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“Trentino music arena come 'el palaz del diaol', costruita in una notte al costo di qualche anima?”. L'ironia di Manica sul concerto di Vasco Rossi

In un'interrogazione il consigliere del Partito democratico Alessio Manica ironizza sulla struttura che ospiterà il Blasco nel maggio del 2022: “Pare che la Giunta abbia affidato l'incarico al ben noto studio di progettazione 'Astharot, Belfagor & Satanass', già apprezzato in Trentino per aver costruito in una notte palazzo Fugger in via Manci al modico prezzo di qualche anima”

Di Filippo Schwachtje - 01 agosto 2021 - 19:30

TRENTO. Una curiosa voce avvolge l'origine di Palazzo Fugger, al numero 5 di via Manci: secondo una leggenda citata addirittura da Goethe pare che il 'Palazzo del diavolo' venne costruito dal demonio stesso in un solo giorno. E' da questa storia, che affonda le sue radici in tradizioni secolari, che prende il via l'interrogazione nella quale consigliere del Pd Alessio Manica ironizza sui problemi organizzativi relativi al concerto di Vasco Rossi, che si terrà proprio nel capoluogo (in zona san Vincenzo) nel maggio del prossimo anno: “La Trentino music arena realizzata in una notte come 'el palaz del diaol? Per i problemi di traffico si prevede la perforazione della Vigolana, con la creazione di un megaparcheggio coperto ed un collegamento diretto con la Valdastico”.

 

Si affida all'ironia Manica per evidenziare i molteplici problemi di natura logistica e organizzativa (e non solo, Qui Approfondimento) sollevati da molti negli ultimi giorni, dopo l'annuncio del mega concerto da 120mila persone che dovrebbe svolgersi in zona San Vincenzo nel maggio del prossimo anno.

 

“E' evidente – scrive il consigliere dem – che si tratta di una vera rivoluzione, a partire dalle strategie di comunicazione per giungere poi alla velocità di realizzazione della struttura che dovrebbe ospitare l'evento. Qui però la Giunta si è superata, perché pare aver affidato l'incarico, 10 minuti prima dell'annuncio, al ben noto studio di progettazione 'Astharot, Belfagor & Satanass', già apprezzato in Trentino per aver costruito in una notte palazzo Fugger in via Manci al modico prezzo di qualche anima”. Alla “fausta data” in realtà, continua Manica: “Ci separano solo nove mesi ed è appunto per questa ragione, probabilmente, che la Giunta si è rivolta ad un team di esperti costruttori stranieri, anche alla faccia del motto 'prima i trentini', dimenticando che qualche buon diavolo c'è anche qui”.

 

L'area individuata (“che nulla ha a che fare con il patronaggio della devozione cattolica”) è però quella di San Vincenzo, dice il consigliere Pd, dove oggi è operativo il drive through vaccinale anti-Covid: “Un sito del quale nel maggio 2022 non avremo alcun bisogno perché nella prossima legge di bilancio la Giunta inserirà il divieto di ammalarsi per tutti i trentini doc ed anche per quelli 'onorari'. Peccato solo che, se la proprietà della zona è della Provincia, la pianificazione urbanistica spetti al Comune di Trento che su quella realtà si è già espresso, in sede di 'variante al Prg', con oggettivi limiti di edificabilità, la possibilità di realizzare volumi di dimensioni oltremodo contenute, gli accessi veicolari ridotti al minimo ed una rete di ciclabili, percorsi pedonali e spazi per il gioco”. Quale posto migliore quindi per la 'Trentino music arena, si chiede Manica, dove ospitare i 120mila fan attesi per il concerto del Blasco?

 

“Certo qualche piccolo problema di dettaglio esiste, ma si tratta di sciocchezze – si legge nel documento – Per superare, ad esempio, il problema delle code automobilistiche createsi già per una campagna vaccinale segnata da numeri nell’ordine di qualche centinaio di automobili, si prevede la perforazione della Vigolana, con la creazione di una megaparcheggio coperto ed un collegamento diretto con la Valdastico, mentre sotto il profilo ferroviario si pensa ad una stazione dedicata alla 'Trentino Music Arena' e sistemata sotto l’aeroporto in diretto collegamento con il Brennero e con le principali rotte aeree. Insomma, bazzecole, quisquilie e pinzellacchere”.

 

Altra domanda senza risposta quella relativa alla natura dell'arena stessa: “Sarà forse mega struttura concertistica, tale da far impallidire l’auditorium “Parco della Musica” di Roma? - si chiede Manica - Forse una replica moderna della “Meistersinger Halle” di Norimberga? Forse una struttura che c’è ma non si vede, proprio come gran parte della politica di questa Giunta provinciale? O forse solo un palco ed una distesa di asfalto, come preconizza la stampa locale?”.

 

Sono di pochi giorni fa inoltre le parole del presidente della Pat Maurizio Fugatti, che ha sottolineato come “la parte urbanistica e la parte dei costi” relative all'evento saranno “valutate al momento opportuno” (Qui Articolo). Parole che il consigliere democratico legge ironicamente come la testimonianza della “programmazione, lungimiranza e senso di responsabilità di governo”. Ma non basta, aggiunge Manica: “La Provincia, che ha voluto l’evento, lascia tutta l’organizzazione e al gestione allo staff del musicista emiliano che si occuperà anche della vendita dei biglietti, ma in questo caso , udite udite, qualche migliaio di biglietti, bontà loro, sarà riservato al pubblico locale. Certo, nessuno dice quanto costerà alle casse provinciali quest’evento in un momento in cui forse sono altre le priorità per la finanza pubblica, mentre si alza unanime il plauso per la straordinarietà di una iniziativa che invece, per numeri e organizzazione, è del tutto normale nel grande circuito della musica rock e dei 'concertoni'”.

 

Nell'attesa di “conoscere gli ulteriori sviluppi di quella che già si annuncia come una rovente telenovela”, il Pd Trentino chiede in sostanza alla Giunta quali valutazioni di ordine politico ed economico abbiano spinto il governo provinciale a sostenere quest'iniziativa e con quali costi preventivati, per quale ragione il Comune di Trento sia stato coinvolto solo all'ultimo e solo marginalmente oltre che quale destino avrà eventualmente l'attuale centro vaccinale, visto che ancora non si possono avere certezze sulla conclusione della campagna vaccinale. In merito alla Trentino music arena, i dem chiedono poi quale sia la natura della struttura stessa e quali grandi eventi siano programmati nello spazio e, nel caso l'arena si configurasse in una struttura fissa, quali eventi sportivi internazionali si intendano promuovere in loco visto che, ad oggi: “Non paiono esserci nemmeno i soldi per adeguare il Palaghiaccio di Miola di Pinè in vista delle Olimpiadi invernali”.

 

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