Gestione grandi carnivori, Lega e Fratelli d'Italia trovano l'unità: ''Piena sintonia su rimozione esemplari pericolosi e sulla gestione ordinaria''
Fugatti spiega che ci sarebbe l'ok anche ''sulle modalità di gestione che sono state intraprese durante la mia amministrazione come la decisione di contenere drasticamente il numero degli esemplari presenti'' eppure da quanto emerge in casa Fratelli d'Italia l'attenzione andrà posta maggiormente anche ''sulle misure di gestione ordinaria e quotidiana del problema''. La sintesi, insomma, è che alla Lega restano le promesse (anche il piano di rimozione di chissà quanti esemplari) e a Fratelli d'Italia le cose concrete con il piano di gestione

TRENTO. Il confronto c'è stato e accesso, eccome. Oggi però Lega e Fratelli d'Italia hanno trovato la condivisione che era necessaria a spegnere l'incendio che si stava accendendo nella coalizione di centrodestra. Il tema era quello della gestione dei grandi carnivori. Alla fine sembra averla spuntata il partito di Giorgia Meloni per quanto riguarda le ''cose concrete'' (e il ''piano Gerosa'' condiviso con tecnici, esperti, associazioni animaliste è quanto di più concreto c'è in campo) mentre per il ''libro dei sogni'' avanti con l'agenda Fugatti-Patt.
Insomma i grandi carnivori ci sono e ci saranno anche in futuro e quindi bisogna mettere in campo politiche di gestione del fenomeno che partono prima di tutto dalla popolazione (e, questo lo aggiungiamo noi, che non sono state fatte in questi 5 anni) e quindi ecco in campo l'agenda Gerosa con il piano elaborato anche con le associazioni animaliste, i tecnici, gli esperti di settore. Poi, al tempo stesso, avanti con la ''battaglia'' a Roma per avere maggiore autonomia (ma francamente più di così è difficile visto che si può agire in tutti i modi già adesso basta che il presidente della Provincia abbia la volontà di farlo) per gestire il fenomeno. Ma più che sui temi qui c'era da chiudere un problema politico che era evidente con la frattura che si stava creando tra Fratelli d'Italia e la Lega (con Paccher che aveva sparato a zero contro i ''fratelli d'Italia'') e anche internamente allo stesso Fratelli d'Italia (con le uscite di Ambrosi, Bezzi e Cia contro quella che dalla coalizione è stata indicata come futura vicepresidente della Pat Francesca Gerosa).
''Piena soddisfazione da parte di Fratelli d’Italia rispetto all’incontro di coalizione odierno - spiega Urzì - che ha mostrato il lato di una unione di forze politiche che si riconoscono non solo nei valori fondamentali ma anche in una politica del fare che permetterà di affrontare nei prossimi cinque anni con pragmatismo le sfide del Trentino avendo sempre come punto di riferimento l’interesse dei cittadini''.
''C’è totale convergenza con tutte le forze della coalizione sulla gestione dei grandi carnivori - aggiunge Maurizio Fugatti -. Nel corso dell’incontro di oggi abbiamo affrontato alcuni punti del programma elettorale e tra questi il tema dei grandi carnivori. Posso dire che c’è piena sintonia sulle modalità di gestione che sono state intraprese durante la mia amministrazione come la decisione di contenere drasticamente il numero degli esemplari presenti in Trentino intervenendo anche rapidamente con l’abbattimento di quelli problematici”. Il tavolo della coalizione ha poi espresso parere favorevole sulla revisione degli strumenti normativi e tecnici. "Vogliamo proporre modifiche che rispondano alle esigenze del territorio che possano garantire la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia dell’agricoltura di montagna -ha spiegato il presidente - l'autonomia deve essere sollecitata a livello statale ed europeo".
Sempre per parte leghista ''tutte le forze politiche hanno poi convenuto che servirà adeguare il Pacobace, rivedere la Direttiva Habitat e proseguire con tutte le attività che già sono state portate avanti durante questi 5 anni come ad esempio il rafforzamento del personale dedicato alla gestione dei grandi carnivori. È stato, invece, espresso parere contrario all’ipotesi dei cosiddetti corridoi faunistici''. D'altronde per i corridoi faunistici i vicini governatori leghisti di Lombardia e Veneto avevano già detto di no a Fugatti, alla faccia della solidarietà tra gli esponenti dello stesso partito.
Urzì chiarisce che c'è ''un pieno e incondizionato appoggio da parte del partito, come già fatto per esempio in sede di assestamento del bilancio sulla norma per maggiori margini di azione da parte della provincia in tema di rimozione di esemplari problematici, alla linea della giunta provinciale''. E sui problematici nulla da dire, infatti. Anche le normative attuali lo permettono come è stato dimostrato in questi anni sia dal presidente Ugo Rossi che poi negli ultimi mesi da Fugatti quando si è deciso ad usare le norme lasciate sul campo dal vecchio governatore e ''vidimate'' dalla Corte Costituzionale sin dal 2020. ''A livello nazionale - prosegue Urzì - va ricordato come stiamo lavorando in parlamento in piena sintonia per garantire al Trentino margini di autonomia su un tema delicato che impone scelte rapide. Piena sintonia si è trovata anche sulle misure di gestione ordinaria e quotidiana del problema proposte nel corso del dibattito e che Fratelli d’Italia aveva ritenuto determinanti per rendere completo il quadro di interventi rapidi ed efficaci al fianco della popolazione locale''.
Insomma, per Fratelli d'Italia ''si è dimostrata da tutte le parti una straordinaria responsabilità e capacità di impostare l’attività amministrativa dei prossimi cinque anni tenendo conto delle forti richieste da parte della cittadinanza che vive nei territori in cui c’è larga diffusione degli esemplari predatori. Siamo totalmente soddisfatti dell’alto senso di responsabilità che ha permesso di definire una linea unitaria in cui tutte le componenti della coalizione, ed anche FDI ovviamente, rintracciano la propria impronta. Per esempio nelle maggiori dotazioni di personale forestale destinato al monitoraggio dei grandi predatori ed alla sicurezza nei boschi. Una prova generale che ha trovato corrispondenza anche nella piena unità di visioni su numerosi altri temi che saranno corpo fondamentale del programma di azione per i prossimi cinque anni''.


















