La bordata contro la Lega dal partito del vicepresidente Tonina: “Autonomia? Raggiunto il punto più basso”, Grisenti: “Peggio di così non possiamo andar avanti”
Grisenti contro gli alleati in Provincia: “Abbiamo raggiunto il punto più basso di tutela della nostra autonomia, peggio di così non possiamo andar avanti. I partiti nazionali di qualsiasi colore non si interessano minimamente al bisogno della nostra terra”

TRENTO. È vero, i partiti sono in campagna elettorale e in questo periodo ci si concede di alzare i toni. Eppure una frase che in un primo momento era passata sotto traccia sta facendo molto discutere. A parlare è Silvano Grisenti coordinatore di Progetto Trentino, il partito che in Provincia governa con la Lega (e in Giunta annovera il vicepresidente Mario Tonina) ma che alle prossime elezioni nazionali sarà alleato con il Patt (che in Provincia sta all’opposizione).
In un primo momento sembrava cosa fatta per la candidatura dello stesso vicepresidente della Pat ma da Roma era arrivato un diktat che ha costretto tutti a fare retromarcia. Così al posto di Tonina, nel seggio della Camera a Rovereto, ci sarà una esponente di secondo piano di Progetto Trentino, Elena Albertini.
Ad ogni modo, durante la presentazione dei candidati autonomisti, Grisenti ha affermato: “Abbiamo raggiunto il punto più basso di tutela della nostra autonomia, peggio di così non possiamo andar avanti. I partiti nazionali di qualsiasi colore non si interessano minimamente al bisogno della nostra terra”.
È proprio l’enfasi posta su “tutti i partiti” che fa discutere dal momento che Lega e Fratelli d’Italia governano in Trentino da ormai 4 anni. D’altra parte non può passare inascoltato nemmeno quel riferimento al “punto più basso di tutela della nostra autonomia” che a Destra sta provocando non pochi mal di pancia, a maggior ragione perché arriva da un partito che teoricamente dovrebbe essere un alleato. A creare dei malumori in casa Patt era stata invece la foto del sindaco di Calliano (e vicepresidente del Patt), Lorenzo Conci, abbracciato con i candidati leghisti durante un’iniziativa elettorale.
Non è un mistero che l’intesa raggiunta per le elezioni nazionali, per una parte delle Stelle alpine, dovrebbe rappresentare la prova generale per un’alleanza con la Lega alle Provinciali del 2023. Un’alleanza che però risulta difficile da digerire per molti esponenti del partito che nella Lega vedono una forza tutt’altro che moderata mentre nella Giunta Fugatti vedono un’esperienza di governo del tutto fallimentare.
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