il recupero di uomini maltrattanti, per l'attività di monitoraggio e raccolta dati da parte delle istituzioni per garantire che in tutta Italia i servizi abbiano la stessa qualità ed efficacia, per i centri antiviolenza, per il reddito di libertà”.

 

Quel che è certo, conclude Sani: “E' che Biancofiore non ha mosso un dito per tutto questo. Le parole si possono sbagliare, e io ho sbagliato. E quando si sbaglia, si chiede scusa. I fatti sono incontestabili”.

 

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