Somministrare ai bambini i vaccini direttamente a scuola? Segnana dice no: “Per ragioni organizzative”. I dati trentini però sono sotto la media nazionale
La proposta di Ossanna per creare degli hub vaccinali nelle scuole del Trentino per facilitare la somministrazione dei vaccini ai bambini dai 5 agli 11 anni ma Segnana dice no
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TRENTO. La campagna vaccinale è uno strumento molto importante per arginare i contagi da Sars-Cov-2, inoltre contribuisce in maniera decisiva a evitare che l’infezione si sviluppi in forma grave.
Alcune fasce d’età però restano ancora scoperte. In particolare quella dei bambini dove le vaccinazioni sono partite in ritardo rispetto alle altre categorie. Proprio per questo Lorenzo Ossanna, esponente del Patt, ha chiesto alla Giunta Fugatti se intenda prendere in considerazione, vista l’esperienza positiva di altre regioni e d’intesa con l’Apss, l’attivazione di hub vaccinali negli istituti comprensivi del Trentino per facilitare la somministrazione dei vaccini ai bambini dai 5 agli 11 anni.
L’assessora alla Salute Stefania Segnana ha spiegato che la vaccinazione pediatrica iniziata il 21 dicembre ha già dato in Trentino risultati migliori rispetto ad altre regioni. A questo scopo servono però spazi ampi che le scuole non sempre possono mettere a disposizione, sia perché per la vaccinazione i bambini devono essere accompagnati dai genitori, sia per l’esigenza di rendere l’ambiente accogliente e gradevole. “Al momento quindi – ha concluso l’assessora – per ragioni organizzative non si ritiene di organizzare la vaccinazione all’interno delle scuole”.

Va detto però che i dati trentini non sono poi così esaltanti. Stando a quanto riporta la Fondazione Gimbe (dati aggiornati al 9 febbraio) nella fascia d’età fra i 5 e gli 11 anni, in Trentino, solo il 20,6% dei bambini ha completato il ciclo vaccinale, mentre l’11,1% ha avuto la prima dose. Dati al di sotto della media nazionale e di molte altre regioni. In Puglia per esempio i bambini con il ciclo vaccinale completo rappresentano il 35,7% mentre il 15,8% ha avuto almeno una dose.
Dal canto suo il consigliere autonomista Ossanna ha ribadito che a suo avviso le vaccinazioni nelle scuole sarebbero comunque utili per aumentare la copertura vaccinale dei bambini.













