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Widmann accusa sugli scarsi controlli e il sindaco Caramaschi ribatte: “Affollamenti in tutto l'Alto Adige. Non si scarichi il barile sui bolzanini”

Dopo l'intervento dell'assessore Thomas Widmann su un giornale in cui si criticava la scarsità di controlli nel capoluogo, il sindaco Caramaschi si è affidato alla conferenza stampa serale a ai social per ribattere duramente ed evidenziare come gli affollamenti non siano una prerogativa del capoluogo. "Si guardino i laghi, da Caldaro a Fiè. Non si possono incolpare 108mila bolzanini per colpa di 2-300 che non comprendono la gravità della situazione"

Di Davide Leveghi - 19 maggio 2020 - 10:07

BOLZANO. Cominciata la fase 2, anche in Alto Adige non sono mancate le polemiche sulla scarsa responsabilità di alcuni cittadini. Dopo la vicenda del lido di Caldaro e del ristoratore che ne aveva chiuso l'accesso a causa del poco rispetto mostrato verso le norme di sicurezza, anche nel capoluogo si è consumato ieri un battibecco tra il sindaco Renzo Caramaschi e l'assessore Thomas Widmann, intervenuto su un giornale locale per invitare il primo cittadino bolzanino a un maggiore rigore.

 

La risposta non è tardata ad arrivare. Nella conferenza serale, infatti, Caramaschi non ha risparmiato critiche nei confronti di Widmann, reo a suo giudizio d'aver “scaricato il barile” sulla città e l'amministrazione, impegnate sin dal primo giorno a fare tutto il possibile per evitare la diffusione a macchia d'olio del contagio.

 

Non vorrei ci si limitasse a guardare solo la città di Bolzano – ha affermato Caramaschi durante la conferenza, mostrando una foto di grande affollamento scattata nel fine settimana appena concluso al lago di Fiè, ai piedi dello Sciliar – è stato così dappertutto domenica: a Caldaro, a Monticolo, a Fiè. L'impegno del Comune di Bolzano è stato e sarà massimo per salvaguardare con le varie misure a disposizione la salute dei cittadini. Deve essere chiaro però che nessuno si diverte a comprimere la gente a casa o a limitarne le libertà individuali. Dopodomani (mercoledì, ndA) ci sarà un nuovo incontro del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza pubblica e torneremo a parlare anche di questo tema. Aggiungo di aver fatto monitorare dalla Polizia municipale la situazione”.

 

A testimonianza degli sforzi profusi dall'amministrazione cittadina, Caramaschi ha poi enunciato alcuni dati afferenti i controlli svolti dalla polizia locale nel corso dell'emergenza: “Dall'inizio dell'emergenza sanitaria sono stati fatti dalla sola Polizia Municipale di Bolzano ben 16.000 controlli con 800 sanzioni per violazioni delle disposizioni sul Coronavirus. Non abbiamo però un esercito di vigili tale da poterci consentire di controllare costantemente tutti i 108.000 cittadini di Bolzano. E' una questione di comprensione e intelligenza”.  

 

“Sottolineo che la  fase 2, non va scambiata per la fase 3 – ha proseguito - siamo in un periodo di convalescenza, di ripresa in libertà vigilata. Se da un lato devo dire che non possiamo permetterci di allentare troppo la presa, dall'altro va riconosciuto che i bolzanini, nella stragrande maggioranza dei casi, si stanno comportando bene, indossando la mascherina, rispettando il distanziamento fisico, evitando gli assembramenti. Poi c'è una componente, parliamo di 2-300 persone che evidentemente non ha capito la gravità della situazione o non la vuol capire. Sul totale di 108.000 abitanti è una percentuale minima. Bisogna comunque procedere tutti con un senso collettivo di responsabilità. Credo perciò che ciascuno, nel proprio ruolo, debba fare il suo al meglio e tutti insieme, son convinto, ne usciremo”.

 

Concetti ribaditi in un messaggio affidato ai social: “Ciò che dice l'Assessore è corretto: servono CONTROLLI e responsabilità. Ma questo NON SOLO A BOLZANO. I laghi della Provincia erano in questi giorni frequentati come in un normale weekend di agosto. I cittadini poco responsabili ci sono a Bolzano come nel resto della Provincia. Puntare il dito sulla nostra città per scaricare il barile è poco serio ed offende tutta la grande pazienza e responsabilità che Bolzano ha dimostrato di avere”.

 

Nel capoluogo altoatesino, intanto, la vita comincia a riprendere il suo “normale” ciclo. L'orario di apertura del mercato di Piazza delle Erbe, ad esempio, è stato prorogato sino alle 18, mentre per quanto riguarda i parcheggi blu (a pagamento) rimane in vigore la possibilità di parcheggiare gratuitamente.

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