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Concerto Vasco Rossi, il “contratto” trentino e quello di Modena a confronto. Manica: “Grande disparità e nella convenzione della Pat non c’è traccia di indennizzi”

Manica ha confrontato le due convenzioni per i concerti di Vasco Rossi: “Mentre il Comune di Modena aveva previsto delle forme di indennizzo che fruttarono 440mila euro, la Provincia di Trento si è presa molti oneri che determinano una profonda disparità nel rapporto tra le parti e un netto squilibrio a danno del Trentino”

Di Tiziano Grottolo - 08 dicembre 2021 - 13:53

TRENTO. Com’è noto il prossimo 20 maggio 2022 è in programma a Trento il primo concerto del Tour 2022 di Vasco Rossi, che si esibirà alla “Trento Music Arena”, lo spazio a San Vincenzo di Mattarello che però non è ancora stato approntato. La data trentina inoltre pare sia l’unica (almeno per il momento) a non aver registrato un sold out.

 

Di recente il consigliere del Partito Democratico Alessio Manica è riuscito a mettere le mani sulla convenzione sottoscritta nel 2017 dal Comune di Modena con l’entourage del rocker per il concerto che segnò il record mondiale per il più alto numero di spettatori paganti. “Ci sono molti elementi che differenziano le convenzioni stipulate dalla Provincia di Trento e dal Comune di Modena – osserva Manica – basti pensare che quest’ultima prevedeva un rimborso forfettario da parte dei privati al Comune di 2 euro per ogni biglietto venduto come forma di indennizzo, previsione che fruttò a Modena 440.000 euro fuori campo Iva”.

 

Eppure, come sottolinea lo stesso Manica, nella convenzione trentina non c’è traccia di indennizzi (approfondimenti QUI e QUI). “Ci sono altresì molte altre previsioni che determinano una profonda disparità nel rapporto tra le parti e un netto squilibrio a danno della Provincia”. Sul tema il consigliere Dem ha depositato anche un’interrogazione. In particolare, si legge nell’interrogazione, mentre Modena nel 2017 lavorava su di un progetto già definitivo, cioè il concerto celebrativo dei 40 anni di attività dell’artista Vasco Rossi, a Trento nel 2021 si lavora sull’evento inaugurale di una struttura non ancora nemmeno abbozzata e tanto meno realizzata.

 

 

Inoltre la Pat si impegna a: gestire direttamente eventuali lamentele dei cittadini; promuovere il concerto in associazione con il marchio Trentino; concedere gratuitamente l’area San Vincenzo; realizzare tutte le attività collaterali; rimanere responsabile dell’area per ogni questione tecnica e per ogni onere di protezione civile, vigilanza e sicurezza; garantire a proprie spese un sistema di parcheggi e mobilità e coordina il traffico stradale; fornire un trasporto aereo e/o terrestre dedicato all’artista; concede agli organizzatori di trattenere per sé stessi l’incasso derivante dalla vendita di biglietti di accesso e di parcheggio, nonché del servizio di cibo, bevande , merchandising e sponsorizzazioni; acquistare i biglietti non venduti sia nel pacchetto riservato ai residenti dell’Euregio sia per quelli direttamente gestiti dalla società di vendita “VivaTicket”.

 

Non solo perché all’artista sarà intitolato un luogo specifico della città e gli sarà conferita un’ onorificenza provinciale. In più è prevista la realizzazione di una mostra fotografica Vasco Rossi per un costo pari a 100.000 euro al netto di ogni tassazione e con un incasso per la Provincia limitato al 55% del totale. Infine il Trentino si è accollato le spese di ospitalità per artista e staff tecnico ed artistico fino ad un limite massimo di 300.000 euro.

 

La Convenzione con Modena invece – obietta Manica – è composta da 26 articoli semplici e chiari e quella con Trento da 23 articoli suddivisi in 60 commi, abbastanza complessi, che normano soprattutto i moltissimi obblighi della Provincia, mentre nel testo di Modena gli obblighi del Comune sono limitati alla cessione dell’area; di immobili di sua proprietà per i servizi funzionali; alla messa a disposizione delle interconnessioni in fibra ottica esistenti; alla redazione di un “Piano Operativo Verde” per la miglioria del verde pubblico in occasione del concerto; alla redazione di un ‘Piano Parcheggi’ su aree di sua proprietà e al coordinamento e gestione del traffico; a rilasciare infine le autorizzazioni all’occupazione del suolo pubblico per la vendita di cibi, bevande e merchandising a titolo oneroso per gli organizzatori”.

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