Coronavirus, Zanella: “Anche i dati sulle terapie intensive non tornano, qual è la capacità reale del sistema trentino?''
I dubbi sui numeri “reali” delle terapie intensive, Zanella: “Se la capienza fosse calcolata sui posti letto attualmente disponibili l’occupazione sarebbe di gran lunga peggiore di quella attuale, già drammatica. Anche su questo i dati non tornano”

TRENTO. Com’è noto da tempo il Trentino mostra i dati peggiori d’Italia per quanto riguarda i ricoveri in ospedale e i posti letto occupati in terapia intensiva. Questo non è un buon segnale soprattutto per chi si fa vanto di avere un sistema che permette di seguire molti pazienti direttamente in casa. Con i dati aggiornati al 10 gennaio, i pazienti Covid-19 in terapia intensiva rappresentano il 51,1% della capienza totale (46 posti letto su 90 disponibili), mentre i reparti di area non critica sono pieni al 56,8% (343 su 604). Dati che superano di molto le soglie critiche fissate dal Ministero della Salute.
Eppure, come sospetta il consigliere provinciale di Futura Paolo Zanella i dati potrebbero persino essere peggiori. Le considerazioni del consigliere partono da un ragionamento molto semplice: “Il numero di 90 posti letto in terapia intensiva – spiega – è stato raggiunto nella prima ondata grazie alla chiusura di molti reparti, sale operatorie e servizi dai quali si è potuto recuperare il personale da dedicare alle terapie intensive”. Prima della pandemia infatti, i posti letto di terapia intensiva dell’Apss superavano di poco le trenta unità.
Secondo il consigliere, attualmente, la maggior parte dei reparti e servizi, anche se a regime ridotto, è in funzione ma “visto l’alto tasso di ricoveri per Covid-19 è impensabile arrivare a riaprire quei posti letto, perché non ci sarebbe il personale. Allora perché il tasso di occupazione a Roma viene calcolato su un numero di 90 posti letto che non è realistico aprire, alle condizioni date?”, si domanda Zanella. “Se la capienza fosse calcolata sui posti letto attualmente disponibili – il commento dell’esponente di Futura – l’occupazione sarebbe di gran lunga peggiore di quella attuale, già drammatica. Anche su questo i numeri non tornano”.
Per fare luce sulla questione, non di poco conto, il consigliere ha depositato un’interrogazione indirizzata al presidente della Provincia Maurizio Fugatti e all’assessora Stefania Segnana per chiedere di conoscere quali siano a oggi i posti letto effettivamente disponibili in terapia intensiva ma soprattutto per sapere quale sia reale capacità massima di presa in carico di pazienti in terapia intensiva, con il personale attualmente disponibile.



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