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| 03 giu 2021 | 16:37

"La Lega è il cambiamento? No, è il partito del fallimento", botta e risposta fra Dalzocchio e l'ex consigliere leghista: "Sei capace solo si sputare nel piatto di chi ti ha fatto eleggere"

Sulle "non chiusure domenicali" dei supermercati scambio di battute al veleno fra Abel (ex consigliere della Lega a Lavis) e la capogruppo leghista Mara Dalzocchio che attacca: "Sei capace solo di sputare nel piatto di chi ti ha dato la possibilità di essere consigliere"

La Lega è il cambiamento?
di Tiziano Grottolo

LAVIS. Prosegue il botta e risposta a distanza fra l'ex consigliere leghista di Lavis, Robert Ivan Abel, e gli attuali esponenti della Lega Salvini. Questa volta l'oggetto del contendere sono state le tanto sbandierate chiusure domenicali, proposte dalla Giunta Fugatti ma sonoramente bocciate dalla Corte Costituzionale di fronte alla quale erano state impugnate.

 

Dopo aver accusato gli ex compagni di partito di aver tradito gli impegni presi in campagna elettorale, Abel ha rincarato la dose: "In teoria i supermercati avrebbero dovuto rimanere chiusi durante le domeniche e i festivi eppure sono rimasti aperti. E pensare che nel nostro piccolo ci sono consiglieri provinciali che vanno a spasso con 7mila euro al mese. Questa più che la Lega del cambiamento è la Lega del fallimento".

 

Parole dure quelle dell'ex consigliere leghista che ora ha contribuito a fondare un nuovo partito, il Movimento Autonomista Popolare, che ha già trovato un possibile alleato in Consiglio provinciale nella figura di Filippo Degasperi, di Onda Civica.

 

Per rispondere alle critiche, sotto il profilo social di Abel è intervenuta direttamente la capogruppo leghista in Consiglio provinciale Mara Dalzocchio: "Prima di scrivere sciocchezze e generalizzare bisognerebbe pensare. Critichi la Lega e ti fai il selfie con Degasperi e poi parli di coerenza. Uno è libero di cambiare idea ma ti ricordo che tu sei stato eletto con i voti della Lega. Ora sei capace solo di sputare nel piatto di chi ti ha dato la possibilità di essere consigliere. Vedremo in futuro se avrai la stessa possibilità".

 

I due consiglieri non se le sono mandate a dire con l'ex del Carroccio che ha tacciato Dalzocchio d'ignoranza e la stessa che ha replicato per le rime: "Mai come la tua, sei pure presuntuoso e arrogante – salvo poi ricordare – non offendo mai nessuno anche se ho idee diverse".

 

Insomma se la Lega deve guardarsi le spalle dalla rimonta di Fratelli d'Italia (che solo in Consiglio provinciale ha visto due consigliere passare dal partito di Salvini a quello di Meloni) ora i "nemici" si moltiplicano anche fra gli autonomisti e i popolari che comunque possono attingere anche da quel centrodestra moderato che non vede nella Lega un partito affidabile. "Ce ne siamo andati via perché ci siamo sentiti offesi – conclude Abel – dopo che i vertici del partito avevano raggiunto i loro obiettivi personali noi semplici militanti siamo stati scaricati perché non c'era più bisogno di noi".

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