Contenuto sponsorizzato
| 06 giu 2023 | 16:58

Music Arena, flop nell'aria e allora ecco altri 250mila euro, Maestri: ''La premiata ditta Fugatti&co non molla. Non resta che un mega-concerto della terza età''

La consigliera del Pd deposita un'interrogazione dove chiede conto di queste nuove spese stanziate per il Centro Servizi Santa Chiara e di come mai per Vasco si era occupata direttamente la Provincia e ora invece ci si affidi all'ente strumentale. Poi rilancia provocatoria, visto che ormai i tempi sono strettissimi: ''Perché non puntare da Gegia alla sempiterna Orietta Berti, con la sua canzone cult “Finché la barca va…”, che potrebbe anche diventare l’inno della “premiata ditta”?''

Music Arena, flop nell'aria e allora ecco altri 250mila euro, Maestri: La premiata ditta Fugatti&co non molla

TRENTO. La Music Arena è ormai una chimera, un monumento alla memoria dell'unico concerto fatto ormai più di un anno fa. Tutto a fronte di circa 7 milioni di euro di investimento solo per portare a casa la serata con Vasco Rossi e gli investimenti sull'area già stanziati per renderla minimamente appetibile per qualsiasi agenzia di produzione (dalle recinzioni agli allacci, dall'area palco alle misure di sicurezza). Ad oggi, infatti, la struttura è un grande prato che alla prima pioggia si allaga (non per niente quella si chiama località Laghetti) come accaduto a fine aprile alla Cittadella della Croce Rossa che era stata messa lì per l'esercitazione nazionale con oltre 400 volontari provenienti da tutta Italia. 

 

 

E pensare che qualche mese fa venivano promesse almeno sette date. Sette concerti estivi con un pubblico tra le 7mila e le 20mila persone. Niente da fare. Ma siccome le elezioni sono alle porte e il rischio di trasformare il concertone di Vasco da risorsa elettorale a boomerang clamoroso è ormai più che concreto, dopo i 650mila euro stanziati per mettere in sicurezza il pratone (QUI ARTICOLO) ora ne sono stati stanziati altri 250mila per il ''Centro Servizi culturali S. Chiara'' per ''importanti attività di spettacolo''.

 

Oggi la consigliera provinciale del Pd Lucia Maestri ha depositato un'interrogazione al riguardo per capirne di più. ''Quali sono le spese che dovrebbero essere coperte con lo specifico investimento?'', si chiede Maestri che aggiunge: ''La Provincia non ritiene di essere ragionevolmente oltre il tempo massimo, per dar corso all’organizzazione di un concerto di massa degno di tale nome, posto che le definizioni delle tournée dei grandi artisti per l’imminente estate, sono chiuse da tempo?''. E ancora: ''Per quali ragioni la Giunta provinciale ha organizzato “in proprio” il concerto di Vasco Rossi ed oggi invece affida tale compito al suo ente di riferimento, affiancandolo però con il supporto del Segretario generale della Provincia e del responsabile di “Trentino Marketing”, entrambi indubbiamente esperti negli allestimenti di grandi eventi, ma il cui ruolo in quest’incarico dato al Centro “S. Chiara” non appare “chiaro”?''.

 

''La passione per i concertoni non demorde e così la “premiata ditta Fugatti & Co.” insiste - spiega Lucia Maestri nella sua interrogazione -. Ci prova e riprova. Arriva in ritardo, ma non si arrende. Stanzia oltre mezzo milione di euro per una recinzione nuova e poi, dopo aver assistito all’annunciato fallimento di bandi e gare d’affido della gestione dell’area, investe un altro quarto di milione di euro, consegnando al suo ente di riferimento, ovvero al Centro Servizi culturali “S. Chiara”, una missione pressoché impossibile. Nell’arco di poche settimane infatti, va trovato qualcuno da portare a Trento per un grande concerto settembrino e che qualche sospettoso ritiene funzionale essenzialmente alla campagna elettorale in atto''.

 

Ovviamente per organizzare un concerto degno di nota ci vogliono mesi e le tournèe dei grandi artisti sono già complete e strutturate. ''Va da sé - aggiunge la consigliera del Pd - che il buon senso consiglierebbe di rassegnarsi, ma purtroppo essendo proprio quel buon senso a latitare oggi più di ieri dentro alla “premiata ditta”, ci possiamo attendere le più incredibili sorprese. E allora perché non dar vita ad un megaconcerto della terza età, con la presentazione di Gegia, la sempiterna Orietta Berti, con la sua canzone cult “Finché la barca va…”, che potrebbe anche diventare l’inno della “premiata ditta” e poi ancora Ornella Vanoni e la sua “Senza fine” come gli errori della sanità trentina; Edoardo Vianello e Iva Zanicchi, con i loro inni dell’immigrazione “I Watussi” e “Zingara” e Gigliola Cinquetti, che forse l’età l’ha finalmente raggiunta, per finire con l’immarcescibile Rita Pavone con la sua “pappa al pomodoro”?''.

 

''Insomma un trionfo del canoro nazionale, che tanto farebbe felice anche la premier, sempre attenta a tutto ciò che parla di nazione, anziché di comunità e di Paese. Nell’attesa - conclude Maestri ironica - che le segrete stanze maturino simili proposte, qualche curiosità forse la “premiata ditta” potrà fornirla a quel pubblico trentino che, lasciato a bocca asciutta dopo mille promesse, adesso attende magari qualcosina di più del pur glorioso “Duo di Piadena”''.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 17:09
Gli aggiornamenti della Provincia di Bolzano sul progetto di monitoraggio attivo in Alto Adige: “Solo grazie ai risultati della ricerca – dice [...]
Montagna
| 07 agosto | 16:12
Gli sciatori che hanno acquistato skipass nelle stagioni sciistiche tra il 2022 e il 2025 potranno beneficiare di ristori economici [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato