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I dubbi di Coppola sul concerto di Vasco: “Dove si troveranno i soldi per finanziare l’evento?”

Sul maxi-concerto di Vasco Rossi promesso da Fugatti la consigliera dei Verdi Lucia Coppola sottolinea i costi elevati e le tante incognite, poi attacca: “L’area dovrà essere allestita in tempi di record, poi è ridicolo intitolare all’artista un luogo di Trento”

Foto Vasco Rossi di Alessandro Boraso - Wikipedia
Di Tiziano Grottolo - 30 luglio 2021 - 17:08

TRENTO. Sono tante le perplessità sollevate dopo l’annuncio (e le non risposte) del presidente della Provincia Maurizio Fugatti a proposito del maxi-concerto di Vasco Rossi che dovrebbe tenersi in Trentino il prossimo 20 maggio 2022. Ora sulla questione interviene anche la consigliera dei Verdi Lucia Coppola: Leggendo la convenzione stipulata tra la Provincia di Trento e le società Big Bang srl e Giamaica srl si rimane a dire poco allibiti. Si può affermare, senza timore di sbagliare, che la Pat ha fatto i conti in grande”.

 

Le principali questioni da chiarire riguardano l’organizzazione di un evento, che per stessa ammissione della Pat, dovrebbe portare a Trento almeno 120mila persone. “L’area – afferma Coppola – dovrà essere allestita a tempo di record, le scuole quel giorno chiuderanno, i dipendenti pubblici verranno messi in ferie obbligate per non intasare il traffico con i loro spostamenti. I parcheggi spunteranno come funghi, i mezzi di trasporto pubblici dovranno miracolosamente moltiplicarsi, la viabilità dovrà essere riorganizzata”. Eppure Fugatti in conferenza stampa è stato estremamente vago su questi temi.

 

“Poi si passa al ridicolo – sottolinea la leader dei Verdi – con l’intitolazione all’artista di una strada, un monumento o una piazza il conferimento allo stesso di un’onorificenza”. Grazie a un articolo inserito nell’ultimo assestamento di bilancio il Blasco potrebbe ambire al titolo di “trentino onorario”.

 

A questi temi va aggiunto quello dei costi: al momento Fugatti ha detto di non sapere quale sarà l’impegno economico della Provincia per sostenere le spese del concerto. Per il momento si sa che la mostra (a carico della Pat) costerà circa 100mila euro, mentre a bilancio sono stati messi altri 300mila euro per ospitare la rockstar e il suo staff.

 

“Sarà necessario un dispiego di agenti per la sorveglianza – ricorda la consigliera – e un numero consistente di personale sanitario per il soccorso. Si consideri che per il concerto di Vasco Rossi a Modena, a cui hanno partecipato oltre 200mila spettatori, erano presenti 280 tra infermieri, medici e soccorritori certificati, 220 volontari, trenta ambulanze”.

 

Insomma, i dubbi sono molti e le risposte poche, anche per questo Coppola ha depositato un’interrogazione: “Forse la speranza del presidente Fugatti è che imbonendo i trentini con un concerto senz’altro molto attrattivo, questi si dimenticheranno che le imprese sono in difficoltà, che i contratti di lavoro non vengono rinnovati, che la sanità non riesce a rispondere alle esigenze della cittadinanza per cattiva organizzazione e scarsità di personale medico, infermieristico e sanitario in generale. Che le attività culturali sono dimenticate, che ci sono intere categorie lavorative messe in ginocchio dal Covid che non hanno ricevuto ristori a sufficienza”.

 

 

Di seguito le domande poste dalla consigliera nell’interrogazione.

 

- per quale ragione si impegni la Protezione Civile per la realizzazione di strutture che potrebbero essere affidate, se vi fosse la necessità, ad imprese locali;

 

- se l’uso della Protezione Civile per un impegno ritenuto assai gravoso, non implichi che risorse che debbono essere necessariamente assicurate per l’ordinaria sicurezza della popolazione, vengano impropriamente distolte dai loro compiti istituzionali, anche in considerazione del fatto che eventi atmosferici di grande intensità come si sono verificati ultimamente, richiedono immediatamente l’intervento della Protezione Civile stessa;

 

- poiché l’emergenza Covid ha dimostrato tutte le criticità dovute alla scarsità del personale sanitario, tanto da costringere a ridurre servizi assistenziali quali ad esempio la prevenzione e cura dei tumori, la chirurgia, la cardiologia e altro, come si intenda provvedere a realizzare una struttura sanitaria di supporto adeguata all’iniziativa;

 

- poiché è stata ipotizzata una spesa di circa 2 milioni di euro per la realizzazione del sito dove si svolgerà il concerto, non tenendo conto dei danni che sicuramente deriveranno per l’uso delle attrezzature della Protezione Civile che saranno massicciamente utilizzati, si chiede come valuti l’impiego di tali risorse in un periodo in cui l’agricoltura trentina è stata pesantemente danneggiata dagli agenti atmosferici avversi, la pandemia ha ridotto drasticamente i posti di lavoro e molte persone attendono aiuti per le chiusure forzate delle attività;

 

- quali ricadute economiche positive per il trentino ritenga possano derivare da una manifestazione di questo genere, tali da giustificare gli ingenti stanziamenti di denaro pubblico, manifestazione del tutto estranea alla normale programmazione culturale e ricreativa locale che dovrebbe essere sostenuta visto che versa in grande difficoltà;

 

- considerato che il 50 per cento dei biglietti dovrebbe essere riservato ai residenti dell’Euregio, cosa intenda fare di quelli che rimarranno invenduti, visto che saranno direttamente acquistati dalla Provincia tramite Trentino Marketing;

 

- quale scopo abbia una mostra su Vasco Rossi, considerato che si trovano facilmente su internet, gratis, decine e decine di interviste, foto, pubblicazioni di agevole consultazione;

 

- la motivazione per la quale il Comune di Trento non è stato coinvolto per tempo ma avvisato a decisione presa.

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