Contenuto sponsorizzato

Con il Covid in Trentino screening per il tumore al colon-retto, al collo dell'utero e al seno in ritardo di oltre 2 mesi. Coppola: ''Questo solo a giugno e oggi?''

La consigliera interroga il presidente Fugatti snocciolando dei dati molto importanti che spiegano benissimo quali sono i danni collaterali della pandemia. ''Per il tumore alla mammella a causa della sospensione di 2,7 mesi si è accumulato un ritardo di 6.385 donne che non sono state invitate nei primi cinque mesi del 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019''

Di Luca Pianesi - 11 gennaio 2021 - 13:34

TRENTO. Screening per il tumore al colon-retto? Ritardi per 2,3 mesi e 6.716 persone che non sono state invitate nei primi cinque mesi del 2020, rispetto alla stesso periodo del 2019. Screening per il tumore al collo dell'utero? Sospensione di 2,5 mesi e ritardo accumulato per 5.985 donne nei primi cinque mesi dell'anno. Screening del tumore alla mammella? A causa della sospensione di 2,7 mesi si è accumulato un ritardo di 6385 donne rispetto ai primi 5 mesi del 2019. Sono questi i dati scioccanti comunicati dalla consigliera provinciale dei Verdi, Lucia Coppola, e inseriti in un'interrogazione depositata in Aula per avere chiarimenti rispetto al collasso del sistema ospedaliero causato dalla pandemia. 

 

Già perché, come noto, i problemi collaterali causati dal Coronavirus ai sistemi sanitari sono altrettanto gravi di quelli diretti. Da un lato ci sono i posti letto dedicati ai pazienti Covid che sono tantissimi ovunque (in Trentino c'è il livello più alto di ricoveri d'Italia ogni 100.000 abitanti e il più alto numero di persone in terapia intensiva QUI ARTICOLO) e ne ''tolgono'' a quelli che hanno altre patologie. Dall'altro medici, infermieri, personale sanitario risultano già oberati di lavoro e sotto stress da mesi per curare i malati urgenti colpiti dalla pandemia e, in questo modo, non possono seguire altri casi, se non le urgenze, e così l'attività soprattutto di prevenzione e screening (fondamentale per evitare disastri sanitari a cascata nei mesi a venire) salta.  

 

Vengono chiusi reparti (per esempio il day hospital oncologico di Cles è stato chiuso qualche settimana fa e ancora si attende la riapertura per questo mese) e ricalibrato il servizio sanitario, giorno per giorno, in base ai nuovi ricoveri da Covid (a ieri si contavano 389 persone ricoverate in ospedale solo per Covid di cui 46 in terapia intensiva). Allora ecco che diventa fondamentale capire quale sia la situazione attuale. ''Nei primi 5 mesi del 2020, a causa della pandemia da Covid-19 - spiega Lucia Coppola - c'è stato un crollo degli screening per i tumori in Italia. Sono infatti 1,4 milioni in meno gli esami per la prevenzione effettuati, rispetto allo stesso periodo del 2019. Questi ritardi nei programmi di prevenzione secondaria possono determinare un aumento della mortalità nei prossimi anni. Tali neoplasie non sono infatti scomparse, ma saranno individuate in fase più avanzata, con conseguenti minori probabilità di guarigione e necessità di maggiori risorse per le cure''.

 

Coppola poi riferisce i dati che ha ottenuto specifici del Trentino: ''In Trentino a giugno 2020 questi sono i dati - scrive nel documento -: screening per il tumore del colon-retto: a causa della sospensione di 2,3 mesi si è accumulato un ritardo di 6716 persone che non sono state invitate nei primi cinque mesi del 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019; lo screening per il tumore al collo dell'utero: a causa della sospensione di 2,5 mesi si è accumulato un ritardo di 5985 donne che non sono state invitate nei primi cinque mesi del 2020, rispetto alla stesso periodo del 2019; lo screening del tumore alla mammella: a causa della sospensione di 2,7 mesi si è accumulato un ritardo di 6385 donne che non sono state invitate nei primi cinque mesi del 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019''.

 

''Numeri importanti - spiega - che non possono che preoccupare. Si interroga il presidente della Provincia di Trento per sapere: se gli screening per il tumore al seno, all'utero e al colon retto sono stati riavviati; in caso affermativo quanti utenti sono stati esaminati sino al 31 dicembre 2020 per ogni screening; quale è il ritardo accumulato al 31 dicembre 2020; quando si pensa e come, compatibilmente con l'evolversi della pandemia, di rientrare nella normalità, considerato il numero molto elevato di screening arretrati a giugno 2020; se tra le persone esaminate dall'inizio della pandemia sono stati riscontrati casi di tumore maligno il cui ritardo nella diagnosi potrebbe creare ai portatori gravi conseguenze e, in caso di risposta affermativa, se ne chiede il numero''.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 25 gennaio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

25 gennaio - 19:33

Sono 256 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 41 pazienti sono in terapia intensiva e 40 in alta intensità. Oggi sono stati comunicati 3 decessi. Sono 13 i Comuni con almeno 1 nuovo caso di positività

25 gennaio - 19:13

Il tribunale accoglie il ricorso della Filcams, Bassetti e Delai. "I diritti valgono per tutti i lavoratori, anche quelli più deboli. La Provincia, come ente appaltante, avrebbe dovuto pretenderlo: atteggiamento grave e inadeguato di piazza Dante"

25 gennaio - 17:12

E' uno dei ponti più importanti che ci sono al confine tra Lombardia e Trentino. Siamo tra Lodrone e Bagolino e da anni il consigliere Marini chiede risposte alla Pat: ''L’unica realtà tangibile è che il ponte nuovo, ultimato nel 2017 al prezzo di alcuni milioni di euro pubblici, non è mai stato aperto, mentre quello del 1906 che tiene in piedi praticamente tutto il traffico abbisogna di interventi urgenti perché ormai cade a pezzi''

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato