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Concertone di Vasco, Futura attacca: ''Nel 2017 il Comune di Modena si è fatto dare 2 euro a biglietto venduto, il Trentino invece paga''

Futura, con il consigliere Paolo Zanella, ha fatto richiesta di accesso agli atti al Comune di Modena per un confronto con lo schema di convenzione trentino e la delibera predisposta nel 2017 in occasione del “Modena Park 2017” . Le differenze sono tante ed è stata presentata una interrogazione in Consiglio provinciale 

Di G.Fin - 03 agosto 2021 - 12:52

TRENTO. "Chi mai li ha serviti e riveriti così prima? Pure una via intestata al nostro Vasco. Il tutto in cambio della semplice scritta 'Trentino' sulle pubblicità. Un affarone!". Il concertone di Vasco per maggio 2022 continua a far discutere.

 

Dopo l'analisi fatta da ilDolomiti.it (QUI L'ARTICOLO) nella quale sono state prese in esame diverse questioni a partire dagli spazi, la logistica necessaria e la sicurezza con la conferma che al momento siamo davanti a tante domande e poche risposte, la questione ora arriva sui banchi del Consiglio provinciale con il consigliere Paolo Zanella di Futura.

 

Attraverso un'interrogazione, infatti, il consigliere fa conoscere alcune grosse differenze tra l'organizzazione del “Modena Park 2017” e quella che è prevista dal Trentino, al momento, per il prossimo anno.

 

Qui l'interrogazione

 

 

 

Dallo schema di convenzione, spiega Zanella “Emergono alcune decisioni a dir poco discutibili che riguardano l’investimento di denari pubblici e gli impegni nei confronti dell’artista. Impegni che paiono derivare dall'atteggiamento idolatra della Provincia nei confronti di Vasco Rossi, osannato in tutta la delibera e nello schema di convenzione come personaggio dalla prestazione artistica infungibile, con uno status così elevato da necessitare ogni tutela, il cui calibro artistico è così unico che solo a lui si è pensato per l’inaugurazione dell’ arena”.

 

Tra le principali spese in capo alla Provincia, “difficilmente giustificabili all’interno di una convenzione di natura commerciale che guardi con un minimo di equilibrio agli interessi di ambo le parti” spiega il consigliere di Futura. Viene citato il piano di promozione coordinata, gestito per la Provincia da Trentino Marketing srl, “del quale non solo ci si accolla i costi, ma per il quale si corrispondono pure degli importi (da definire con apposito accordo) alla società organizzatrice per aver gentilmente concesso la possibilità di promuovere il marchio “Trentino” abbinato alla pubblicità del concerto” continua Zanella.

 

Vi è poi l’acquisto dei biglietti destinati al pubblico dell’Euregio rimasti invenduti, una mostra curata da un ente strumentale della Provincia per un importo di 100 mila euro (più Iva), oltre allo stanziamento fino a un massimo di 300 mila euro per l’ospitalità per lo staff tecnico e artistico e le spese di trasporto terrestre o aereo (elicottero) per l’artista per i giorni delle prove e del concerto.

 

Con una richiesta di accesso agli atti al Comune di Modena (delibera della Giunta comunale n. 129 del 14 marzo 2017) il consigliere Paolo Zanella ha confrontato la convenzione stipulata tra la nostra Provincia e gli organizzatori con quella fatta da Modena con gli stessi organizzatori per il concerto evento del 2017 con 220mila spettatori. “La differenza salta agli occhi – spiega - il Comune di Modena ci ha guadagnato. Noi no”.

 

Il Comune di Modena ha avuto l’introito di 2 euro per ogni biglietto venduto (esclusi omaggi e pass), versati dall’organizzazione all'Amministrazione comunque per un valore non inferiore a 350 mila euro per la copertura dei costi di funzionamento. “La Pat – spiega Zanella - invece si offre addirittura di comprare la quota di biglietti riservati non venduti. Alla fine sono stati incassati oltre 440 mila euro, con un utile, al netto delle spese, di 74 mila euro per il Comune”.

 

Modena poi ha messo nero su bianco che non si sarebbe fatta carico delle opere accessorie nell'area e dei rimborsi spese per lo staff, altro che alberghi fino a 300 mila euro e voli in elicottero. ”Poi ci sono le spese promozionali – continua il consigliere di Futura - a Modena lasciate in capo alle società di Vasco con l'obbligo di pubblicizzare il Comune, da noi messe in capo a Trentino Marketing, che oltre ad accollarsi i costi paga pure le società per poter veicolare il marchio 'Trentino' sul materiale pubblicitario”.

 

Nell'interrogazione il consigliere di Futura chiede al presidente della Provincia, Fugatti, per quale motivo ci siano così tante differenze e quali siano i motivi che hanno portato il Trentino ad assumersi certi tipi di costi che nell'evento di Modena era stati tranquillamento lasciati in capo all'organizzazione.

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