E' Claudio Soini il presidente del Consiglio provinciale. Si sblocca l'Aula e il Fugatti bis può definitivamente partire
L'Aula esce dall'impasse con la votazione di Claudio Soini alla presidenza del Consiglio provinciale. In queste ore sono anche arrivate le ultime due nomine sul fronte assessorati: Zanotelli e Marchiori

TRENTO. E' Claudio Soini il presidente del Consiglio provinciale e l'Aula esce dall'impasse in cui era finita nella ultime tre settimane tra crisi di Giunta e stallo in piazza Dante.
Eletto tra le fila della lista Fugatti presidente, Soini guiderà i lavori in Consiglio provinciale nel corso della 17esima legislatura (Qui articolo). Con le nomine di Zanotelli e Marchiori nella squadra di governo tutte i tasselli sono al loro posto, sostanzialmente è passata la linea della maggioranza scaturita dalla crisi di Giunta mentre le opposizioni mantengono più esponenti, come da prassi, all'interno dell'ufficio di presidenza.
L'ex sindaco di Ala inizia la carriera politica negli anni '90 e, dopo una “sosta”, si candida come consigliere comunale nel 2010, risultando eletto. Nello stesso anno viene eletto anche nella Comunità di Valle della Vallagarina, dove assume anche la carica di assessore con delega ai lavori pubblici e alle attività economiche. Nel 2015 si candida a primo cittadino di Ala, risultando eletto e nel 2020 fa il bis.
Si sono sbloccate tutte le partite per il Fugatti bis. Settimane di tensioni seguite alla scelta del governatore di non rispettare l'accordo sulla vice presidenza a Gerosa. Il braccio di ferro si è concluso a favore di Fratelli d'Italia, che però ha superato una frattura interna e ha "ridimensionato" il peso all'interno dell'esecutivo con la rinuncia all'assessorato inizialmente assegnato a Claudio Cia. Il cambio di assetto ha portato il Patt ha chiedere ufficialmente al governatore l'assessorato esterno invece della presidenza del Consiglio provinciale.
"La legge permette questo passaggio - le parole del governatore - con orgoglio abbiamo un accordo con il Patt che ci permette un approccio diverso, anche a livello regionale e nei rapporti con l'Svp. E' una scelta anche in ottica futura, un'investitura totale alle Stelle Alpine, un valore per tutta la maggioranza per un rapporto politico stabile in futuro. E' un investimento sulla coalizione".
In queste ore tutto è stato delineato, la squadra di governo è stata completata (Qui articolo) e con la nomina di Soini si esce dallo stallo anche sul fronte del Consiglio provinciale. Ora tutti i tasselli del puzzle hanno trovato collocazione e il Fugatti bis può definitivamente partire.














