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Caldonazzo è il primo Comune trentino a dare la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki: “Più amministrazioni aderiranno più sono le possibilità di riportarlo a casa”

Il comune di Caldonazzo ha conferito la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, giovane detenuto in Egitto con accuse arbitrarie. L’amministrazione ha aderito anche all’iniziativa #freepatrickzaki di Amnesty International: “Più ne parliamo prima potrebbe tornare a casa”

Di Sabina Boscaro - 01 July 2021 - 18:22

CALDONAZZO. Con 10 voti favorevoli e 6 astenuti il Consiglio comunale di Caldonazzo ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, il giovane detenuto in Egitto da oltre un anno con accuse arbitrarie. L’iniziativa, promossa dall’associazione Go Fair, è stata portata in aula dal gruppo consiliare “Caldonazzo Cambia Passo” per poi essere approvata lo scorso 30 giugno.

 

“A quanto mi risulta siamo il primo comune Trentino a dare la cittadinanza a Patrick Zaki. Speriamo altri seguano il nostro esempio – afferma il consigliere Francesco Minora – più amministrazioni aderiranno a iniziative di solidarietà più sono le probabilità di riportare Patrick a casa il prima possibile. Lo speriamo proprio”.

 

In aiuto del giovane studente e attivista egiziano, arrestato l’8 febbraio 2020 nel Paese d’origine, il comune di Caldonazzo, oltre ad attribuire al ragazzo la cittadinanza onoraria, ha anche aderito all’iniziativa #freepatrickzaki di Amnesty International. “Ringraziamo Caldonazzo. È necessario continuare a parlarne – dichiara a questo proposito l’attivista di Amnesty International, Roberto Pignatelli più ne parliamo prima potrebbe tornare a casa”.

 

Fra le considerazioni riportate nella mozione per spingere il Comune ad aderire alle iniziative delle due associazioni spiccano, fra le altre, che “anche in Egitto per Patrick, così come per altre decine di migliaia di detenuti egiziani, le preoccupazioni legate all’emergenza sanitaria sono fortissime”, “il Senato Italiano ha appena approvato, in data 14 aprile 2021, una mozione per conferire la cittadinanza onoraria a Zaki” e che il ragazzo “è a tutti gli effetti integrato nella vita accademica e sociale italiana e nei valori fondamentali riconosciuti dalla nostra comunità”.

 

Oltre all’esortazione di partecipazione del Comune a tali campagne, vengono inoltre riportati nel documento la dichiarazione di solidarietà alla famiglia di Patrick Zaki e la richiesta “all’amministrazione Comunale di impegnarsi a sollecitare il Governo a chiedere la scarcerazione di Patrick Zaki nelle sedi opportune”.

 

Sulla mozione infine non manca il riferimento al “tragico epilogo della detenzione del cittadino italiano Giulio Regeni”, barbaramente ucciso in circostanze non ancora chiarite mentre si trovava in Egitto per effettuare delle ricerche in ambito accademico. Attualmente i principali sospetti sull’omicidio Regeni ricadono sui servizi di sicurezza egiziani già responsabili di torture, morti in carcere e sparizioni forzate contro persone invise al regime del presidente Abdel Fattah al-Sisi.

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