Zaia contro il vaccino ai bambini sotto i 5 anni e invoca il ''modello'' morbillo di gestione per il Covid (non sapendo, forse, che ora ci si vaccina anche da quello)
Il governatore del Veneto in conferenza stampa ha fatto capire che lui il vaccino ai bimbi sotto i 5 anni lo eviterebbe e ha spiegato che lui il Covid nelle scuole lo affronterebbe come si fa con il morbillo (chi ce l'ha sta a casa gli altri in classe). Da anni, però, la strategia che si sta perseguendo per affrontare il morbillo è proprio quella del vaccino che viene fatto tra il 13° e il 15° mese con richiamo obbligatorio tra i 5 e i 6 anni

TRENTO. Molti genitori lo attendono con ansia, con la speranza di poter mettere in sicurezza il prima possibile i propri bambini. Che il Covid non sia una passeggiata nemmeno per i più piccoli ormai è chiaro a tutti, che gli effetti del Long Covid possano colpire anche loro è una certezza, che in rari casi possa subentrare anche la Mis-C, la sindrome infiammatoria multisistemica, purtroppo è un'altra realtà.
Fortunatamente la Pfizer ha annunciato di aver chiesto l'autorizzazione alla Food and Drug administration (Fda) per avere l'ok al suo vaccino contro il Covid per i bambini dai 6 mesi ai 5 anni già entro la fine di febbraio e in Italia potrebbe arrivare in primavera. Lo ha confermato il sottosegretario alla salute Andrea Costa che a Sky qualche giorno fa ha detto: ''Gli studi ci dicono che siamo vicini all'approvazione del vaccino per i più piccoli.
Attendiamo gli esiti e le indicazioni scientifiche degli enti regolatori, quando arriverà l'autorizzazione avremo un'arma in più. Anche perché purtroppo molti piccoli si stanno ammalando di Covid, quindi è un tema da affrontare e a cui dare una risposta". Una risposta, purtroppo, l'ha data già il presidente del Veneto in conferenza stampa: ''Io spero che queste riflessioni da noi non si portino tanto avanti, lo dico vedendo questa notizia. Ad un certo punto dovremo fermarci, possiamo gestire questa situazione senza vaccinare anche i bambini sotto i 5 anni''.
Una speranza sicuramente non condivisa da molti genitori di quei bambini che già devono fare vaccini per decine di malattie nella fascia d'età 0-5 anni e che non sarebbero che contenti ad aggiungerne uno per mettere in sicurezza i loro piccoli anche dal Covid. D'altronde lo fanno già anche per il morbillo. Quel morbillo che per Zaia si affronterebbe tenendo a casa il bambino malato e facendo andare a scuola gli altri e che dovrebbe rappresentare per il governatore del Veneto il modello da adottare anche con il Covid. Un'affermazione paradossale quella del numero uno del Veneto visto che la strada che si sta tentando di percorrere per gestire il morbillo, ormai da anni, è proprio l'opposta ed è quella di evitarlo ai bambini vaccinandoli (come si vorrebbe fare con il Covid in futuro).
In conferenza stampa, infatti, Zaia ha detto che per il Covid si potrebbe fare come si faceva con il morbillo. ''Sulla scuola il modello "morbillo" funziona - ha detto -: il compagno di classe che prendeva il morbillo stava a casa e stava in isolamento, tutti gli altri restavano in classe. Quando a gennaio si sono riaperte le scuole io ho detto che sarebbero state false aperture, perché le classi in isolamento sono state in effetti moltissime. Se avessimo scelto di aprire dal primo di febbraio avremmo evitato questa curva di alti e bassi che ha riguardato le famiglie, alla quale si è aggiunto il fatto di dover fare i tamponi a tutti questi ragazzi. Dobbiamo chiedere che le scuole restino libere, che i positivi vadano a casa e punto. E non condivido la discriminazione nelle scuole fra vaccinati e non vaccinati, altrimenti non la finiamo più''.
Ebbene ribadiamo che contro il morbillo, oggi, ci si vaccina. Il ministero della Salute ricorda che ''Vaccinazioni anti-morbillo-parotite-rosolia e anti-varicella. Una dose tra il 13° e il 15° mese. Obbligatorie. Gratuite. Fondamentali nel secondo anno di vita sono le vaccinazioni contro morbillo-parotite-rosolia e contro la varicella (13°-15° mese). Possono essere somministrate mediante vaccino combinato quadrivalente MPRV oppure tramite vaccino trivalente MPR e monovalente varicella, quest’ultimo somministrato in diversa sede anatomica. Richiamo obbligatorio a 5-6 anni di età''.
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