''Per l'Svp la fiamma tricolore ha smesso di scottare? Auguri ai promessi sposi'', il Team K dopo che è stata approvata la mozione di Fratelli d'Italia in Alto Adige
Il testo per "Responsabilizzare le famiglie per evitare fenomeni di bullismo" è stata proposta da Galateo e emendata con le modifiche di Svp, Lega e Forza Italia. Il documento approvato a larghissima maggioranza. Il Team K: "Con la sua tipica nonchalance la stella alpina è passata a sottoscrivere le mozioni di FdI"

BOLZANO. "In Consiglio provinciale è nata la nuova alleanza tra Svp e Fratelli d'Italia". A dirlo il Team K. "A pochi mesi dalle elezioni politiche, durante le quali la Volkspartei si è impegnata a agitare lo spettro di una premier Meloni quale minaccia per la nostra Autonomia, ora invece con la sua tipica nonchalance la stella alpina è passata a sottoscrivere le mozioni di Galateo".
Nelle scorse ore, infatti, la Provincia di Bolzano ha approvato una proposta del partito di Giorgia Meloni in Alto Adige sul bullismo e le baby gang. Sostanzialmente si multano anche i genitori per le azioni dei figli minorenni.
"Vittoria - le parole di Marco Galateo, consigliere provinciale in quota Fratelli d'Italia - la Provincia di Bolzano ha approvato la nostra proposta. Se un minorenne si rende protagonista di atti di bullismo o di delinquenza (anche riconducibile alle baby gang), è giusto che i suoi genitori ne abbiano la responsabilità. Questo è solo un primo passo verso l'introduzione di un sistema più ampio di responsabilizzazione, di meritocrazia e di contrasto al bullismo e alle baby gang. Il governo Meloni è al lavoro sul tema e presto verrà presentato un disegno di legge apposito".
E arriva la reazione del Team K con Paul Köllensperger, Maria Elisabeth Rieder, Alex Ploner e Franz Ploner. "In Aula il consigliere ha dichiarato che 'chi vota contro la mia mozione, dice di no al presidente. Che per Galateo e per gli altri suoi fratelli illuminati dalla fiamma tricolore di missina memoria le porte di casa Svp siano aperte, se non spalancate, lo dimostrano una volta di più i lavori nell’Aula in occasione della trattazione della mozione sulle paventate sanzioni per le famiglie dei minori responsabili di episodi di bullismo".
La mozione a firma Galateo è stata emendata in accordo con Magdalena Amhof (Svp), Rita Mattei, Massimo Bessone, Giuliano Vettorato (Lega) e Carlo Vettori (Forza Italia) e impegna la giunta "a verificare se i Comuni nell'ambito dell'ordine pubblico e della sicurezza pubblica possano adottare efficaci misure e/o sanzioni a livello comunale nei confronti di chi esercita la potestà genitoriale sui minori responsabili di episodi di bullismo, danneggiamenti della proprietà pubblica e atti di vandalismo".
Nella discussione il governatore dell'Alto Adige è intervenuto per spiegare di aver avuto difficoltà con testo originale, ma di concordare sull'opportunità di svolgere una verifica per valutare come responsabilizzare maggiormente i genitori. Il documento modificato è stato approvato a larghissima maggioranza con 20 voti a favore e 8 contrari.
"Un voto quello dell’Svp - prosegue il Team K - che ha provocato un visibile mal di pancia al presidente Kompatscher, che si è visto costretto a spericolati contorsionismi dialettici per venire incontro ai desiderata del nuovo alleato, ritrovandosi tra le mani una mozione impraticabile, perché interviene in materia di diritto penale, chiedendo sanzioni contro i genitori di minorenni, ovviamente non di competenza di Provincia o comuni".
Una mozione che viene contestata dal Team K nei contenuti. "Il documento è anche deprecabile nel merito e stupisce davvero vederlo co-firmato anche da Magdalena Amhof, capogruppo nonché esponente di quella che dovrebbe essere l'ala sociale del partito: Kompatscher ha cercato di metterci una pezza, la mozione da 'fare' si annacqua con un 'valutare', ma la sostanza non cambia. Auguri ai promessi sposi, attendiamo trepidanti l'annuncio della data delle nozze. Ma siamo proprio sicuri che l'attendono anche i loro elettori?", concludono Köllensperger, Rieder, Alex Ploner e Franz Ploner.


















