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Coronavirus: Trentino primo per terapie intensive e aumento di contagi, terzo per decessi e circolazione del virus. L'analisi dei dati

In tutta Italia i dati sono gradualmente in miglioramento, pur restando su livelli molto critici, ma il Trentino scivola sempre di più tra i territori più in difficoltà facendo registrare performance peggiori su quasi tutti i livelli

Di Luca Pianesi - 19 December 2020 - 05:01

TRENTO. Posti in terapia intensiva occupati, decessi, positivi trovati, andamento rispetto alla settimana precedente. Il Trentino mostra dati pessimi su tutti i livelli e a questo punto si ritrova ad essere uno dei territori più colpiti dal coronavirus d'Italia. L'analisi dei dati è impietosa e la lettura data anche dagli organi di informazione dedicati non lascia grandi margini d'interpretazione.

 

A fronte di un generale calo di pressione sulle terapie intensive su scala nazionale con quasi tutte le regioni che hanno visto diminuire tali numeri e una soglia considerata critica fissata al 30% di pazienti Covid sul totale dei posti disponibili, la Provincia di Trento è quella messa nettamente peggio di tutti con un'occupazione del 53%, che non è calata rispetto alla settimana precedente. Il territorio più ''vicino'' al Trentino è la Lombardia con il 48% di posti occupati, poi c'è la Puglia al 39% e il Piemonte al 38%. La media nazionale è al 33%. I territori che sono calati di più in una settimana sono l'Alto Adige (sceso al 29%) e la Basilicata (scesa all'11%).

 

E anche il grafico dell'Fbk elaborato per l'Apss mostra chiaramente che il trend, ormai, è di un totale di ospedalizzazioni molto più alto della prima ondata

 


 

Per quanto riguarda i decessi ogni 100.000 abitanti negli ultimi 7 giorni peggio del Trentino in Italia hanno fatto solo il Friuli Venezia Giulia (con 18,4 decessi ogni 100.000 abitanti) e la Valle d'Aosta (con 15,9). Quello della Provincia di Trento è il quarto peggior territorio con 12,9 morti ogni 100.000 abitanti allo stesso livello del Piemonte. Segue il Veneto con 11,6 e la provincia di Bolzano con 10,2. Tutte le altre regioni (compresa la Lombardia a 8,2) sono ben al di sotto della doppia cifra. 

 

E anche nei grafici dell'Fbk per l'Apss si vede come il livello di decessi sia in continuo peggioramento in questi giorni.

 


 

Da quando, poi, il Trentino ha cominciato a comunicare anche i positivi agli antigenici all'improvviso ha visto aumentare anche i positivi ufficiali da tamponi molecolari andando, piano-piano, a riallinearsi rispetto a quanto è stato comunicato per un mese da tutta Italia. Sono cominciati ad aumentare i positivi totali e anche nei grafici di confronto con gli altri territori il gap è diminuito enormemente palesando ancora di più la differenza che c'era nel pieno della seconda ondata quando il Trentino, di fatto, ha addomesticato la curva dei positivi lasciando agli antigenici il grosso della ricerca del contagio e agli strumenti ''ufficiali'', i tamponi molecolari, la ricerca dei rimanenti positivi e dei guariti. 

 

Anche l'ex rettore Bassi ha notato questo cambio delle ultime settimane e ha spiegato che ''durante la prima settimana di dicembre i contagi verificati con il tampone molecolare erano circa la metà dei quelli reali. Nel corso dell’ultima settimana il rapporto tra molecolari e reali è salito al 70%'' (QUI APPROFONDIMENTO). Ed è bastato questo leggero riallineamento a far risultare il Trentino come il terzo territorio peggiore per contagi trovati ogni 100.000 abitanti e come quello che ha visto il più alto livello di peggioramento percentuale rispetto a tutto il Paese come spiega anche il Post nella sua analisi dei dati. 

 

''Rapportando i casi di positività settimanale alla popolazione - scrive il Post nella sua analisi dei dati della settimana - il Veneto è la regione dove la circolazione del coronavirus è risultata maggiore (559 ogni 100mila abitanti), seguito dal Friuli Venezia Giulia (413), dalla provincia di Trento (321) e da quella di Bolzano (279). Il Nord Est rimane la zona più colpita, quindi, e con i peggioramenti più significativi rispetto alla scorsa settimana, del 23% in provincia di Trento e del 19% in Veneto. I casi calano di più in Campania (-20%), Calabria (-19%), Toscana (-18%), Lazio e Abruzzo (-17%)''.

 

Qui il grafico dell'incremento percentuale dei casi di ieri

 

 

Se poi si guarda al tasso di positività dei tamponi il Trentino, senza nemmeno contare i positivi agli antigenici, è il quarto territorio peggiore d'Italia: al primo posto c'è il Veneto con il 22% di positivi per tamponi eseguiti (che, però, è noto, verificava immediatamente gli antigenici con i molecolari), poi la Puglia con il 13%, la Provincia di Bolzano con il 12%, la Provincia di Trento con l'11% stesso livello della Sicilia, e l'Emilia Romagna con il 10%. E d'altronde è chiaro anche nei grafici dell'Fbk elaborati sui dati dell'Apss che la situazione sta peggiorando:

 


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