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Hotel “no mask” a San Candido, Biancofiore contro Cunial: “Un imbarazzo per l’intero Parlamento, ma per lei non è una novità”

Il duro attacco della deputata Biancofiore alla collega Cunial che aveva difeso il Cavallino Bianco, l’hotel “no mask” di San Candido: “Merita la condanna comune di tutti i parlamentari. Non si aiuta il turismo disertando le regole, ma solo debellando la pandemia”

Di Tiziano Grottolo - 09 agosto 2021 - 11:46

SAN CANDIDO (BZ). Nei giorni scorsi ha fatto molto discutere la vicenda che vede coinvolto di quello che è stato definito “l’Hotel dei no mask”. Il Cavallino Bianco di San Candido infatti, era stato chiuso con un’ordinanza (poi ritirata dopo l’accordo raggiunto con le autorità) firmata dal presidente dell’Alto Adige Arno Kompatscher per via delle ripetute inosservanze delle normative anti-Covid. A quel punto però era intervenuta la deputata veneta Sara Cunial (ex 5 Stelle, ora nel Gruppo Misto) che aveva fatto sapere di aver “eletto a domicilio parlamentare” la struttura con l’obiettivo di impedire l’eventuale ingresso della polizia in nome dell’inviolabilità del domicilio di un parlamentare.

 

Ora sulla vicenda interviene anche l’ex forzista Michaela Biancofiore, oggi nella dirigenza nazionale di Coraggio Italia, il partito fondato dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. “La collega Cunial – commenta la deputata – è passata evidentemente dalla lotta ai privilegi, dall’ideale fuorviante de ‘l’ uno vale uno’ a quello della marchesa del Grillo. Per la serie ‘io sono io, e voi non siete nessuno’. Solo che non fa affatto ridere”.

 

Secondo Biancofiore farsi beffa delle prerogative parlamentari, “per consentire la violazione delle leggi che noi stessi parlamentari scriviamo”, è un fatto gravissimo perché mina alla base lo stato di diritto. La stessa deputata definisce “una bravata” l’idea di eleggere a proprio domicilio di parlamentare l’albergo Cavallino Bianco di San Candido con l’intento di evitarne la chiusura.

 

“Se l’albergo è domicilio della Cunial, la famiglia Rossi di Milano o Bianchi di Torino, non vi possono di certo soggiornare a pagamento, quindi il Kühebacher terrà aperto solo per lei?”, la domanda che si pone Biancofiore che poi rincara la dose: “Che la collega Cunial fosse un imbarazzo per l’intero parlamento non è una novità, ma che ambisse a far parte di un’élite irresponsabile sovrastante leggi, popolo e scienza, merita la condanna comune di tutti i colleghi parlamentari”.

 

La deputata di Coraggio Italia si dice favorevole al fatto che il Green pass sia reso obbligatorio anche per i parlamentari che voglio partecipare ai lavori dell’aula. Quest’ultimo, spiega, un modo per dare il buon esempio ai cittadini. “Mi auguro – conclude Biancofiore – che il Presidente Fico dia attuazione a questa ovvia misura e che la collega Cunial se non vaccinata e quindi priva di Green Pass, non possa venire in Parlamento continuando a inneggiare ai No-vax, ma senza ricevere la relativa indennità. Non si aiuta il turismo disertando le regole, ma solo debellando la pandemia”.

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