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Il Trentino resta indietro con la campagna vaccinale. Segnana: ''Noi al penultimo posto in Italia per dosi ricevute''

Mentre la Giunta e il presidente non si risparmiano mai quando si tratta di promuovere la loro immagine tra corse in e-bike, foto e inaugurazioni, ora emerge che il Trentino è uno dei territori più trascurati in termini di dosi consegnate in questa campagna vaccinale nazionale e così mentre gli altri scendono di età in Provincia di Trento al momento non è possibile. Segnana: ''Abbiamo anche un'altissima adesione di over80, over70 e nelle fasce più basse. Questa è una buonissima notizia perché riusciamo a coprire le categorie più fragili prima''. Ma è davvero così? L'analisi dei dati 

Di Luca Pianesi - 29 May 2021 - 06:01

TRENTO. Quartultimo posto in Italia per dosi somministrate in rapporto alla popolazione, podio per popolazione vaccinata con almeno una dose somministrata (terzi in Italia dopo Molise e Alto Adige), ultimo posto per popolazione protetta con ciclo completo vaccinale. E' una campagna che stenta a prende il via quella dei vaccini anti-Covid in Provincia di Trento e ieri in conferenza stampa l'assessora alla salute, Stefania Segnana, ha candidamente ammesso che la responsabilità sarebbe da imputare al fatto che siamo ''al penultimo posto per vaccini ricevuti in tutta Italia''.

 

Una carenza dovuta al fatto che da Roma sarebbero state mandate meno dosi rispetto agli altri territori e quindi ecco spiegati i dati trentini con la stragrande maggioranza delle altre regioni che stanno già vaccinando over40, in altre, come la Toscana dall'1 giugno si parte con gli over30 e in Alto Adige addirittura si è passati agli over 18 con gli Open Vax Day (e dal 3 giugno il generale Figliuolo ha già annunciato che si potrà aprire a tutti). Il Trentino, invece, è fermo agli over50 e sembra impantanato in una rincorsa al resto d'Italia che lascia interdetti. E annuncia come fosse una grande novità il via libera ai vaccini per le categorie fragili, i cosiddetti esenti ticket per le patologie croniche dai 18 anni in su che sono circa 19.000 persone. In Alto Adige gli ultrafragili sono circa 19.600 persone e di questi hanno già ricevuto la prima dose in 17.945 e la seconda 10.200.

 

E così si apprende che mentre il presidente Fugatti dà spettacolo in sella a una e-bike durante il Giro d'Italia, proprio mentre sarebbe dovuto essere in consiglio regionale a votare, e la Giunta si catapulta quotidianamente in massa da una parte all'altra del Trentino per tagliare nastri e farsi fotografare alle inaugurazioni più varie, da Roma starebbero snobbando il Trentino in quanto a dosi da inviare. 

 

Segnana lo ha ammesso candidamente pensando forse di scaricare la colpa sullo Stato, in questo modo, ma mettendo in luce, in realtà, un'incapacità preoccupante della politica provinciale a confrontarsi con quella nazionale. Il Trentino vive il paradosso di avere una giunta intera che va ad inaugurare il centro drive through per fare più vaccini ma di non riuscire ad ottenere lo stesso numero di dosi, per esempio, del vicino Alto Adige che conta anche su 20.000 residenti in meno (a ieri, infatti, Bolzano ha ricevuto 336.095 dosi e Trento 312.420). Segnana ha quindi aggiunto: ''Lo abbiamo prima richiesto a voce e adesso, invece, il Presidente Fugatti firmerà una richiesta per rintegrare questa richiesta di vaccini''.

 

 

 

 

E allora nella speranza che la lettera di Fugatti, dopo cinque mesi pieni di campagna vaccinale, sblocchi finalmente le cose, Segnana ha aggiunto che comunque ''rispetto a questo abbiamo anche un'altissima adesione di over80, over70 e nelle fasce più basse. Questa è una buonissima notizia perché riusciamo a coprire le categorie più fragili prima, dall'altro però non ne abbiamo abbastanza per scendere di età''.

 

Ma sarà così? I dati di Agenas (Agenzia regionale per i servizi sanitari) nel report dettagliato datato 24 maggio, non sembrano proprio concordi. Il Trentino ottiene delle buone performance sulle prime dosi (ma non riesce mai a primeggiare nonostante abbia incentrato da subito la sua strategia vaccinale sul fare la prima dose a più persone possibile spostando la seconda da subito a 42 giorni. Una strategia che ora, ora che sono passati i 42 giorni, costringe a tornare su chi è già stato vaccinato con la prima dose e non permette di allargare ad altre fasce d'età, evidentemente). 

 

Over80 almeno una dose, Trentino metà alta della classifica, sopra la media nazionale: l'ha ricevuta il 94,03% della popolazione, ma meglio della Pat fanno 7 regioni (Puglia, Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Umbria, Toscana, Veneto).

Over 80 ciclo completo, Trentino metà bassa della classifica, sotto la media nazionale: l'hanno ricevuto il 78,02% della popolazione, meglio fanno 10 regioni

 

 

 

Popolazione 70-79 almeno una dose metà alta della classifica, decisamente sopra la media nazionale: l'ha ricevuta l'84,65% della popolazione, ma meglio della Pat fanno 5 regioni (Lombardia, Marche, Molise, Veneto, Puglia)

Popolazione 70-79 ciclo completo ultimo posto in Italia: l'hanno ricevuto solo il 14,18% della popolazione, meglio della Pat tutta Italia

 

 

 

Popolazione 60-69 almeno una dose, metà alta della classifica, decisamente sopra la media nazionale: l'ha ricevuta il 75,22% della popolazione, ma meglio della Pat fanno 4 regioni (Puglia, Molise, Veneto, Lombardia)

Popolazione 60-69 ciclo completo, ultimo posto in Italia: l'hanno ricevuto solo il 6,85% della popolazione, meglio della Pat tutta Italia

 

 

Popolazione 50-59 almeno una dose, secondo posto in Italia: l'ha ricevuta il 56,96% della popolazione. Meglio fa solo l'Alto Adige prima in Italia con 57,27%

Popolazione 50-59 ciclo completo ultimo posto in Italia: l'hanno completato solo l'8,56% della popolazione, meglio della Pat tutta Italia

 

 

 

Personale scolastico almeno una dose, metà bassa della classifica, sotto la media nazionale: l'ha ricevuta il 70,10% della popolazione, meglio fanno 13 regioni

Personale scolastico ciclo completo, metà bassa della classifica, sotto la media nazionale: l'ha completato il 21,35% della popolazione, meglio fanno 9 regioni

 

 

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