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Scuola, Ferrari: “Ci sono soldi per le misure anti-Covid?'' Bisesti scarica sul Governo: “Mancano le linee guida nazionali”

Bisesti sulla scuola: “I poteri della Giunta sono limitati rispetto a scelte che devono ancora essere adottate a livello nazionale”. Ferrari: “Mancano chiarezza e serenità per un sistema che deve organizzarsi in fretta, la Pat dovrà garantire i costi per sostenere per la ripartenza del servizio scolastico”

Di Tiziano Grottolo - 09 giugno 2020 - 13:24

TRENTO. Botta e risposta durante il question-time andato in scena quest’oggi, 9 giugno, in consiglio provinciale fra Sara Ferrari del Partito Democratico e l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti. La consigliera del Pd ha chiesto se i fondi per adattare le scuole trentine alle misure anti-Covid alla ripresa dell’anno scolastico siano stato stanziati. “Il Governo stanziato 331 milioni di euro per i primi lavori – ha ricordato Ferrari – che servono ad allestire le scuole per garantire a settembre una ripartenza certa, di quello che è considerato non un servizio a domanda ma un diritto-dovere dei cittadini”. La consigliera ha poi ricordato come lo stesso Consiglio abbia approvato all’unanimità un provvedimento per sostenere l’attività scolastica di tutte le scuole trentine.

 

Ferrari ha domandato inoltre, se siano stati predisposti gli accordi con i comuni affinché gli istituti possano programmare le loro attività, compresi i lavori di adeguamento dei locali, la dotazione di personale, i mezzi informatici e dispositivi di protezione. “Questo – ha commentato – per soddisfare con risorse adeguate il diritto dei cittadini di avere a settembre un servizio scolastico serio”.

 

Da parte sua l’assessore Bisesti ha ricordato come la dimensione dell’emergenza travalichi le competenze della Provincia perché riguarda la salute pubblica: “I poteri della Giunta – ha spiegato – sono limitati rispetto alle scelte che ad oggi il Governo e la ministra competente non hanno ancora adottato. Mancano infatti delle linee guida nazionali. Tuttavia – ha proseguito l’assessore – la Pat ha elaborato dei protocolli sia per la fascia 0-6 anni sia per i centri estivi. Lo sforzo organizzativo dell’esecutivo c’è stato anche sui temi degli spazi e dei trasporti”.

 

Il dialogo quindi è aperto anche con il Consiglio delle autonomie locali in vista della riapertura da settembre, questo per garantire la qualità della ripartenza delle attività scolastica: “La Giunta – ha assicurato infine Bisesti – procederà comunque allo stanziamento dei fondi necessari alla ripresa delle attività in sicurezza, investendo le risorse necessarie nella manovra di assestamento di bilancio”. Gli stanziamenti quindi ci saranno ma solo a partire dalla prossima manovra di assestamento di bilancio.

 

Parole che hanno parzialmente confortato Ferrari che però ha aggiunto: “Vedremo in Assestamento se questo corrisponderà effettivamente a un finanziamento congruo”. Nel frattempo resta da capire se la data dell’assestamento di bilancio permetterà di dare avvio ai lavori che gli enti locali dovranno effettuare per l’adeguamento degli edifici, sapendo di poter contare sulle risorse certe della Pat. Secondo Ferrari, in questa fase sarà necessario concentrarsi sull’organizzazione: “Mancano chiarezza e serenità per un sistema che deve riorganizzarsi in fretta, è urgente garantire ai Comuni che la Pat farà tutto quello che sarà necessario per coprire i costi che occorre sostenere per la ripartenza del servizio scolastico”.

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