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“Controllare di più gli immigrati per aumentare la sicurezza?” La domanda sul questionario Ispat. Zanella: “Vergognoso e inaccettabile”

Sul questionario l’Ispat chiede ai cittadini se “controllare di più gli immigrati” può essere ritenuta un’opzione utile per aumentare la sicurezza della zona in cui si vive. Futura: “Una risposta che collega l’immigrazione all’insicurezza, un’inferenza discriminatoria e razzista”

Di Tiziano Grottolo - 26 aprile 2021 - 18:31

TRENTO. Recentemente l’Istituto di Statistica della Provincia Autonoma di Trento (Ispat) ha predisposto l’indagine “Condizioni di vita delle famiglie 2020”, un questionario con domande inerenti alle condizioni economiche e sociali delle famiglie residenti in Trentino. Particolare risalto è stato dato al livello di sicurezza percepito e all’individuazione di alcune politiche da attivare per migliorare la sicurezza dei cittadini.

 

In particolare in una domanda agli intervistati viene chiesto: “Quanto ritiene utili le seguenti misure per aumentare la sicurezza della zona in cui vive? Molto, abbastanza, poco o per nulla utili?”. Tra le risposte come “aumentare la presenza delle forze dell’ordine” e “installare più telecamere” una spicca fra le altre, cioè “controllare di più gli immigrati”. Ovviamente l’opzione non è passata inosservata tanto che il consigliere di Futura, Paolo Zanella, ha depositato un’interrogazione per far luce sulla vicenda.

 

Si tratta di un’inferenza evidentemente discriminatoria che collega l’immigrazione all’insicurezza del territorio”, commenta Zanella. Eppure, come fa notare lo stesso consigliere il trend dei crimini nella Provincia di Trento è in calo da anni e l’insicurezza risulta molto più percepita che reale. “Le persone immigrate che risiedono sul nostro territorio rappresentano ormai l’8,6% della popolazione. Molte sono perfettamente integrate, altre meno, anche a causa delle politiche di restrizione dei servizi dedicati all’inclusione operate da questa Giunta. ‘Controllare di più gli immigrati’ sembra sottintendere che l’attuale amministrazione eserciti già sulle persone immigrate un certo controllo, diverso rispetto a quello riservato alla popolazione generale”.

 

Insomma, una domanda che stride e che pare quantomeno inappropriata. Una risposta che collega l’immigrazione all’insicurezza – osserva Zanella – a mio avviso rappresenta un’inferenza discriminatoria e razzista. Quella risposta rappresenta qualcosa di vergognoso e inaccettabile. Che ci sia stata ingerenza politica della Giunta nel definire le domande del questionario? Attendo risposta all’interrogazione”.

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