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Coronavirus, Zeni: “In Trentino un numero di casi bassissimo rispetto ai ricoveri, pure un bambino capirebbe che il dato è sbagliato”

Il Trentino mostra i dati peggiori d’Italia per quanto riguarda ricoveri e posti letto occupati in terapia intensiva, eppure le persone attualmente positive sono quasi 6 volte di meno rispetto all’Alto Adige. Zeni: “Che il dato sia totalmente sballato lo capisce anche il mio bambino in terza elementare. Ma per correggere questo evidente errore, che incide sui parametri ed ha conseguenze sanitarie rilevanti, non abbiamo visto comunicati”

Di Tiziano Grottolo - 09 gennaio 2021 - 11:01

TRENTO. Giusto ieri, 8 gennaio, il ministero della Salute aveva pubblicato la “classifica” delle Regioni che hanno somministrato più dosi di vaccino. In un primo momento era parso che il Trentino (fino a poco tempo prima ai vertici) fosse scivolato al terz’ultimo posto. Una notizia che deve aver agitato i vertici provinciali che si sono affrettati a parlare di un “un errore materiale nella tabella nazionale restituisce un valore sbagliato delle dosi consegnate”. Sempre la Pat ha voluto precisare che “il Trentino si conferma a tutt’oggi tra i territori in testa all’elenco delle Regioni e Province autonome per percentuale di vaccini somministrati in rapporto alle dosi ricevute”.

 

Una precisazione sicuramente doverosa ma che forse stride con le domande alle quali la Provincia sembra restia a rispondere. Come quelle che riguardano il numero reale dei positivi. “L’enfasi sulla classifica della velocità con cui le regioni somministrano le dosi di vaccino inviate dallo Stato è piuttosto sconfortante”, afferma il consigliere del Partito Democratico Luca Zeni. “È chiaro – aggiunge – che le dosi, inferiori rispetto alle necessità, vanno somministrate tutte, e che si deve fare con sollecitudine; questo è un dovere proprio delle strutture di prevenzione delle aziende sanitarie, non dovrebbe esserci niente di particolarmente sorprendente”.

 

 

Insomma niente di eccezionale per il consigliere Dem che nella passata legislatura ha ricoperto il ruolo di assessore alla Salute. “Ma come era ridicolo enfatizzare il primo posto del Trentino – osserva Zeni – per aver somministrato velocemente (proporzionalmente) le prime centinaia di dosi, così era ridicolo criticarlo alla notizia della ‘retrocessione’ al terz’ultimo posto. Per fortuna con grande solerzia la Provincia Autonoma di Trento è intervenuta per correggere un ‘errore materiale’, e poter così tornare in vetta alla classifica”.

 

Piuttosto ad attirare l’attenzione del consigliere sono i dati riportati nella tabella ufficiale dei contagi: Pur essendo al primo posto per ricoveri e posti occupati in terapia intensiva – evidenzia Zeni – al Trentino è attribuito un numero di contagiati bassissimo”. Per la precisione con i dati aggiornati all’8 gennaio 1.930 soggetti attualmente positivi mentre l’Alto Adige 11.351, un’anomalia evidente. Nonostante ciò il Trentino risulta ben al di sopra delle soglie critiche per quanto riguarda i posti letto occupati (con i dati peggiori d’Italia). Che il dato sia totalmente sballato – afferma Zeni – lo capisce anche il mio bambino in terza elementare. Ma per correggere questo evidente errore, che incide sui parametri ed ha conseguenze sanitarie rilevanti, non abbiamo visto partire comunicati”.

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