Coronavirus, l'hotel altoatesino considerato 'no mask': ''Non siamo contro le mascherine ma con il caldo i nostri operatori stavano male. Ora usiamo le visiere di plastica''
Il Cavallino Bianco di San Candido, albergo che nelle scorse settimane è finito al centro delle polemiche perché considerato "no mask", ora interviene per "correggere - scrivono attraverso una nota - una narrazione erronea"

BOLZANO. "Non è vero che la gestione dell'hotel vuole rifiutare pubblicamente l'uso delle protezioni delle vie respiratorie". Così il Cavallino Bianco, albergo che nelle scorse settimane è finito al centro delle polemiche perché considerato "no mask". Ora la struttura interviene per "correggere - scrivono attraverso una nota - una narrazione erronea".
Il Cavallino Bianco di San Candido era stato, infatti, chiuso con un’ordinanza (poi ritirata dopo l’accordo raggiunto con le autorità) firmata dal presidente dell’Alto Adige Arno Kompatscher per via delle ripetute inosservanze delle normative anti-Covid. A quel punto però era intervenuta la deputata veneta Sara Cunial (ex 5 Stelle, ora nel Gruppo Misto) che aveva fatto sapere di aver “eletto a domicilio parlamentare” la struttura con l’obiettivo di impedire l’eventuale ingresso della polizia in nome dell’inviolabilità del domicilio di un parlamentare.
Anche l’ex forzista Michaela Biancofiore, oggi nella dirigenza nazionale di Coraggio Italia (il partito fondato dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro) era intervenuta per attaccare l'ex 5 Stelle. La situazione si era fatta particolarmente tesa, se da un lato era arrivato l'appoggio giunto da decine di “negazionisti” alcuni dei quali erano arrivati in albergo, dall'altro cittadini e turisti chiedevano il rispetto delle regole.
Alla fine però tra la struttura e la provincia si è trovato l'accordo che porta quindi la sospensione (non il ritiro) dell'ordinanza del presidente Arno Kompatscher. L'albergatore dovrà però comunque pagare la multa e - soprattutto - rispettare d'ora in poi tutte le misure anti-contagio.
"Non è vero che l'hotel voglia rifiutare l'uso della mascherina. E' invece accaduto che l'estate scorsa, a causa delle temperature molto alte, il personale dell'albergo che portava regolarmente la mascherina, la sera si sentiva male a causa delle difficoltà di respirare. Perciò quest'anno la direzione, a tutela della salute del personale e anche in considerazione di dubbi sollevati dalla letteratura scientifica circa la salubrità e efficacia delle mascherine, ha deciso di lasciarlo libero di portare o non portare la mascherina. Ha invece applicato tutte le misure di protezione e sanificazione. La nostra scelta è stata dettata da considerazioni puramente pratiche e igieniche".
Oltre alla vaccinazione, le autorità sanitarie reputano l'uso delle mascherine unite al distanziamento sociale, il metodo migliore per fronteggiare un virus che si diffonde per aerea. E forse non è un caso che l'influenza quest'anno è stata rilevata in modo molto marginale rispetto agli anni scorsi. E dopo quasi due anni di emergenza, l'hotel di San Candido è ricorso all'utilizzo dei Dpi trasparenti.
"Contemporaneamente però la direzione, assieme al suo legale, ha studiato di nuovo il problema di conciliare la protezione del contagio con le esigenze igieniche del personale e ha trovato una soluzione ottimale - si legge nella nota del Cavallino Bianco - basata sulle stesse norme della nostra provincia, le quali stabiliscono che si possa usare come protezione, in alternativa alla mascherina, una visiera in plastica che naturalmente copra la bocca e il naso".





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