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''Venivamo dal 1944, non ricorderò più il Primiero con amore'', la delusione dei campeggiatori, iniziata la smobilitazione al camping Sass Maor

Dopo l'interessamento del consigliere provinciale Filippo Degasperi, anche Alex Marini (Movimento 5 stelle) ha portato la vicenda in Provincia che ha risposto: "Seguiamo la vicenda che però ha competenza comunale", la replica del pentastellato: ''Ma piazza Dante deve sostituirsi alle amministrazioni locali per evitare strascichi giudiziari"

Di Luca Andreazza - 12 febbraio 2020 - 19:07

PRIMIERO SAN MARTINO DI CASTROZZA. Sono iniziate le operazioni di disallestimento al campeggio Sass Maor di Primiero San Martino di Castrozza.

 

Dopo l'interessamento del consigliere provinciale Filippo Degasperi (Qui articolo), anche Alex Marini (Movimento 5 stelle) ha portato la vicenda in Provincia. Il pentastellato in Aula ha stilato il crono-programma. "Nella delibera della Giunta comunale del 25 maggio 2019 l'amministrazione avrebbe garantito l'apertura del camping per il periodo estivo e per quello invernale. A fine agosto il sindaco aveva perfino rassicurato i circa 80 campeggiatori proprietari di caravan, roulotte e camper in quanto il vincolo d'area del campeggio sarebbe rimasto invariato anche in caso di permuta".

 

La situazione è però precipitata a metà novembre scorso. "Nella raccomandata l’amministrazione comunale - aggiunge Marini - invitava i campeggiatori a rimuovere le strutture mobili presenti nell’area entro e non oltre il 16 dicembre. Il campeggio però è chiuso e inaccessibile ai campeggiatori. Ci sono però state oggettive difficoltà a rimuovere le strutture, soprattutto nel periodo invernale. I campeggiatori avrebbero cercato un’interlocuzione con l’amministrazione comunale e con quella provinciale ma senza riscontri".

 

Così il consigliere provinciale del Movimento 5 stelle ha chiesto quali iniziative la Giunta intende intraprendere per soddisfare le esigenze di campeggiatori stanziali del camping Sass Maor nella stagione invernale in corso, ma anche per tutelare l’immagine turistica del territorio, una vicenda arrivata anche a livello nazionale in quanto una importante rivista del settore si è occupata di questa situazione.

 

"La Giunta segue la questione e ha avuto anche contatti con i campeggiatori ma la competenza è comunale. Inoltre le criticità sollevate - dice l'assessore Roberto Failoni - sono di carattere privatistico. L'esecutivo supporterà comunque sia il comune sia i campeggiatori se dovessero intervenire problematiche o incidenti che rientrino nella competenza della Provincia".

 

Una presa di posizione che però non soddisfa il consigliere provinciale pentastellato. "La situazione è grave - commenta Marini - per l'impossibilità di rimuovere i mezzi e perché la chiusura si ripercuote sul turismo. Se è vero che la competenza in materia è comunale, la Provincia ha però l'obbligo di vigilare sulle attività dell'amministrazione locale e, se necessario, di sostituirsi negli interventi quando si tratta di risolvere un problema come questo, anche per evitare che finisca nelle aule giudiziarie con tutte le conseguenze che questo potrebbe comportare".

 

Intanto sono iniziate le operazioni di smobilitazioni. "Tutto finito. Grazie Comune di San Martino di Castrozza. Non saremo più un problema, come da anni per voi sembra facciano i turisti. La mia famiglia veniva lì dal 1944, ancora in piena guerra, e da quella data non si era mai spostata in nessun altro posto, ci si sentiva a casa. Peccato è triste, ma credo che da ieri non vi ricorderò più con amore", commenta una campeggiatrice sui social. 

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