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Frattura nel Patt, l'appello dei presidenti onorari Panizza e Pallaoro: ''Inaccettabile ipotesi collocazione con i partiti dell’attuale maggioranza del governo provinciale”

La nota dei presidenti onorari del Patt, Luigi Panizza e Dario Pallaoro che spiegano: "Distanza incolmabile dell’autonomismo da ogni estremizzazione della politica in chiave nazionalista e razzista"

Di G.Fin - 26 ottobre 2022 - 11:52

TRENTO. “Inaccettabile ogni ipotesi di collocazione del Patt con i partiti dell’attuale maggioranza del governo provinciale”. Questo uno dei passaggi che sono contenuti nella lettera appello all'unità degli autonomisti messa nero su bianco dai presidenti onorari del Patt, Luigi Panizza e Dario Pallaoro.

 

Un appello che si è reso necessario dopo la grave e pesante spaccatura avvenuta all'interno del partito guidato da Simone Marchiori e Franco Panizza che ha visto la fuoriuscita dei consiglieri provinciali Paola Demagri e Michele Dallapiccola (QUI L'ARTICOLO). Un partito che, per alcuni, starebbe guardando sempre più verso l'attuale governo di destra e che per le ultime politiche ha fatto un'alleanza con Progetto Trentino che ha proprio un suo importante esponente, Mario Tonina, vice di Fugatti.

 

Sono molte ormai le voci critiche all'interno del Stelle Alpine. Una situazione molto pesante. Ora ben due presidenti onorari hanno deciso di mettere nero su bianco un appello. “Avvertendo tutta la gravità della fase che sta attualmente attraversando il Partito Autonomista Trentino Tirolese, noi, presidenti onorari dello stesso, ma anche protagonisti e testimoni di stagioni complesse e difficili del movimento autonomista tutto, sentiamo il dovere morale di un convinto richiamo al principio dell’unità. Non si tratta solo di un atto di rispetto nei confronti di iscritti, elettori e simpatizzanti, ma anche di un doveroso tributo ad una storia che, pur nelle sue differenziazioni, ha sempre saputo far prevalere, alle fine, le ragioni unitarie su quelle della frammentazione inutile e dannosa per tutti noi e per il Trentino” spiegano i presidenti onorari Luigi Panizza e Dario Pallaoro.

 

Ed è proprio nel solco profondo delle tradizioni e delle battaglie portate avanti in difesa dell’autonomia e del suo sviluppo che i due presidenti confermano “la distanza incolmabile dell’autonomismo da ogni estremizzazione della politica in chiave nazionalista e razzista, rinnovando invece un forte impegno in favore delle nostre comunità, delle famiglie, delle imprese e dei più svantaggiati, certi che il valore della solidarietà è fondamento irrinunciabile del patrimonio autonomistico”.

 

Forti di questa convinzione, Luigi Panizza e Dario Pallaoro chiariscono quindi che “diventa inaccettabile, per noi, ogni ipotesi di collocazione del Patt con i partiti dell’attuale maggioranza del governo provinciale”. Infine chiedono che vengono fatte delle scelte.

 

“Nell’evolversi delle dialettiche politiche, crediamo che le decisioni non possano essere sempre rinviate all’infinito, certi come siamo che l’orgoglio dell’agire autonomista risiede proprio nella capacità di non subire le decisioni altrui e di decidere in libertà, con chiarezza e coerenza, per un bene superiore a quello di Partito e cioè quello della nostra gente e della nostra terra”.

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