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Coronavirus, Coppola: “Molti positivi esclusi dalle statistiche, pur essendo zona gialla dati peggiori della media nazionale”

La consigliera dei Verdi punta il dito contro la comunicazione della Giunta Fugatti: “La percezione della gravità della situazione è stata mitigata non solo nei dati comunicati a Roma ma anche a livello di opinione pubblica, escludendo dalle statistiche un gran numero di positivi individuati con il solo tampone antigenico”

Di Tiziano Grottolo - 15 dicembre 2020 - 11:11

TRENTO. “Spiace dirlo e non è certo motivo di soddisfazione ma il Trentino, classificato da sempre come zona gialla, presenta una situazione di ricoveri e decessi Covid molto più preoccupante della media nazionale”. Cosi la consigliera provinciale dei Verdi Lucia Coppola interviene sul tema caldo che sta mettendo in difficoltà la Giunta leghista.

 

“In ambito sanitario è stato detto di tutto e di più – prosegue Coppola – eppure nemmeno in questo bilancio è stata posta sufficiente attenzione al comparto sanitario che pure ha evidenziato falle notevoli. Non certo nella qualità del personale – sottolinea – medici, infermieri, Oss, amministrativi e tutti gli addetti ai lavori, mense, pulizie e sanificazioni hanno avuto la capacità di far fronte ai nuovi ostacoli, purtroppo prevedibili e previsti, di questa seconda pandemia”. Una seconda ondata, che per la consigliera era ampiamente prevedibile ma è stata comunque sottovalutata. La soluzione prospettata sarebbe quella di investire maggiormente nel servizio territoriale, evitando di accentrare sugli ospedali già sotto forte pressione (QUI articolo).

 

“Nelle Rsa, purtroppo, non c’è stata una decrescita dei contagi, anche negli ospedali sono stati rilevati importanti focolai tra cui quello del reparto oncologico all’ospedale Santa Chiara di Trento”, ricorda Coppola che poi punta il dito sui contagi, ancora troppo elevati, nonostante il Trentino sia ancora in zona gialla: “La percezione delle gravità della situazione è stata mitigata non solo nei dati comunicati a Roma ma anche a livello di opinione pubblica, escludendo dalle statistiche un gran numero di positivi individuati con il solo tampone antigenico”.

 

Secondo la leader dei Verdi trentini “è evidente che la curva della prevalenza in Trentino sarebbe risultata molto diversa se fossero stati contati anche le persone risultate positive al tampone antigenico”. Anche per questo preoccupa la possibile risalita dei contagi durante le festività natalizie: “Non è stato piacevole per nessuno apprendere che nonostante le molte dichiarazioni ottimiste di Fugatti e i previsti allentamenti, tra tutti quello di non indossare le mascherine all’aperto, il Trentino sia fra le 5 aree in cui il rischio Covid permane, particolarmente esposto anche in termini di impatto sul sistema ospedaliero in grande sofferenza”. Perciò, l’invito della consigliera è quello di non rilassarsi tenendo alto il livello di attenzione della popolazione.

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